Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta povertà

In Italia è boom di poveri: oltre 4 milioni

 Il rapporto Confcommercio traccia un quadro allarmante per Pil (-1,7% per il 2013) e consumi (-2,4%). Raddoppia il disagio sociale, ogni giorno 615 nuovi poveri. I dai sono a dir poco deprimenti: 615 nuovi poveri in più ogni giorno, taglio brusco delle stime sulla crescita dell'economia e dei consumi per il 2103. Disagio sociale raddoppiato. Altissimo numero di ore sul posto di lavoro, ma una produttività che non tiene il passo di quella francese o tedesca. I numeri presentati da Confcommercio dipingono un Paese che fatica ad uscire dalla morsa della crisi e la cui popolazione è sempre più colpita dalla ristrettezza economica. L'allarme maggiore e più urgente riguarda la situazione economica delle famiglie. Secondo Confcommercio il numero di persone "assolutamente povere" quest'anno in Italia salirà oltre quota 4 milioni. Alla fine del 2013 verrà ampiamente superata la soglia di 3,5 milioni certificata ufficialmente dall'Istat per il 2011,...

Pignoramenti senza fine: addio casa per 44mila. Grazie Equitalia

Pignoramenti immobiliari in costante, drammatica crescita in Italia. Se 37 mila 472 famiglie avevano perso la casa nel 2010, nel 2011 il doloroso destino si è abbattuto su altre 44 mila e 27. E le cose sarebbero andate addirittura peggio senza l´accordo salva-famiglie fra Abi e associazioni consumatori. Il paracadute ha scongiurato il pignoramento per migliaia di altre persone colpite da eventi traumatici come la perdita del lavoro o la cassa integrazione, che ne hanno ridotto la capacità di rimborso del mutuo. Queste persone hanno sospeso – per un anno – il pagamento delle rate. L´ultima moratoria scade alla fine di luglio di quest´anno e difficilmente sarà prorogata. «Le prospettive reddituali delle famiglie – spiega Luca Dondi, responsabile settore immobiliare di Nomisma – non sono certamente positive e il sistema bancario, che finora ha riconosciuto una serie di moratorie, non potrà certamente rimandare sine die il momento del pagamento delle rate». Ma pochi numeri sono suffici...

TONI CASSONETTO. UNA TRISTE STORIA DI NATALE

Alcuni a Bolzano lo chiamavano  Toni Cassonetto , altri Hans Cassonetto. Forse perché la città è bilingue. A  Bolzano  o Bozen che dir si voglia, un clochard che vive in mezzo alla spazzatura, ci si nutre, ci si veste, lo identifichi subito in quel netto candore austroungarico. Hans o Toni Cassonetto che dir si voglia, nel suo documento portava scritto  Giovanni Valentin , nato sul finire della seconda guerra mondiale a Laives, paesone tedesco con masi e torri. Poi con la sua famiglia si era trasferito nella vicina Brunico.  Non ha trovato molta visibilità mediatica  la triste storia di Natale  di Giovanni che viveva per strada a Bolzano anche nella notte più magica dell'anno. Toni Cassonetto aveva accumulato dei cartoni e poi ha dato fuoco al suo falo'. Il sonno o qualcos'altro l'hanno tradito e  le fiammelle hanno lambito i suoi miseri panni . Un lampo e Giovanni Valentin è diventato come Jan Palach a piazza San Venceslao. Un grido i soccorsi...

1 italiano su 4 sperimenta la povertà

In Italia la crisi ha portato indietro le lancette di quasi 10 anni e la ripresa e' moderata. Il rapporto Istat fotografa la situazione e sottolinea che tra il 2001 e il 2010 in Italia c'e' stata la peggiore performance di crescita fra tutti i paesi Ue, con un tasso medio dello 0,2% contro l'1,3%. Per salvaguardare i consumi, le famiglie hanno progressivamente eroso il risparmio, e la propensione all'accantonamento si e' attestata al 9,1%, ai minimi dal 1990. Pesante l'impatto sull'occupazione: nel biennio 2009-2010 il numero di occupati e' diminuito di 532 mila unita', e i piu' colpiti sono stati 501 mila under 30. Secondo l'Istat, che registra un' emorragia lavoro al sud, ma vede fortemente colpito anche il Nord, la recessione da un punto di vista tecnico e' finita, ma restano le conseguenze sul sociale. E circa un quarto degli italiani sperimenta il rischio poverta' o esclusione sociale. Cala il potere d'ac...

