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Visualizzazione dei post con l'etichetta lobby

Elezioni 2013, Montezemolo e il conflitto di interessi delle scatole nere

    La Octo Telematics, di cui l'imprenditore di Italia Futura è il maggiore azionista, sta per essere venduta e il profitto potrebbe superare gli 880 milioni di euro. A meno che allo Sviluppo non arrivi un ministro che cambi la legge sui sistemi antifrode sulle auto.   Ci sono tante ragioni per cui un impegno di Luca Cordero di Montezemolo è poco opportuno nel Paese del conflitto di interessi : i suoi rapporti con la famiglia Agnelli-Elkann (è ancora presidente di Ferrari, controllata di Fiat), la sua recente vicepresidenza dell’Unicredit in quota dei fondi arabi, l’investimento nel più regolato dei business, quello ferroviario, con il Nuovo Trasporto Viaggiatori di cui ha da poco lasciato la presidenza. Ma c’è un’altra storia, solo in apparenza minore, che spiega meglio la tela avvolgente di interessi e tentazioni in cui si troverebbe (meglio dire si troverà) Montezemolo quando la sua associazione Italia Futura diventerà la colonna su cui si re...

Il fallimento delle liberalizzazioni

Dovevano portare un cambio epocale, invece è finito tutto a taralluccio e vino e oltre all'aumento dell'iva da ottobre gli italiani avranno cambi minimi sulla vita di tutti i giorni, visto che il parlamento, quello che ha votato leggi ad personam e altre porcherie ha ridotto la validità delle liberalizzazioni, vediamo come in questo articolo:  Il testo del decreto legge sulle liberalizzazioni al senato tornerà alla camera il 19 marzo, dove il governo punta a ottenere il via libera entro il mese. La commissione industria del senato ha chiuso la sua partita: qualcosa si è fatto, ma molto meno dello strombazzato, perché le lobby funzionano ancora bene. E’ passata oltre la Maginot delle banche la nuova portabilità dei mutui e lo stop alle clausole sulle linee di credito. Le farmacie hanno ceduto un pochino, ma senza perdere davvero: saranno create quasi 5mila nuove aperture, con orari più flessibili a favore dei cittadini e la possibilità di vendere dal 2013 farmaci mono-dose....

Thanks you for smoking

Nick Naylor (Aaron Eckhart) è il portavoce della Big Tobacco. La sua funzione principale è quella di combattere contro i detrattori delle sigarette convincendoli che fumare non è poi così negativo. I suoi amici sono i lobbisti dell’alcol e delle armi, è buon padre di famiglia, separato dalla moglie, ma adorato dal figlio, e poi ama il suo lavoro. Tutti gli danno addosso, e lui si difende con maestria, favella e arguzia. La sua vita fra minacce, capi poco efficienti che "provengono dai distributori automatici", e problemi quotidiani è tutt’altro che semplice.  GUARDA IL FILM IN STREAMING

La lobby della plastica ricorre alla Ue contro il bando delle buste

A pochi giorni dal bando dei sacchetti di plastica in Italia , c’è già chi si mobilita per la cancellazione del provvedimento (derivato da un dispositivo della legge finanziaria del 2007, che a sua volta ottemperava a una direttiva comunitaria del dicembre 1994) del Ministero dell’Ambiente. La EuPC (European Plastics Converters, la federazione europea delle aziende trasformatrici di materie plastiche), appoggiata e spronata dalla Unionplast (Federazione italiana fra le industrie della gomma, cavi elettrici e affini e delle industrie trasformatrici di materie plastiche ed affini), ha presentato un esposto alla Commissione Europea e si dichiara pronta a compiere ogni sforzo necessario per contrastare il provvedimento, ritenendo che la legge italiana sia una vera e propria violazione della direttiva 94/62/CE Packaging and Packaging Waste. Il 6 gennaio l’associazione europea ha diffuso un comunicato stampa, Italian ban on plastic bags, in cui dichiara che la messa al bando dei sacchetti pe...

