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Visualizzazione dei post con l'etichetta Puglia

Ilva, i numeri della fabbrica più grande d'Italia

I lavoratori diretti sono circa 12mila, praticamente tutti maschi (98%). Come singolo impianto è il più grande del paese per dipendenti diretti. Dopo il ricambio generazionale, l'80% è nella fascia d'età tra i 20 e i 39 anni.  Come singolo impianto , quello balzato al centro delle cronache nazionali è il più grande d'Italia per numero di dipendenti diretti. Al 31 ottobre 2010, nello stabilimento dell'Ilva a Taranto erano in servizio 15 dirigenti, 91 quadri, 1.163 impiegati, 854 equiparati e 9.878 operai, per un totale di 12.001 addetti. Aggiungendo i 226 interinali, il personale in forza nella fabbrica ammontava a 12.227 unità, di cui il 98% costituito da uomini. Negli ultimi due mesi del 2010 hanno raggiunto l'età pensionale 306 persone e l'organico si è attestato a fine dicembre a 11.695 unità, mentre gli interinali sono scesi da 226 a 125. "È da notare - spiega la Regione Puglia citata dall'agenzia Dire - una componente considere...

Attentato a Brindisi Mafia o anarchici ma c'è terza ipotesi

Tre piste calde in attesa che gli esperti balistici facciano chiarezza sull'ordigno fatto esplodere alle 7,45 di sabato 19 maggio dinanzi alla scuola «Morvillo Falcone». Stando alle scarne notizie che trapelano, il magistrato inquirente, sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, che lavora a stretto contatto di gomito con il procuratore Cataldo Motta, della Dda di Lecce, attribuirebbe molta importanza all'esito della perizia balistica in modo da poter incanalare con maggiore determinazione una delle piste che vengono seguite per cercare di risalire ai criminali che quella mattina hanno fatto esplodere l'ordigno provocando la morte di Melissa Bassi, studentessa 16enne di Mesagne, e il ferimento di altre cinque studentesse, una delle quali versa ancora in condizioni molto gravi. Mentre non avrebbe dato risultati apprezzabili il filmato in cui si vede l'attentatore che innesca il congegno. Tre piste. Vengono prese in considerazione le ipotesi che a compiere la...

La paura, arma micidiale del nostro secolo

A Brindisi il micidiale attacco contro una scuola vuole diffondere la paura. Le paura è l'arma del terrorismo, ma anche dei dittatori.  La paura, un'arma micidiale. Durante un recente dibattito sulle primavere arabe, un giovane iracheno sosteneva che tutto quello che è successo in Iraq è avvenuto perché il popolo è stato tenuto in ostaggio con la paura. Non è il solo caso, è quello che hanno fatto tutti i dittatori. E non a caso i tunisini oggi ci dicono che: "nulla sarà più come prima perché abbiamo vinto la paura". "Plus jamais peur" (mai più paura) è anche il titolo di un film documentario del tunisino Mourad ben Cheikh, dedicato proprio alla rivoluzione tunisina. La paura colpisce tutti noi e si collega alla sicurezza e con questo binomio in occidente vengono imposte leggi liberticide, si creano nemici. Il fenomeno ha assunto dimensioni ancora maggiori dopo l'11 settembre, con l'attentato alle torri di New York. La paura che po...

Brindisi, cui prodest?

Pubblichiamo il post scritto da BeppeGrillo sul suo Blog: Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale. Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l'hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l'esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l'arrivo di altri pullman...