Bambini poveri in aumento, l’Italia in crisi

Secondo l'Organizzazione internazionale, nel nostro Paese le famiglie si impoveriscono anche perché le donne rinunciano al lavoro per i figli. Pochi figli e sempre più poveri. E' questa la condizione demografica e sociale del nostro Paese secondo l'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) che ha analizzato per la prima volta la condizione delle famiglie dei 34 Paesi membri. L'Italia è notevolmente al di sotto della media Ocse rispetto al tasso di fertilità, a quello di occupazione femminile. A tutto questo si aggiunge un elevato tasso di povertà infantile. Conciliare lavoro e famiglia, quanto è difficile? La scelta di mettere su famiglia incide sull'occupazione delle donne che spesso devono scegliere tra un posto di lavoro e un figlio. Infatti, l'occupazione femminile è al 48%, contro una media Ocse del 59%. Di conseguenza, di fronte all'impossibilità o alla difficoltà di conciliare impiego e famiglia, le giovani coppie postpongono ...

"Arrangiatevi", inchiesta di Presa Diretta

Il Welfare in Italia è destinato a sparire? I servizi saranno ridimensionati drasticamente? Il peso dell’assistenza sta per ricadere tutto sulle spalle delle famiglie. Il racconto di chi soffre per la malattia mentale e di chi cerca di dare assistenza e delle famiglie coinvolte nel racconto di Riccardo Iacona . Il terzo settore e le associazioni che hanno garantito servizi e aiuti alle famiglie italiane sono a rischio? Gli enti locali costretti dai tagli al bilancio stanno rivedendo e eliminando le convenzioni.

Haiti: dopo il trauma del terremoto, la paura dello stupro

Sono passati 365 giorni dal terremoto che ha colpit Haiti e poco é cambiato nel paese e proprio oggi il quotidiano spagnolo El Pais afferma che secondo uno studio dell'Ine, il paese caraibico ha un'aspettativa di vita pari al 29, 93, la piú bassa al mondo. Per questo vi invitiamo a leggere quanto segue e a visionare il filmato. "Un ragazzo che mi aveva pedinato ha aperto la porta. Mi ha immobilizzata con le mani e ha fatto quello che voleva fare. Mi ha preso a pugni. Non sono andata alla polizia perché non lo conoscevo, sarebbe stato inutile. Mi sento sempre triste e temo che possa accadere ancora." Machou, 14 anni, è stata stuprata mentre era in un bagno di Carrefour Feuillles, una delle tantissime tendopoli di Port-au-Prince e del resto di Haiti dove, un anno dopo il terremoto nel gennaio 2010, che provocò la morte di 230.000 persone e il ferimento di altre 300.000, vive ancora oltre un milione di persone. In questi campi, le donne non solo devono fare i conti col ...

L'emergenza del Sudan

Secondo l'Unicef quella del Sudan è la più grave e complessa crisi umanitaria attualmente in corso nel mondo. L’emergenza medica è continuata per tutto il 2009 in varie parti del paese. Oltre al dramma vissuto nel Darfur - dove secondo le stime Onu sono 300mila le persone morte e più di 3 milioni i profughi - la popolazione del Sudan meridionale ha dovuto far fronte a un aggravarsi della situazione dovuta a un incremento della violenza, al diffondersi di epidemie e allo scarso, se non inesistente accesso alle cure mediche. Quasi cinque anni dopo il Comprehensive Peace Agreement (CPA) che sulla carta ha messo fine a una brutale e pluridecennale guerra civile, il bisogno di medici in tutto il Sudan meridionale resta ancora una priorità, ma le crescenti tensioni stanno creando una situazione di insicurezza. I violenti scontri interetnici scoppiati negli stati dello Jonglei, dell’Upper Nile, del Warrap e nel Lakes durante tutto l’anno hanno provocato stragi e sfollamento di migliaia di...

L'Aquila e i nuovi poveri

Difficile tornare a sorridere a L'Aquila se a mancare è soprattutto una cosa: il lavoro. A oltre un anno dal sisma che ha colpito l'Abruzzo la situazione economica del capoluogo è sempre più difficile. Se fino ad oggi sono riaperti solo 30 negozi su 2000, non va meglio per quanto riguarda le altre attività economiche e il mercato del lavoro in generale. Sono molte le famiglie in difficoltà e alla mensa dei poveri il numero dei pasti che vengono distribuiti è raddoppiato rispetto al 2009, prima del terremoto. L'assessore alle Politiche sociali del Comune, Stefania Pezzopane, non ha dubbi: "Ci sono nuovi poveri che prima non si sognavano minimamente di diventarlo".