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Visualizzazione dei post con l'etichetta Campania

Il re della Casta? De Siano, senatore campano del Pdl. Segni particolari: un culo, 4 poltrone.

    Nulla è impossibile per il re della Casta. Nemmeno riuscire a poggiare il suo ingombrante culone su 4 poltrone contemporaneamente: ad oggi è senatore, consigliere regionale, consigliere provinciale e consigliere comunale.   Nome: Domenico. Cognome: De Siano. Oltre al Senato della Repubblica, nel quale è stato eletto il 24 e 25 febbraio, è ancora presente, udite udite, anche al consiglio regionale della Campania, alla Provincia di Napoli  e anche al Comune di Lacco Ameno situato sull’isola di Ischia. Insomma in qualsiasi organismo della politica, grande o piccolo che sia troviamo il suo nome.   Ora vedremo nel dettaglio da quanto tempo va avanti questa situazione. Il quadruplo incarico va avanti dal 22 settembre dello scorso anno quando, da consigliere regionale, provinciale e comunale si è seduto nelle file del Pdl alla Camera dei Deputati. Il suo ingresso nella sedicesima legislatura è stato possibile grazie alla nomina dell’ex parlam...

Il Vallo di Diano, ostaggio del petrolio

 Un'anonima ambientalista del Vallo di Diano ci aggiorna sulle ultime notizie sul petrolio nella provincia di Salerno: A quasi un anno di distanza ritorna l’attacco delle compagnie petrolifere alla nostra terra. Dopo la Shell questa volta è la Appennine Energy a richiedere una nuova istanza di permesso di ricerca idrocarburi che coinvolge non solo la già vessata Basilicata ma anche la regione Campania, corteggiata da tempo sia nel Vallo di Diano che in Irpinia. La nuova istanza, denominata “Tardiano”, riguarda 10 comuni per un totale di 212,4 Kmq (8 in Basilicata e 2 in Campania): Grumento Nova, Lagonegro, Moliterno, Sarconi, Tramutola, Castelsaraceno, Spinoso, Lauria, Casalbuono, Montesano sulla Marcellana. L’allerta è scattata grazie ad una nota pubblicata sul sito della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) la quale, oltre rendere noto che sull’ultimo Bollettino degli Idrocarburi e delle Georisorse del 31 Marzo 2013 compare questa istanza, richiede sia al...

Arrestato consigliere della regione Campania

Un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e' stata eseguita dalla Guardia di Finanza nei riguardi del consigliere regionale della Campania Massimo Ianniciello (Pdl) per truffa aggravata. Secondo l'accusa, avrebbe percepito illecitamente un rimborso di circa 64mila euro esibendo fatture per operazioni inesistenti. Massimo Ianniciello e' stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm di Napoli Giancarlo Novelli e coordinata dal Procuratore aggiunto Francesco Greco che riguarda l'uso dei fondi pubblici destinati ai gruppi politici del Consiglio regionale della Campania. La Guardia di finanza ha eseguito una perquisizione nell'abitazione del consigliere regionale della Campania Fulvio Martusciello, ex capogruppo del Pdl in Consiglio regionale e attuale consigliere delegato per le attività produttive. Nei confronti di Martusciello - a quanto si è appreso - viene ipotizzato il reato di concorso nella truffa contestata...

Giugliano, padre uccide per errore il figlio di 3 anni con un colpo di pistola

Un bambino di tre anni è giunto cadavere questa mattina al pronto soccorso dell'ospedale San Giuliano in seguito a un tragico incidente. Il colpo che ha ucciso il piccolo sarebbe partito accidentalmente dalla pistola del padre, legalmente detenuta per usi sportivi. La famiglia vive in corso Campano. Secondo i carabinieri la pistola sarebbe stata detenuta legalmente. Si confermerebbe la pista del tragico incidente ma vengono ascoltate tutte le persone che possono avere assistito. In particolare il padre, ora sotto choc in ospedale. Il piccolo si chiamava Francesco. Il padre, incensurato, 37 anni aveva la pistola in mano al momento dell'incidente. La tragedia si è verificata alle 9 e 30 mentre la madre del bimbo non era in casa.

