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Visualizzazione dei post con l'etichetta berlusconi

Crozza e il Governo che è una storia già Letta!

Crozza il ritiro del nuovo Governo e il Pd che ha fatto morire la sinistra! Questo ed altro nell'ultimo monologo di Crozza a Ballarò!

Don Farinella: “Se Berlusconi morisse ci libererebbe da un grande peso”

Don Paolo Farinella , il parroco 66enne di San Torpete, ha dichiarato ai microfoni de ‘La Zanzara’ in onda su Radio24: “Certo che darei l'estrema unzione a Berlusconi ...se morisse ci libererebbe da una bella palla ai piedi, da un bel rospo. La Chiesa deve togliere il titolo di gentiluomo a Gianni Letta, prosseneta di Berlusconi, il magnaccino, quello che è metà cardinale e metà prostituta, quello apriva e chiudeva le porte, gli copriva tutte le vergogne con le donne e le leggi”. E ancora: “Berlusconi mi sta sulle palle, dove volete che mi stia?. Lui non vuole il governo, vuole l'immunità totale, la garanzia di non andare in carcere e per questo sarebbe disposto a mandare D'Alema al Quirinale, una disgrazia assoluta, la fine del mondo. Berlusconi dovrebbe stare in galera . È stato condannato una volta, poi non più perchè si è fatto le leggi a suo favore altrimenti sarebbe in carcere. L'uveite? Per la manifestazione gli è passata. Gli viene quando d...

Crozza, il vincente-perdente Bersani!

Crozza-Bersani e le ragioni della sconfitta, nel primo monologo post elettorale di Maurizio Crozza a Ballarò. [CROZZA] Bersani a Grillo: "ADOTTAMI!". di byoblu

Come i politici ci prendono in giro

Qui si discute di Agendine, contrattini e programmini manco fosse un cellulare , ma la realtà é che come al solito la legge elettorale non é cambiata e di conseguenza sarà lo stesso schifo già vissuto nella scorsa legislazione, con la differenza che stavolta a spartirsi il potere non saranno solo gli amici/nemici dei due pseudo/poli che ci hanno preso per i fondelli per quasi un ventennio dove la pol itica é stata Berlusconi e gli anti-Berlusconi, ma c'é il vecchio che avanza con la discesa in campo del sommo Monti e i giovani Casini e Fini, uomini politici di coerenza e trasparenza accertata, che puntano al benessere della Germ... scusate della Chies... ehm scusate questa tastiera non funziona bene, dicevo, il benessere delle Banc.. mamma devo cambiare tastiera! ecco! dicevo il benessere delle famiglie e di tutti i cittadini, così come hanno fatto nelle precedenti legislature dove erano alleati con Berlusconi e la Lega che oggi infamano tanto. Poi il caro Monti ...

Antimafia, il procuratore Grasso: “Berlusconi e il suo governo da premio”

“Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia”. A dirlo il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso intervistato alla Zanzara, il programma di Radio 24. Grasso spiega che il governo di centrodestra ha “introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi: siamo arrivati a quaranta miliardi di euro”. Il procuratore antimafia aggiunge peraltro che “su altre cose che avevamo chiesto, norme anticorruzione, antiriciclaggio, stiamo ancora aspettando”. Chi voterà come sindaco di Palermo? “Un magistrato – risponde Grasso – non deve far conoscere le sue preferenze politiche. Al primo turno delle comunali mia moglie mi ha chiesto per chi avessi votato e io le ho risposto: non te lo dico. Si è pure arrabbiata”. Sei in: Il Fatto Quotidiano > Giustizia & impunità > Antimafia, il p... Antimafia, il procuratore Grasso: “Berlusconi e il suo governo da premio” Il magistrato spiega che il cen...

L'oltraggio di Schifani

Scalfaro non rubava. Non firmava le leggi incostituzionali (tipo il decreto-spugna Amato-Conso del ‘93). Era religioso dunque non clericale. Difendeva la Costituzione e l’indipendenza dei magistrati dunque era contro le bicamerali e i conflitti d’interessi. Era un intransigente dunque era contro gli inciuci e i “terzismi” paraculi dei berlusconiani travestiti da equidistanti (“chi si dice equidistante fra il ladro e il carabiniere, sta dalla parte del ladro”). Per questo non piaceva a B. e ai suoi servi, ma nemmeno ai finti oppositori di sua maestà. E bene ha fatto B. a non dire una parola sulla sua scomparsa, evitando di scegliere tra lo sputo sulla bara e l’ipocr isia dell’elogio postumo. Invece Renato Schifani, presidente del Senato, ha molto lacrimato per la dipartita di Scalfaro, che “lascia un vuoto nella politica e nelle Istituzioni carico di tristezza. Per chi lo ha conosciuto, per chi ha apprezzato nel corso degli anni il suo impegn...

