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Visualizzazione dei post con l'etichetta referendum sul nucleare

LA GERMANIA DICE 'NO' AL NUCLEARE

Quali conseguenze energetiche per la Germania dopo la decisione di abbandonare il nucleare? Ne discutono Enrico Fontana, giornalista e codirettore di "Terra", Marco Varvello corrspondente RAI a Berlino, Udo Gumpel corrispondente in Italia per la N-TV e Guido Valle economista

Nucleare bocciato in Sardegna, affluenza da record alle urne

Raggiungere il quorum a un referendum è possibile , abrogare una legge pericolosa anche. Ce lo dimostra la Sardegna , dove un vero plebiscito ha respinto le centrali nucleari del governo. Sull'isola oltre la metà dei votanti si è espresso alle urne: 97% i sì (cioè i contrari all'atomo). Una lezione importante in vista del 12-13 giugno. Portare i cittadini al referendum è possibile. I sardi sono letteralmente corsi alle urne , domenica e lunedì, per esprimersi sulla costruzione di centrali ad energia atomica sull'isola. Il quorum per ammettere la validità della consultazione era fissato al 33% degli aventi diritto: le schede raccolte sono state quasi 900mila , pari al 59,34%. E' forse il dato più importante di questo referendum consultivo regionale, che ha sancito la chiusura dell'isola al nucleare. Portare gli elettori alle urne è possibile, dipende tutto dai quesiti e dall'informazione. Diversi elementi hanno giocato in favore della tesi anti-nucle...

Nucleare, affare da 20 miliardi per Enel e Edf

Tra centrali e reattori il business dell’atomo smuove cifre impressionanti, anche per le aziende dell’indotto. Ecco perché è difficile dire no. Un affare da 12 miliardi di euro, quasi un punto di Pil, che potrebbe arrivare fino a 20. Tanto smuoverebbe il ritorno al nucleare in Italia, in termini economici: una cifra che fa comprendere quanto sia difficile dire di no anche in presenza della famosa moratoria del governo. Ne parla Francesco Mimmo su Repubblica: Il piano del governo, quando arrivò il primo via libera alla reintroduzione dell’energia nucleare in Italia nel 2008, era di avviare la costruzione della prima centrale nel 2013 e di arrivare a quattro reattori operativi nel 2020. La realizzazione di questo progetto era affidata a una joint venture paritetica tra Enel e i francesi di Edf. Investimento complessivo tra i sedici e i venti miliardi (4-5 a reattore) che avrebbero coperto il 12-13% del fabbisogno energetico italiano grazie ai 1.600 megawatt di potenza di ciascuno dei rea...

L’editoriale – Silvio contro il popolo, il nucleare il suo boomerang

Rinviare il nucleare per aggirare il referendum. Il Cavaliere esce allo scoperto. A costo di andare contro anche a chi lo ha eletto. Stop al nucleare? “Sì, ma solo per evitare il referendum ”. Così il premier Silvio Berlusconi spiega il motivo che ha spinto il Consiglio dei Ministri a bloccare il programma nucleare. Non certo perché pericoloso, soprattutto in un paese sismico come l'Italia, ma per aggirare un referendum che quasi sicuramente avrebbe bloccato il progetto per diversi anni. Così, superato il voto, “la gente si sarà calmata”. Poi...pronti, via! Il programma nucleare sarà riavviato, contro la volontà popolare. Oggi il 75% degli italiani è contrario al ritorno all'atomo. Lo rivela un'indagine WIN-Gallup International, condotta in Italia dalla Doxa. Certo, questa percentuale è influenzata dai fatti di Fukushima , ma solo in parte. Infatti, sempre secondo il sondaggio, prima del disastro nucleare, gli italiani contrari erano il 71%, mentre nel 2008 coloro che sos...

La storia siamo noi: da Chernobyl a Fukushima. Quello che non vorrebbero farci sapere.

25 03 2011 La storia siamo noi - Da Cernobyl a Fukushima Ora zero, apocalisse a Chernobyl Il 26 aprile 1986, un reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, esplode sprigionando un'energia pari a dieci volte la potenza della bomba di Hiroshima: una nube radioattiva minaccia tutta l'Europa. Nucleare: Fukushima è a "livello 7" INES, come e peggio di Chernobyl Arrivano le prime conferme "ufficiali" che Fukushima sia peggio di Chernobyl e si collochi almeno al livello 7 della scala INES. Lo rivela Greenpeace citando uno studio del Dr. Hirsch. Intanto prosegue il cover-up informativo dei pericoli delle radiazioni. La maggior parte delle fonti di informazione tengono "sottovoce" la catastrofe nucleare giapponese di Fukushima. Milioni di persone in Giappone rischiano di bere acqua potabile radioattiva, il mare antistante ai reattori di Fukushima è ormai inquinato dalle radiazioni (mettendo in pericolo la fauna e la flora di un en...

