Alcuni a Bolzano lo chiamavano Toni Cassonetto , altri Hans Cassonetto. Forse perché la città è bilingue. A Bolzano o Bozen che dir si voglia, un clochard che vive in mezzo alla spazzatura, ci si nutre, ci si veste, lo identifichi subito in quel netto candore austroungarico. Hans o Toni Cassonetto che dir si voglia, nel suo documento portava scritto Giovanni Valentin , nato sul finire della seconda guerra mondiale a Laives, paesone tedesco con masi e torri. Poi con la sua famiglia si era trasferito nella vicina Brunico. Non ha trovato molta visibilità mediatica la triste storia di Natale di Giovanni che viveva per strada a Bolzano anche nella notte più magica dell'anno. Toni Cassonetto aveva accumulato dei cartoni e poi ha dato fuoco al suo falo'. Il sonno o qualcos'altro l'hanno tradito e le fiammelle hanno lambito i suoi miseri panni . Un lampo e Giovanni Valentin è diventato come Jan Palach a piazza San Venceslao. Un grido i soccorsi...
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