Rinviata ancora la riforma della legge sulla stampa sollecitata da organismi internazionali: le sanzioni eccessive sono intimidatorie. La legge italiana sulla diffamazione a mezzo stampa continua a mietere vittime come una malattia trascurata, curata applicando protocolli terapeutici arcaici, superati, che notoriamente producono effetti devastanti. Il più grave effetto è la condanna dei giornalisti a pene detentive. Gli osservatori segnalano da tempo che questa sanzione è eccessiva e produce un effetto intimidatorio sull’intero mondo dell’informazione, e perciò andrebbe cancellata dai codici. La diffamazione va sanzionata, va punita, questo è fuori discussione, ma non con il carcere. Esistono sanzioni meno cruente e più efficaci. Bisogna essere contrari all’applicazione della pena detentiva ai responsabili di diffamazione a mezzo stampa con lo stesso spirito con cui siamo contro la pena di morte per qualsiasi reato: per un fatto di civiltà. La d...
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