Nasconde cadavere zia, 'Serviva pensione', in stile Psycho

Risolto il giallo della anziana trovata in avanzato stato di decomposizione in un appartamento di via Vitelli, nel popoloso Rione Libertà di Benevento. E' stato il nipote, come ha confessato nella serata di ieri, a nascondere per diverse settimane il cadavere della 87enne Nunziatina Perna, le cui cause di morte saranno accertate dall'autopsia di domani, perché voleva continuare a riscuotere la pensione di circa 2000 euro in quanto aveva problemi con il lavoro e stava attraversando una fase di crisi. Così Carmine M., di 42 anni, uno dei nipoti dell'anziana, ora denunciato per occultamento di cadavere. L'autopsia dovrà chiarire se la donna sia morta per cause naturali. Dopo il decesso della zia, presumibilmente avvenuto agli inizi di maggio, Carmine ha continuato per un certo periodo a frequentare l'abitazione della zia, continuando le visite che per il passato ha sempre effettuato dalla parente che viveva da sola ed aveva necessità di assistenza. I...

La mappa degli sversamenti illeciti nei Paesi Vesuviani

Dopo la riunione di Domenica al Parco Pubblico di Pomigliano, in tempi record i gruppi limitrofi del Movimento 5 Stelle e le associazioni che hanno partecipato all'iniziativa, hanno creato la Google Map degli sversamenti illeciti nei comuni vesuviani e la stanno implementando velocemente. Il territorio di Pomigliano è stato già aggiornato con decine di punti. Speriamo che per martedì 12 giugno, data in cui incontreremo l'amministrazione comunale di Pomigliano per discutere il progetto di videosorveglianza, potremo "consegnargliela virtualmente". La videosorveglianza a Pomigliano non ha senso se fatta solo su questo territorio. Per questo i movimenti limitrofi tutti insieme stanno cercando di mappare la maggior parte degli sversamenti illeciti del territorio circostante e poi organizzare di concerto una campagna di sensibilizzazione e pressione presso gli enti pubblici per la risoluzione definitiva del problema. Contribuisci anche tu ad implementarla. Intanto oggi...

Il capotreno razzista insulta e spacca due denti a un nigeriano munito di biglietto

Insulti razzisti e percosse da parte di un capotreno a un giovane passeggere nigeriano, peraltro regolarmente munito di bigletto. Questo quanto si legge in una notaa della Cgil di Caserta. L’episodio sarebbe avvenuto ieri pomeriggio alla stazione di Capua. Il ventiquattrenne in questione (I.O.S. le iniziali), un richiedente asilo politico, aveva preso il treno di ritorno dal corteo promosso dalla Cgil a Caserta per lo sciopero generale. Stando a quanto raccontato dal giovane, il capotreno avrebbe chiesto il biglietto solo agli stranieri dalla carnagione scura, «intimando a lui e agli altri amici immigrati che erano con lui – si legge nella nota – di scendere dal treno alla stazione di Santa Maria Capua Vetere». Che i giovani in questione fossero regolarmente muniti di biglietto pare non importasse. «A questo punto – si legge nella denuncia della Cgil – gli animi si sono surriscaldati e sono volati parole grosse con l’intervento degli altri passeggeri e di personale della Polfer...

