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Pagato dalla casta per creare disordini online: "Ecco chi sono e perchè lo faccio"

    Si tratta di un provocatore del web, uno dei cosiddetti troll. Con la sostanziale differenza che lui è un professionista del settore, che per mestiere crea disordini online, indirizza le discussioni, manipola - secondo quanto gli è stato ordinato -  il "senso delle cose". L'assurdo? Viene pagato da "un gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti." Ecco la sua storia in un'intervista di Francesco Lanza.   Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.   Vivi sempre connesso? Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c'è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo "andare" o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso. Quanto guadagni per fare questa attività? Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese. Son...

Mafia: inchieste e processi sulle stragi in un archivio web

Per la prima volta su Internet un archivio digitale raccoglie tutte le sentenze sulle stragi del ’92-’93 e centinaia di atti di indagine riguardanti la trattativa fra mafia e Stato, alcuni anche inediti. I documenti sono consultabili su www.ipezzimancanti.it, il blog del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo. “Questo è l’archivio che ogni cronista delle vicende di mafia conserva e continua a consultare per i suoi articoli e le sue inchieste”, spiega l’autore dell’’iniziativa. “Vent’anni dopo le stragi Falcone e Borsellino, questo archivio costituisce un grande patrimonio che credo debba essere messo a disposizione delle scuole, delle università, delle associazioni della società civile, di tutti coloro che vogliono conoscere gli anni più drammatici della storia del nostro paese”. L’archivio si apre con il capitolo riguardante il fallito attentato a Giovanni Falcone, del 1989, all’’Addaura: le sentenze del primo processo e gli atti dell’’ultima inchiesta condotta dalla Procura...

La sitcom sulla ricostruzione dell'Aquila

Si chiamano Alek, Dario e Gemma. Alek è un agente immobiliare sempre in cerca di clienti, Dario un disoccupato depresso, Gemma una frizzante studentessa. In comune hanno poco o niente, ma sono costretti a vivere insieme in un appartamento semi-agibile nel centro storico dell’ Aquila : nessuno di loro ha i requisiti per ottenere una delle case costruite dal Governo dopo il sisma del 2009 . Comincia così la sit-com prodotta e realizzata da Diodato Salvatore e Diego La Chioma, due video maker aquilani che vogliono mostrare com’è la vita quotidiana nel centro devastato dal terremoto . Il titolo, "Sicmon", è apparentemente senza senso. "Ci siamo immaginati come potrebbe reagire la parola "sit-com" ad una scossa di terremoto: in parte crollando, in parte cambiando. Da qui è nato il nome "Sicmon", spiega Salvatore. Il progetto originale nasce nel settembre 2010, quando all’Aquila è stato organizzato un workshop insieme ai registi Francesca Archibugi e Pa...

Radio e Tv web, nuove regole protesta l'opposizione e la rete

FINISCE anzitempo la spensierata giovinezza delle web tv e web radio. Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), infatti, ha appena approvato le prime regole, sulla scorta del decreto Romani 1 . E nella giornata di oggi è previsto che completi il lavoro, con un'altra sfilza di inediti obblighi e regole. Ma nel frattempo monta la protesta, che rimbalza sul web e raggiunge i banchi dell'opposizione, dove Antonio di Pietro (Idv) e Vincenzo Vita (Pd) annunciano a Repubblica.it già per oggi le prime azioni politiche di contrasto. "Per ora Agcom ha deliberato sulle web radio e sulle web tv lineari, cioè quelle con palinsesto. Lunedì deciderà anche sulle web tv con video on demand", spiega Nicola D'Angelo, consigliere Agcom che era relatore del regolamento. "Ma ho votato contro e per protesta mi sono dimesso da relatore", aggiunge. Bisogna sapere che finora le web tv e web radio sono state libere da regole e obblighi. Agcom impone adesso a web r...

Tony Troja: La Nuova Mafia dei poliziotti spacconi

Questo video è uno sfogo di Tony Troja dopo le ultime vicende di poliziotti che caricano persone inermi che manifestano pacificamente. Secondo Diego Gambetta Mafia dall'arabo (mayhas) significa spacconeria, quindi quando qualcuno attraverso il potere soverchia chi è più debole, non fa altro che comportarsi da mafioso.

CERCASI WEB DESIGNER COL NODOINGOLA

Ragazzi di nodoingola, o caro WEB, Settembre è arrivato, periodo come sempre di ripartenze...e noi vorremmo ripartire dalla nuova veste grafica del blog e ci appelliamo a tutti, per individuare qualcuno capace di rispondere a questo nostro appello. Cerchiamo un Web Desingner col NodoInGOla che sappia riqualificare graficamente il blog. ATTENDIAMO PROPOSTE, PREVENTIVI, CONSIGLI... e COME SEMPRE IMPROPERI ALL'INDIRIZZO nodoingola@gmail.com o LASCIATE UN COMMENTO CON LA VOSTRA MAIL VERRETE RICONTATTATI. UN ABBRACCIO A TUTTI! www.nodoingola.blogspot.com

Città di Partenope - comunità di virtuosi

Comunità di persone reali, Città di Partenope è un luogo virtuale con le radici ben piantate nella realtà quotidiana. Vi aderiscono intellettuali, professionisti, giornalisti, studenti, mossi tutti dal comune desiderio di rinnovare la loro città: Napoli. Città di Partenope non è riconducibile semplicemente ad una nuova forma di social network: qui non ci si scambiano le foto, non si condividono stati d'animo ma, attraverso gli strumenti tipici del web quali ad esempio i blog, si promuovono iniziative, si raccolgono firme per petizioni e, più in generale, si dà la possibilità alle idee di circolare, il tutto finalizzato sempre a far emergere la parte migliore, e meno pubblicizzata, della Napoli odierna. Citando il sito: "Che cos’è in definitiva Città di Partenope? E’ la voglia di distinguersi [...] e di riprendersi in mano il proprio destino, di gridare forte contro chi ha rovinato Napoli - se quelli sono napoletani, allora noi siamo partenopei. E’ il nome perfetto di un’idea, ...