Quando Roma, era ancora una città che faceva invidia al mondo, che veniva presa come esempio da tutti, persino per il primo volo della storia, come ci racconta questo articolo del nostro amico Stefano Vinci Forse pochi quel giorno scommisero che ce l’avrebbe fatta davvero; che quell’americano venuto apposta a Roma sarebbe riuscito ad alzarsi con la sua macchina volante. Un trabiccolo a due eliche e un motore da 12 cavalli senza nemmeno il carrello d’atterraggio, sostituito da due lunghi pattini per scivolare sull’erba. Anche la pista di decollo non serve: basta una rotaia di legno appoggiata per terra e un cavo di metallo per darsi la spinta. Quello che serve è un grande spazio aperto e una discreta dote di coraggio. L’anno prima nel 1908 un francese di nome Léon Delagrange aveva tentato l’impresa in quella che allora era chiamata “Piazza d’armi” e che oggi corrisponde alla zona di viale Mazzini. Fu un fiasco. L’aeroplano si alzò solo di qualche palmo da terra zamp...
Let's Make Italia Bella Again