Super lobby: Fede, politica e affari: il “boom” di Comunione e Liberazione

Una super lobby, ma anche una realtà di fede. Un network potentissimo, che spazia dagli affari alla politica, dalla finanza all’industria; ma anche una galassia di realtà non profit che realizzano opere caritatevoli che portano aiuto a molte persone in difficoltà. I suoi detrattori affermano che è più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria , più «connessa» di Confindustria. È in questa duplice natura il fascino e l’attrattiva di Comunione e liberazione, un network di potere che sta conquistando crescenti posizioni in Italia e all’estero. Una battuta che ricorre nelle alte sfere del Vaticano, tra cardinali e alti prelati, dà l’idea di quanto sia ormai forte Cl: « L’obiettivo di Comunione e liberazione? Il prossimo Papa e il prossimo premier ». Uno scenario che non appare affatto improbabile, con importanti figure come Angelo Scola, cardinale e patriarca di Venezia organico a Comunione e liberazione, che viene indicato come possibile successo...

Rifiuti in Campania: 20 anni di Impregilo

Campania, che affare. 20 anni di lobby hanno devastato una regione: «La motivazione reale per la quale non vengono attuate misure di risoluzione come la raccolta differenziata risiede nel fatto che grosse lobby, del calibro di Impregilo , hanno interessi nella costruzione degli inceneritori, derivati dai famosi Cip6, i quali garantiscono ingenti finanziamenti per le fonti rinnovabili. Questo tecnicismo legislativo, tutto italiano, fa passare per fonti rinnovabili anche le “ ecoballe ” con i derivati inceneritori, che non lo sono per niente». ( ami ) Le intercettazioni . Catenacci : «Fanno un affare da 1.325 miliardi» Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci» – Il calcolo delle ecoballe accatastate i n giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania. Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono c...

Lo Schifo di Enel!

L’Enel non acquisterà più spazi pubblicitari sul Fatto Quotidiano . È la ritorsione per un articolo sgradito . Ce lo ha fatto sapere per iscritto l’Ufficio Stampa dell’Ente. Ne prendiamo atto. Grazie a vendite e abbonamenti, non dipendiamo dalla benevolenza dei signori della pubblicità . Non scriviamo sotto dettatura. Preoccupa che la pubblicità non serva a promuovere un prodotto, ma ad addomesticare l’informazione . Troppi giornali, grandi e piccoli, sono tenuti in soggezione dagli investimenti pubblicitari. Troppi giornalisti scrivono con il timore di provocare un danno economico che l’editore non perdonerebbe. L’Enel sta piazzando in Borsa le azioni della controllata Enel Green Power. Chiede 3 miliardi di euro ai risparmiatori. Ma questi, quando leggono articoli incoraggianti, devono chiedersi se i consigli per gli acquisti sono il frutto delle pressioni pubblicitarie dell’Enel ? La rappresaglia contro Il Fatto è scattata per un nostro articolo, pubblicato domenica ...

Quei Bravi politici

Le persone più informate sono a conoscenze di tutte le porcherie che i nostri politici combinano ogni giorno e quello che spaventa di più è la maniera in cui riescono a giustificare la loro condotta, come se fosse giusto delinquere. Così il Fatto Quotdiano ha realizzato dell'interviste ad alcuni politici in odore di mafia. Ascoltiamole e rendiamoci conto in che mondo viviamo!

la crociata nucleare

Basterebbe già il titolo (“Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo”) a suscitare qualche dubbio sulla scientificità della ricerca, così viene chiamata, commissionata dall’ Enel e dall’ente elettrico francese Edf alla società di consulenza The European House-Ambrosetti (e disponibile sul sito www.ambrosetti.eu). Ma i dubbi si tramutano in certezza quando si legge la composizione del Comitato guida della ricerca: accanto al capoeconomista dell’Agenzia internazionale per l’Energia, figurano il direttore delle relazioni esterne dell’Enel, Gianluca Comin , il capo dell’Edf in Italia, Bruno D’Onghia , un consulente del ministero dello Sviluppo Economico, Sergio Garribba , due parlamentari, Maurizio Lupi del Pdl e Nicola Rossi del Pd, il futuro presidente dell’Agenzia che dovrà vigilare sulle costruzioni nucleari, Umberto Veronesi , e, significativamente, il giornalista Carlo Rossella nella sua veste di presidente della Medusa cinematografica (gruppo Fininvest). Molte certezz...