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Visualizzazione dei post con l'etichetta nord

Evasori o ladri?

Senza nessuna vergogna Pdl e Lega Nord continuano a difendere gli evasori di Cortina e di tutta Italia, come dimostra anche l'articolo del fatto quotidiano . La cosa che da più fastidio e che i leghisti per difendere questi "ladri" ( meglio chiamarli con il proprio nome) accusano il sud di non pagare le tasse, quando proprio in questi giorni sia su Repebblica che su altri quotidiani sono stati pubblicati  dati che dimostrano che si evade più al nord che al sud.  Ma questo nessuno lo dice, si sa sono sempre i meridionali i "cattivi". Ovviamente ci auguriamo che questi controlli continuino in tutta Italia e chi paga le tasse non ha nulla da temere, quindi chi è senza peccato può continuare ad indignarsi contro questi ladri e denunciarli, anche attraverso questo sito di cui vi avevamo parlato in un precedente articolo.

Nord palla al piede del Sud

L'anno dei 150 dell'Unità d'Italia si sta per concludere, in pochi sanno che il meridione nel 1861 era il terzo stato più ricco d'Europa e quindi invitiamo tutti a leggere il libro " Terroni" di Pino Aprilo editrice Piemme. Nell'attesa vi invitiamo a vedere questo video, per capire cosa stanno patendo da 150 anni le popolazioni meridionali. Buona Visione

Mafia, affari e politica in Lombardia: 35 arresti. Le telefonate tra Lele Mora e i boss

Campagne elettorali organizzate e seguite dai boss. Il controllo dei locali notturni, della distribuzione della Tnt (ex Traco) e soprattutto continue telefonate tra Paolo Martino, il capobastone inviato dalle ‘ndrine in Lombardia per gestire i business più importanti, e Lele Mora (non indagato), il manager accusato di sfruttamento della prostituzione per aver portato decine di ragazze ad Arcore. Sono alcuni degli aspetti evidenziati dalla nuova inchiesta su mafia politica e affari al nord che questa mattina mattina ha fatto scattare le manette ai polsi di 35 persone. Tutti uomini che avevano avevano come punti di riferimento i tre boss Pepé Flachi, Paolo Martino e Giuseppe Romeo. L’operazione è stata condotta dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano, dei Carabinieri del Ros, in collaborazione con la Polizia locale. E sono stati sequestrati anche beni per due milioni di euro.Le ordinanze di custodia cautelare sono state disposte dal gip Giuseppe Gennari su ric...

Il petrolio del Fiume Po

Anno 2010. Petrolio sversato nei fiumi e nei mari, devastazione degli ecosistemi. In Italia si assiste all'ennesimo disastro ambientale, lo sversamento di petrolio nel fiume Lambro- affluente del fiume Pò- volutamente rimosso dalla cronaca italiana. La gestione in emergenza della Protezione Civile e i finanziamenti lampo che si susseguono si intrecciano con le speculazioni edilizie versione 'green economy', realizzate in vista dell'Expo milanese del 2015. Rientrato l'allarme, e paludata l'inchiesta, proviamo a capirne di più percorrendo le rive dei fiumi più inquinati d'Europa, da anni vere e proprie discariche a cielo aperto di rifiuti industriali italiani. Facciamo girare questo video, per far conoscere a tutti quello che sta succedendo.

Ronde, al corso gli aspiranti sceriffi

“Fight or flight? Lotta o fuga?”. Il dilemma delle ronde volute dalla Lega Nord è tutto qui, nelle parole pronunciate dalla psicologa Elena Sartorio (che è anche consigliere provinciale leghista) durante il corso per “osservatori volontari”, che si è concluso lunedì in Prefettura a Varese. La città del ministro dell’Interno è la prima in Italia ad applicare alla lettera il regolamento contenuto nel pacchetto sicurezza, entrato in vigore tra le polemiche l’8 agosto dello scorso anno. Le mansioni del rondista? Passeggiare e, in caso di situazione sospetta, alzare il telefono e avvisare le forze dell’ordine. Fine. Molti dei cittadini che hanno aderito, però, si aspettavano di poter fare ben altro. E, durante le lezioni, lo si è notato. Ilfattoquotidiano.it ha seguito tutti e sette gli appuntamenti del corso, mischiandosi tra gli 80 iscritti, per capire come si prepara un rondista. E che intenzioni ha. Fight or flight, dunque. A dire il vero, la psicologa nel suo intervento ...

