Nella notte tra il 5 e il 6 settembre Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (Sa), veniva ucciso con una scarica di proiettili all'interno della sua macchina, mentre ritornava a casa. Un anno di indagini che non hanno portato a nulla. Vassallo è morto e la sua Acciaroli, bandiera blu per il mare pulito e i servizi offerti non si è ancora riuscita a riprendere. La stagione turistica che si avvia al termine ha portato il tutto esaurito solo nelle nelle poche settimane di agosto e come raccontano molti cittadini, i turisti eccellenti del paesino costiero iniziano ad andare via da Acciaroli, un pò per i prezzi alti (un affitto mensile ad agosto ad Acciaroli arriva a 5 mila euro), un pò per la "mala gente" che da qualche anno ha iniziato a frequentarla. Così il Pd che in vita non ha mai voluto candidare alle elezioni politiche Vassallo in questi giorni gli rendere onore, con rassegne e dibattiti, con la presenza di Veltroni, Vincenzo De Luca e domani pomeriggio con la testimonianza di Raffaele Cantone pm anticamorra. Quello che è certo e che Vassallo non c'è più e che dopo un anno ci sono persone nel Cilento che continuano a pensare che non ci sia nessun segno di camorra in questo territorio, ma basta guardare l'edilizia abusiva lungo la costa per rendersi conto che questa terra sta affogando e nessuno se ne accorge.
Il 12 febbraio è iniziato presso l’aula bunker del carcere di Rebibbia il processo contro alcuni militari latinoamericani che durante gli anni ‘70 hanno partecipato all’ Operazione Condor . La maggior parte degli imputati sono già stati processati e condannati in altri paesi, quindi l’udienza è più un risarcimento che una vera ricerca della verità. Operazione Condor La somiglianza tra le dittature militari che hanno dominato il Sud America durante gli anni '60 e '70 è atroce. Guidati dal sanguinoso filo conduttore dell'Operazione Condor e grazie alle tecniche d’oppressione più spietate, sono state capaci di annullare qualsiasi dissenso politico o ideologico. Dare una stima delle persone che sono state giustiziate o torturate sarebbe tanto inesatto quanto terrificante. È difficile camminare dentro il carcere di Rebibbia e non pensare di essere dentro un fumetto di Zerocalcare. Ma questa mattina, mentre passeggio per questa felice isola...
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