I 35 secondi dell'ignoranza "nucleare" di Berlusconi.

E noi dovremmo lasciare nelle loro mani la gestione di una questione cosi seria che è l'energia nucleare. Votiamo SI al referendum e lasciamo spofondare queste persone nella loro ignoranza e nella loro radioattiva condotta affaristica. Berlusconi si dimetta e si faccia processare come tutti i cittadini italiani uguali difronte alla legge.

No all’Election Day, il Parlamento brucia 300 milioni

Ieri sera ad Annozero, Massimo D'Alema, boccheggiava e cercava di dare vane spiegazioni su quello che era accaduto. Il Pd è sempre più in forma e sembra che si stia preparando a partecipare alla prossima edizione di La Sai l'ultima, a tutte le carte in regola per vincere, capiamo perchè; Per un solo voto la Camera respinge la mozione Franceschini. I quesiti e le amministrative si terranno in giorni diversi. L'Italia poteva risparmiare 300 milioni di euro. L'equivalente dello stipendio annuo di 25mila ricercatori universitari o di 18mila insegnanti delle scuole. Ma poco importa. Lo chiamano “costo della democrazia”. In realtà si tratta di un vero e proprio spreco per venire incontro alle esigenze (economiche) dei soliti noti. Niente election day a giugno. Le elezioni amministrative e il referendum si terranno in giorni separati. Una scelta che pagano, ovviamente, i cittadini. Le posizioni politiche. La mozione presentata dal capogruppo del Pd, Dario Franceschini, con la ...

Un esplosivo Crozza antinucleare

Il monologo di ieri sera a Ballarò è stato veramente eccezionale. Davanti al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, Crozza ha ricordato come la legge sulla riforma della giustizia potrà salvare il premier e non solo. Crozza sottolinea per tutto il tempo il suo no al nucleare.

Le balle italiane sul nucleare

"Avvoltoi". Questa la definizione data dal ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a coloro che hanno preso spunto dal disastro ambientale in Giappone, nel quale sono state coinvolte anche le centrali nucleari, per riproporre l'opposizione alla scelta nucleare fatta dal governo Berlusconi. Vorremmo che la ministra Prestigiacomo rispondesse con argomentazioni su cio' che il suo governo sta facendo per garantire la sicurezza dei cittadini dopo la scelta nucleare. In questo senso chiediamo alla ministra Prestigiacomo di sapere dov'e', in Italia, il sito di stoccaggio dei rifiuti radioattivi delle vecchie centrali che abbiamo dismesso e delle nuove programmate. La risposta e' semplice: non c'e'. Dove vanno a finire i rifiuti radioattivi degli ospedali? Nelle cantine. Cosa e' successo con il sito per il deposito delle scorie radioattive di Scansano Ionico (Basilicata) individuato, dopo numerosi studi e indagini, come luogo sicuro? E...

Nucleare, l’informazione è il centro del conflitto

Avvistato un viavai continuo di camion nei pressi dell’ex centrale elettronucleare del Garigliano. Non si vedevano da qualche mese, da quando veniva trasportato il cemento armato per la costruzione del deposito provvisorio di scorie . Oramai la struttura è in via di completamento e, tra pochi mesi, la Campania accoglierà rifiuti radioattivi o residuati delle centrali nucleari dismesse, solo quella del Garigliano ne conserva 4000 metri cubi. «Sarà un sito D1, servirà a stoccare 1100 metri cubi di rifiuti radioattivi di seconda attività . La scelta spetta al Governo, ma la Sogin deve individuarli», spiega Giulia Casella, presidente del circolo di Legambiente Sessa Aurunca . La storia di questa centrale finisce prima delle altre, la sua chiusura è precedente il referendum abrogativo del 1987 per un motivo più che valido: il terremoto. Fu chiusa per un guasto nel 1978, due anni dopo la zona fu dichiarata a rischio a causa del sisma dell’Irpinia e chiusa definitivamente solo nel 1982, cin...