Adro, al via la rimozione dei simboli leghisti

ADRO (BRESCIA) - Il dirigente del polo scolastico di Adro Gianluigi Cadei ha annunciato nel corso di una riunione del Consiglio di istituto tenutasi ieri sera la decisione di procedere alla rimozione dei simboli del Sole delle Alpi presenti nella scuola. La rimozione potrebbe iniziare gia' oggi e a quanto si e' appreso sui banchi i simboli dovrebbero essere coperti da adesivi, mentre gli zerbini verrebbero arrotolati. Altre soluzioni verranno valutate per gli altri simboli. Sempre nella riunione di ieri sera il consiglio di Istituto, secondo quando ha riferito uno dei componenti al termine della seduta, ha deciso di intitolare la scuola ai patrioti risorgimentali Enrico e Emilio Dandolo. Il polo era invece stato intitolato dal sindaco a Gianfranco Miglio. Il consiglio di Istituto, e' stato inoltre riferito, ha deliberato di prendere atto della lettera inviata dal provveditore scolastico regionale della Lombardia Giuseppe Colosio al dirigente scolastico di Adro in cui sembr...

Simboli Padani No Grazie

Vi facciamo leggere una lettera scriita da alcuni cittadini di Adro che verrà inviata al Ministero degli Interni Maroni. IL TESTO "Sottoscrivo l'Appello per la rimozione dei simboli leghisti dalla Scuola Pubblica di Adro che indica il 4 dicembre 2010 quale termine ultimo per tale esecuzione istituzionale." Al Prefetto di Brescia e p.c. Ministro degli Interni, Presidente Consiglio dei Ministri, Presidente della Repubblica Italiana, Segreterie Nazionali Partiti, Stampa, Sindaci Ill.mo Signor Prefetto, Abbiamo assistito con incredulità ed infine con sgomento al crescendo di sfide ai più elementari principi di civiltà raccolti nella legge fondamentale che dovrebbe regolare la nostra società, vale a dire la Costituzione frutto della Resistenza, messi in atto dal sindaco di Adro. Dobbiamo constatare che, ad oggi, nessuna autorità preposta sembra capace di ristabilire il piano di condivisione dei valori minimi , che permettono a ciascuno di esplicare la propria attività...

Presa Diretta Ndrangheta

Inchiesta sulla mafia calabrese da parte di Riccardo Iacona e il suo Presa Diretta

Scorie tossiche tra Brescia e Caserta

Con le loro autocisterne portavano a Brescia le scorie tossiche dell'inceneritore di Acerra, perché fossero regolarmente smaltite da Systema Ambiente nell'impianto di Bettole. Poi però, anziché effettuare il viaggio di ritorno a vuoto, facevano dare una ripulita alla cisterna in un autolavaggio di Lonato e la riempivano di mais tritato e farine destinate al mangime per gli allevamenti del Sud Italia. Così le scorie velenose entravano attraverso gli animali nel circuito alimentare e noi ce ne cibavamo . Sono stati i Nas di Brescia a scoprire l'imbroglio, particolarmente pericoloso per la salute pubblica. Lo gestivano in proprio 21 camionisti, i quali lavoravano per la Ve.Ca sud autotrasporti di Maddaloni (Caserta) con la complicità del titolare del lavaggio per camion di Lonato. Gli autotrasportatori venivano pagati anche per il viaggio di ritorno con il camion vuoto (che è a carico dello Stato), ma avevano escogitato una metodo illegale per fare più soldi ...