La teneva segregata e la picchiava Liberata una 39enne salernitana

Non accettava la fine della relazione iniziata tre mesi fa con una 39enne salernitana e non ha esitato a sequestrarla e violentarla. Arrestato a Napoli un pregiudicato algerino.  Maltrattamenti, violenza sessuale, minacce di morte. E poi, sequestrata in casa ogni volta che lui usciva. E' stata questa la vita di una 39enne salernitana: tre mesi di inferno terminati ieri con l'arresto, della polizia, di quello che doveva essere il suo compagno e, invece, si e' trasformato nel suo aguzzino. A finire in manette, un algerino di 40 anni, Farid Boughaala. Quella relazione sentimentale, iniziata tre mesi fa con la donna, per il cittadino magrebino rappresentava il possesso assoluto della sua compagna, tanto da considerarla di sua ''proprietà''. L'uomo, pregiudicato conosciuto agli archivi elettronici della polizia con vari alias, poco dopo aver intrapreso la relazione, ha subito mostrato un'indole violenta ed aggressiva, tanto da far decidere alla ...

Bye bye Velia!

Se Parmenide e Zenone avessero avuto la fortuna di conoscere l’onorevole Marcello Taglialatela sicuramente l’avrebbero condotto tra le rovine di Elea, la nobile città della Magna Grecia ora strangolata dall’alluminio anodizzato, dalle targhe fosforescenti, dalle case di mattoni bucati. Se solo avessero avuto questa fortuna avrebbero guidato l’assessore regionale all’Urbani stica a osservare come si sia riusciti a ingoiare persino il loro mare, affrontando le onde col cemento, chiudendo agli occhi e al cuore ogni rispetto per la memoria comune che è bene comune. Ma Taglialatela di Velia, patrimonio dell’umanità rovinato dagli umani, simbolo della mediocrità di un ceto politico che danza al ritmo del calcestrutto, ha purtroppo scarsa stima. L’assessore, cugino alla lontana di Attila, ha pensato di segnare la sua presenza alla Regione con un grandioso piano paesistico, opera formidabile di scrittura compulsiva, legge fondamentale nella quale trovano posto tutti i più be...

Ricordare don Peppe Diana, ucciso nel giorno del suo onomastico

 Pubblichiamo due articoli per ricordare un simbolo alla lotta contro la Camorra, Don Peppe Diana: Sono trascorsi diciotto anni. Lo stesso tempo che serve a un uomo per raggiungere la maggiore età. Era mattino presto, quel 19 marzo del 1994 , quando la Camorra uccise don Peppe Diana . L'orologio segnava le 7:25. Don Peppe era giunto nella chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe, per dire messa. Addosso un giaccone blu, i jeans, la maglia scura. Portava bene i suoi 36 anni quel prete che aveva deciso di rimanere a Casal di Principe, dov'era nato, e dove portava avanti una lotta ai clan fatta di emancipazione culturale e risveglio delle coscienze. Gli spararono in faccia. I colpi di pistola tuonarono fra le navate della chiesa ancora deserta. Don Peppe cadde a terra esanime. Neanche un lamento . Fu la Camorra a ucciderlo. E fu sempre la Camorra, nei giorni seguenti, ad accendere la macchina della delegittimazione. C'è un titolo del Corriere di Caser...

No al Petrolio nel Vallo di Diano

     Pubblichiamo l'appello del comitato "No al Petrolio nel Vallo di Diano, nato per contrastare gli interessi dell'imprese petrolifere a perforare una zona che è Parco Nazionale e Patromonio dell'Unesco, dopo che la notizia ha iniziato a girare in tutta Italia: "Il 15 febbraio scorso è nato a Sala Consilina il comitato spontaneo “No al Petrolio” nel Vallo di Diano. Questo punto d'incontro tra cittadini, associazioni culturali e di categoria, ordini professionali, artigiani ed agricoltori nasce dall’esigenza di contrastare il nuovo assalto che l'industria petrolifera sta portando al nostri territorio, 15 an ni dopo la Texaco a Sala Consilina. Come in quella occasione, ravvediamo un grave pericolo per l'ambiente e per le circa 70mila persone che abitano in un comprensorio composto da 14 comuni, tutti ricadenti in area parco o in zona contigua. Peggio di allora, la Shell ha chiesto di effettuare sondaggi in 8mila ettari circa di...

