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Visualizzazione dei post con l'etichetta Antonio Ingroia

Crozza Ingroiato

Crozza in versione Ingroia e i soliti volti noti della finta nuova politica italiana in vista delle prossime elezioni di fine febbraio.

VOTO UTILE/ La strategia del Pd che porta voti a Ingroia e Grillo

    Il cambiamento, a meno di clamorosi errori di valutazione, potrebbe passare unicamente attraverso la Rivoluzione Civile di Ingroia o il Movimento 5 Stelle. Ecco perché l'appello al voto utile di Bersani si sta dimostrando, come altre volte in passato, un clamoroso errore strategico, politico e di comunicazione.  In questa campagna elettorale si è soliti parlare di voto utile e di voto inutile . Lo fanno soprattutto i leader dei maggiori partiti italiani, quelli che pensano di essere in grado di governare il paese. Esattamente quello che chiede Bersani, sostenendo che qualsiasi voto non espresso alla coalizione che capeggia sia un voto a Berlusconi . Per questo motivo sembrerebbe che abbia chiesto ad Antonio Ingroia e al suo movimento “Rivoluzione Civile” un patto di desistenza che lo impegnerebbe a non presentare liste nelle regioni dove potrebbe farcela anche al Senato. In particolar modo in Campania , Sicilia e Lombardia dove rischierebbe d...

Maurizio Crozza e il marciume elettorale

Ingroia che non arresta Silvio B., Tremonti e Fini il ritorno dei morti e la destistenza del Pd per Bersani,  questo ed altro secondo Crozza!

Magistrati e politica. Politica e Magistrati

 Come cittadina, prima di acquisire, per amore o per forza, dimestichezza con i processi e le aule di Giustizia, non avevo particolari idee su questa questione. Certamente l'entrata in politica di alcuni volti noti della Magistratura Italiana non ha mai costituito per il mio sentire un problema. Anzi... non vedevo proprio quale potesse essere il problema se qualche magistrato che aveva acquisito notorietà per la bontà ed efficacia con cui aveva svolto il proprio lavoro, avesse poi deciso di entrare in politica candidandosi per questo o quel partito. Certamente la politica non aveva a che rimetterci. Non ho mai condiviso i retro pensieri di coloro che queste scelte criticavano ed osteggiavano spesso con toni tali da tradire il timore per il prestigio e la pubblica considerazione che indubbiamente tali candidature suscitavano e raccoglievano, quasi come una sorta di t...

Per Ingroia siamo un Paese "senza giustizia e senza verità"

"L'Italia è un Paese di irresponsabili, senza giustizia e senza verità. La giustizia e la verità cui hanno diritto le vittime, i familiari delle vittime, i cittadini. Per riconquistare il piacere di sentirsi cittadini di questa Repubblica". E' il quadro cupo del sostituto procuratore di Palermo in un intervento sul blog di Beppe Grillo. Secondo Ingroia "ognuno di noi ha il diritto" di fare tutto ciò che può "per conquistare la verità e pretenderla a voce alta. Passate parola tra voi cittadini". Ingroia si dice convinto che le istituzioni non hanno sostenuto, "almeno finora", l'azione della magistratura volta ad accertare la verità giudiziaria sulla trattativa tra Stato e mafia. "In un Paese normale - afferma Ingroia - di fronte a questa azione della magistratura, il paese delle istituzioni e la società si stringerebbero attorno ai magistrati, li si sosterrebbe in questo compito difficile, anzi ciascuno cercher...

Il magistrato partigiano

Non contro la disoccupazione. Non contro l’evasione fiscale. Non contro la corruzione. L’unica vera guerra combattuta dal governo negli ultimi anni è stata quella contro la magistratura. In essa ha finito per trovarsi come bersaglio fisso unicamente a causa del suo rigore un collega che stimo e ho potuto apprezzare “sul campo”. Si tratta di Antonio Ingroia, contro il quale del tutto pretestuosamente sono state persino scagliate accuse di “c o s p i razione politico giudiziaria” e “calunnia di stato”, assieme alla assurda, ma screditante richiesta, di “tirar fuori l’art. 289 del codice penale” (attentato a organi costituzionali!) con il simpatico corollario di una decina d’anni di galera come possibile conseguenza. Stante questo scenario, confesso che mi ha colpito la notizia di ieri che la competente commissione del Csm ha proposto (dovrà poi decidere il plenum) di qualificare come inopportuno un intervento sui temi della giustizia svolto da Ingroia in occasione del congresso di un ...

Nessuno contro la mafia nel paese de boss

Parlare di mafia si può ma quando è una mafia lontana, una mafia degli altri. Perché se il boss è quello della porta accanto, è vietata anche solo la parola. Figurarsi poi se qualcuno fa nomi o addirittura cognomi. Ne sa qualcosa il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia che a Castelvetrano ieri si è ritrovato solo - insieme a un pentito - a ricordare Paolo Borsellino. Vuoto il teatro comunale, disertato soprattutto dagli studenti "comandati" dai dirigenti scolastici a restare in classe "perché i ragazzi non hanno niente da imparare da certi personaggi". Così, nelle terre di Matteo Messina Denaro, è andata in scena una Sicilia antica che sembrava per sempre sepolta.Niente lezione di "legalità" per gli allievi degli istituti superiori di Castelvetrano, mezzo secolo fa diventata famosa per la messinscena dell'uccisione del bandito Giuliano e oggi città che probabilmente dà ancora ricovero all'ultimo grande latitante di Cosa Nostra. Sotto il ...