
Con le loro autocisterne portavano a Brescia le scorie tossiche dell'inceneritore di Acerra, perché fossero regolarmente smaltite da Systema Ambiente nell'impianto di Bettole. Poi però, anziché effettuare il viaggio di ritorno a vuoto, facevano dare una ripulita alla cisterna in un autolavaggio di Lonato e la riempivano di mais tritato e farine destinate al mangime per gli allevamenti del Sud Italia.
Così le scorie velenose entravano attraverso gli animali nel circuito alimentare e noi ce ne cibavamo. Sono stati i Nas di Brescia a scoprire l'imbroglio, particolarmente pericoloso per la salute pubblica.
Lo gestivano in proprio 21 camionisti, i quali lavoravano per la Ve.Ca sud autotrasporti di Maddaloni (Caserta) con la complicità del titolare del lavaggio per camion di Lonato.
Gli autotrasportatori venivano pagati anche per il viaggio di ritorno con il camion vuoto (che è a carico dello Stato), ma avevano escogitato una metodo illegale per fare più soldi a spese della collettività.
Facevano dare una ripulita alla cisterna con un po' di acqua (che, nonostante fosse tossica per i residui di scorie, veniva buttata nell'ambiente) e poi offrivano sul mercato a prezzi concorrenziali il viaggio verso il sud Italia.
Presumibilmente ci sarà stato un intermediario, un'agenzia che gli procurava il lavoro.
Così i camionisti felloni non solo avvelenavano i consumatori, ma danneggiavano i propri concorrenti e imbrogliavano sia la ditta di autotrasporti, sia la Systema Ambiente, sia gli allevamenti. Tutti infatti sarebbero risultati all'oscuro della truffa, anche se i Nas hanno chiesto alla magistratura di procedere, attraverso la Camera di commercio di Caserta, alla sospensione della licenza della Ve.Ca sud autotrasporti in attesa della conclusione delle indagini.
Su mandato della Procura di Padova, una ventina di semirimorchi di camion usati per movimentare il mais avvelenato dalle scorie sono stati sequestrati a Treviso e a Cittadella, in Veneto.
I camionisti e il gestore dell'autolavaggio sono stati denunciati. Risultano indagati per violazione alla normativa sullo smaltimento dei rifiuti e per avvelenamento di sostanze alimentari, ma l'indagine non è ancora conclusa.
L'accusa è di «illecito traffico di sostanze alimentari trasportate a bordo di automezzi utilizzati e autorizzati al trasporto di rifiuti tossico-nocivi». I Nas sospettano inoltre che alcuni camion siano stati usati per trasportare dal nord al sud il frumento usato da alcuni mulini e pastifici e stanno effettuando verifiche accurate sia sulla pasta in commercio, sia nei magazzini di diverse ditte.
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