Continua il processo Mastrogiovanni

 Continua a Vallo della Lucania (Sa) il processo per accertare le cause della morte di Francesco Mastrogiovanni morto presso l'ospedale della stessa cittadina cilentana. Questo video racconta gli ultimi risultati del processo, mentre più in basso abbiamo inserito un articolo in cui sono pubblicati i video degli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni.  http://www.unotvweb.it/wtv/video/1885098 http://nodoingola.blogspot.com/2010/10/giustizia-e-verita-per-francesco.html

I nemici della Camorra e di Cosentino

I“casalesi”. Otto lettere diventate ormai un brand tristissimo, un marchio d'infamia che si è appiccicato addosso ai 21 mila abitanti di Casal di Principe. Tutti. Onesti e malacarne, camorristi e politici amici dei camorristi, uomini e donne che la camorra la combattono da anni e indifferenti, che si limitano a guardare e a convivere col potere dei boss nella terra dei “mazzoni”. Terra di paludi e bufale, che Benito Mussolini disprezzava al punto da decidere la soppressione della Provincia di Caserta. “Una plaga – disse nel discorso alla Camera del 26 maggio 1927, ricordato da Gigi di Fiore nel suo libro L ' I m p e ro che sta tra la provincia di Napoli e quella di Roma. Terreno paludoso e stopposo, malarico, abitato da una popolazione che fin dai tempi dei Romani aveva una pessima reputazione ed era chiamata terra di latrones...”. “I mazzonari annotava l'inviato di un grande giornale nello stesso periodo conservano tutti i difetti di un popolo primitivo, tra di loro r...

E i rifiuti arrivano nel Parco del Cilento

Secondo la politica, l'emergenza dei rifiuti in Campania continua ad essere un problema, così dal 1994 per risolvere il problema si nomina un commissario straordinario che passando sopra su ogni legge, in quanto lui può perchè si sta in "emergenza" fa quello che vuole, senza risolvere mai il problema. Dal 1994 ad oggi il problema dei rifiuti non è mai stato risolto, in quanto nessuno ha mai analizzato le vere cause del problema gli intrecci tra "finanza-politica e camorra". Così a pagare come al solito sono sempre i cittadini, che oltre a pagare un'imposta dei rifiuti sempre più elevata, sono costretti a vivere in condizioni di salute precarie, come a Terzigno, dove all'interno del Parco del Vesuvio è stata costruita una "bella" discarica dove in questi anni sono stati riversati qualsiasi tipo di rifiuti. Così quando si viene a sapere che in provincia di Salerno, nel Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Dian...

Mali Culturali, reportage su come non si investe per la cultura e il turismo in Italia

Chi lavora nel campo della cultura e del turismo, è consapevole del fatto che in Italia non si cura per nulla il turista e soprattutto che parte del patrimonio rimane abbandonata a se stessa. L'inchiesta di Report sui mali della cultura italiana indaga su questo aspetto e purtroppo non c'è nulla di positivo.

Terra e cibo, presa diretta!

LEstratti dell'ultima puntata di Presa Direttasa arriva nei nostri piatti?  Il cibo  made in Italy  è ancora da considerarsi tale?  Per capire gli inviati di  “Presadiretta” sono andati nei  campi accanto agli agricoltori durante la  mietitura e mentre era in

Sola la Cina può salvare l'Iribus

“Novantatré giorni di sciopero. Senza un centesimo da portare a casa. Anche noi siamo l’Italia”. Fiat-Irisbus, oltre 700 tra operai e impiegati, da tre mesi in lotta per difendere lo stabilimento che Marchionne e la Fiat vogliono chiudere. Siamo a Flumeri, Irpinia, nel cuore della Campania deindustrializzata, tra campagne di tabacco e barbabietole, un pezzo di Sud dimenticato. Anche questa è Italia e anche gli operai che quando lavoravano percepivano stipendi che non superavano i 1.200 euro al mese sono italiani. Qui si producono autobus per il trasporto pubblico, un ramo che non sembra più entrare nei piani della Fiat, almeno sul suolo patrio. La produzione, dicono gli operai, la vogliono spostare altrove, nella Repubblica Ceca. Quando nel 1973 il Cipe decise di impiantare qui lo stabilimento, a Eboli, Salerno, scoppiò una rivolta. Vinse Flumeri, perché questa era la terra di Ciriaco De Mita, in quegli anni ministro d...