Allarme incendi: azioni congiunte fra istituzioni e cittadini, l'idea pugliese per contrastare il problema

I primi incendi iniziano a devastare alcuni dei luoghi più suggestivi della costa mandando in fumo ettari di macchia mediterranea, numerosi habitat naturali e mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Non si fa attendere la macchina dei soccorsi e la risposta delle Istituzioni preposte alla tutela delle aree. Così il Presidente del Parco Naturale Regionale "Costa Otranto Santa Maria di Leuca - bosco di Tricase ", ing. N. Panico ribadisce l'importanza di azioni mirate , intraprese dall'Ente per contrastare l'annosa piaga degli incendi "L'idea del Comitato Esecutivo è che la miglior prevenzione incendi è la manutenzione programmata delle aree verdi . Ovvio che alle azioni intraprese dall'Ente dovrebbero seguire interventi precauzionali più capillari da parte dei proprietari privati dei terreni, nonostante ciò non sia sempre agevole causa l'ubicazione , talvolta impervia, degli appezzamenti. In proposito, il Comitato Esecutivo del Parco ha ...

La Comune libertaria di Urupia

Da secoli, negli ambienti sovversivi della nostra società, c`è sempre stato il dubbio su cosa fare: lottare all’interno o andare fuori, lavorare per un mondo migliore o creare un mondo migliore. Ognuno all’interno di se stesso troverà la risposta, ma certo che il disprezzo è a volte una potente forma di opposizione. Come succede nel caso della Comune libertaria di Urupia, che da più da 15 anni cerca di sopravvivere distante dai sistemi dello Stato Italiano. Dopo anni di progetti e incontri nel 1994 è nata la Comune Urupia , composta da pugliesi del Salento (quasi tutti redattori della rivista Senza Patria) e tedeschi (appartenenti alla sinistra radicale tedesca). Urupia è sita nel Salento, vicino Francavilla Fontana, dove vennero acquistati terreni in stato di abbandono. La propietà fu abitata dai “comunardi” sotto uno status libertario. Nei Primi punti consensuali della Comune si possono già vedere le premesse anarchiche sulle qualle Urupia viene creata: “Non esiste, all´inteno della ...

20 anni di sbarchi in Puglia

A venti anni dall'avvio degli sbarchi sulle coste pugliesi, il 2011 si è aperto con l'arrivo di nuovi migranti. Che fanno seguito al trend di recrudescenza del fenomeno nel corso dello scorso anno. L'ultimo approdo, nei dintorni della costa di Santa Maria di Leuca, è lo stesso dove a metà dicembre un cittadino afghano nelle fasi concitate dello sbarco era deceduto sbattendo il capo sugli scogli. Quante le vite umane perse durante i tanti viaggi della salvezza? A marzo prossimo, il ventennale dell'esodo nel porto di Brindisi di 10 mila albanesi. Cui sarebbero seguite, a distanza di pochi mesi, altre ondate nel porto di Bari e via via negli anni un flusso continuo di clandestini che non si è mai interrotto. Sembrava, fra il 2008 e il 2009, che la tendenza stesse scemando, con poche centinaia di arrivi. Ma nel 2010 il picco è tornato a salire, tanto che nella sola provincia di Lecce sono giunti dal mare circa 1500 migranti.Quella dei profughi torna a essere un'emergenz...

Gli Inceneritori in Puglia secondo Nichi Vendola

Vi riportiamo questa notizia che sta circolando su Facebook e vi chiediamo un commento su quanto riportato nel pezzo! Qualche giorno fa dalla pagina FB di Nichi Vendola è apparsa la seguente notizia: Vendola vi informa che in Puglia i termovalorizzatori in costruzione non sono considerati impianti per i rifiuti ma impianti energetici, quindi regolati da leggi comunitarie e nazionali e hanno un impatto ambientale minimo. Io posso avere la massima idiosincrasia per un impianto, ma la responsabilità politica e quella amministrativa sono separate. Non posso ficcare il naso in cose che non sono di mia diretta responsabilità. Vorrei analizzare con calma queste cinque righe. Prima di tutto chiamare termovalorizzatore un inceneritore è una truffa linguistica, è il primo modo per fregare la gente; cambiare il modo di chiamare le cose per dare a queste ultime una connotazione meno negativa. Chiamando termovalorizzatori gli inceneritori si vuole richiamare alla mente solo la parte positiva del ...