Angelo Vassallo il sindaco Pescatore

Nella notte tra il 5 e il 6 settembre Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (Sa), veniva ucciso con una scarica di proiettili all'interno della sua macchina, mentre ritornava a casa. Un anno di indagini che non hanno portato a nulla. Vassallo è morto e la sua Acciaroli, bandiera blu per il mare pulito e i servizi offerti non si è ancora riuscita a riprendere. La stagione turistica che si avvia al termine ha portato il tutto esaurito solo nelle nelle poche settimane di agosto e come raccontano molti cittadini, i turisti eccellenti del paesino costiero iniziano ad andare via da Acciaroli, un pò per i prezzi alti (un affitto mensile ad agosto ad Acciaroli arriva a 5 mila euro), un pò per la "mala gente" che da qualche anno ha iniziato a frequentarla. Così il Pd che in vita non ha mai voluto candidare alle elezioni politiche Vassallo in questi giorni gli rendere onore, con rassegne e dibattiti, con la presenza di Veltroni, Vincenzo De Luca e domani pomeriggio con la testimonian...

L'orgoglio Campano

Berlusconi è stato ricattato da Ernesto Sica di rivelazioni imbarazznti. Per questo ha fatto nominare il sindaco di Pontecagnano assessore regionale. Voleva evitare che spifferasse in giro il suo segreto: quello che aveva fatto e promesso il Cavaliere nell'estate del 2007. Lo conferma ai magistrati lo stesso sindaco di Pontecagnano, eletto nel Pdl dopo essere stato il consigliere regionale più votato della Margherita nel 2005, prima del grande salto del 2007 nelle braccia del Cavaliere. Sica per non ammette che il segreto della sua nomina sia la compravendita dei parlamentari del centrosinistra. I pm napoletani però su questo punto non gli credono e gli contestano le dichiarazioni accusatorie del suo ex amico Arcangelo Martino. Sica è stato sentito nell'i n ch i e s t a napoletana sul ricatto a Berlusconi e al presidente Caldoro, svelata dal Fatto Quotidiano mercoledì 10 agosto. Messo alle strette, ha raccontato i suoi viaggi ad Arcore e a Villa Certosa, gli aperitivi a tre ...

Supermercato Conad: 10% di sconto se simpatizzi per Berlusconi

Sembra incredibile ma alla Conad Montano di Pomigliano d’Arco fanno uno sconto speciale ai clienti berlusconiani. Basta avvicinarsi alla cassa e sussurrare un “ Forza Silvio ” o un “ W il Pdl ” per ottenere un taglio del 10% sui prezzi. Ok, non sarà una promozione al livello del “bis” che viene pubblicizzato in televisione, ma in questi tempi di crisi… “ Bisogna stare vicini al presidente del Consiglio ” in difficoltà, scrivono sulla loro pagina di facebook (clicca qui) senza timore di risultare oltremodo ridicoli. ” Niente sconti ai comunistoidi ”, si tiene a precisare (non si capisce perché chi è di sinistra o semplicemente antiberlusconiano non dovrebbe cambiare supermercato con queste premesse … mi sa che a conti fatti, vista anche la popolarità del nano in questo momento, questa assurda promozione si rivelerà un boomerang coi controfiocchi, anche a livello di immagine, per tutta la Conad). Ah, ma loro sono convinti che “i soldi ce li hanno solo i berlusconiani”. Sarà, ma a fare l...