Come testimoniare al processo lungo

Vi proponiamo un piccolo racconto di Stefano Benni pubblicato oggi su Repubblica : SCENA: aula di tribunale. Giudice: Dichiaro aperta la duemilacentesima udienza del processo. Ci sono testimoni della difesa ? Testimone: Ci sono io. Giudice: Bene. Mi dica allora cosa ha da testimoniare. Testimone: Ero alle sette di sera in agosto con milleseicento amici in un bar nei pressi di Segrate quando vidi l’avvocato Mills col cappotto passeggiare su un marciapiede E nel contempo il cavalier Berlusconi camminare con la scorta. Giuro che si incrociarono, nemmeno si salutarono e sparirono alla mia vista. Giudice: La sua testimonianza collima con altre milleseicento testimonianze, con la variante che lei dice “col cappotto”. Testimone: Esattamente. Giudice: Rivolgo a lei una domanda che faccio agli altri testimoni. Non le sembra improbabile che milleseicento persone stiano tutte insieme al tavolino di un bar? Testimone: Eravamo un gruppo molto unito e a quell’ora giocavamo a carte. Quattro giocavan...

“E’ morto? Chi se ne frega”: i lettori del Giornale “salutano” D’Avanzo

Un florilegio di commenti per la penna odiata dal Cav: “Un inquilino dell’inferno in più” “Lei, signor Stalin, per che giornale scrive?”, gli chiedeva qualche mese fa Silvio Berlusconi. E al Giornale non vogliono essere di meno, con un articolo che racconta Giuseppe D’Avanzo in cui la cosa più notevole sono i commenti: Come ipocrisia vuole… i morti son sempre meglio da morti che da vivi. Ipocrisie melense. D’Avanzo era un pessimo soggetto, e l’unico vuoto lo avrà lasciato – forse – fra i pari suoi. Tutti peraltro ansiosi di riempirlo con uguali o maggiori veleni facendo a gara per chi ne sputa di più. Gentaglia da vivi, il sol fatto d’essere morti non è valida ragione d’un benchè minimo riscatto. Era uno che ‘odiava’ Bberlusconi ed è morto ancora giovane. Pace all’anima sua, ma quanto al resto (perdita di un grande giornalista ecc. ecc.), da romano dico che ‘nun me ne può fregà de meno’. Per fortuna c’è la “livella”. Morto D’Avanzo? Ma chi se ne frega! E’ solo un ipocrita in meno ed un...

Evviva! Berlusconi in prima pagina in Norvegia (assieme a Borghezio)

Silvio Berlusconi in prima pagina in Norvegia, citato negli articoli e nelle didascalie dei maggiori quotidiani norvegesi (aassieme a Borghezio e Speroni). L ‘articolo di Dagbladet dice: “Nonostante la condanna del terrore di massa in Norvegia ci sono alcuni politici europei che dicono di sostenere apertamente Anders Behring Breivik. Tra questi un ex ministro di Silvio Berlusconi , Francesco Speroni e l’europarlamentare della Lega Mario Borghezio. In altri articoli si spiega come “La Lega Nord è il partito che tiene in piedi il governo Berlusconi”. Nella didascalia della foto (presenti Bossi, Maroni e Calderoli, cioè mezzo governo italiano) c’è scritto: “Silvio Berlusconi ha più volte appoggiato il partito di estrema destra Lega Nord per formare un governo. Qui ci sono Franseco Speroni (secondo da sinistra) durante un incontro con la Lega Nord.Foto EPA / Scanpix”. Che vergogna. Fonte: lettera viola

Signora Minetti, scusissima, potrebbe dimettersi e restituire il malloppo?

Dunque prima di tutto i fatti: l'avvocato della signora Minetti, nonché consigliera regionale in Lombardia, ieri ha parlato di " do ut des ". Praticamente l'ex igienista dentale di Berlusconi si sarebbe concessa ( do) al Premier in cambio di un posto in consiglio regionale ( ut des ). Personalmente la vita privata di Berlusconi non ci interessa, però ci piacerebbe capire per quale motivo la sua attività sessuale (evidentemente non del tutto gratuita) poi debba risultare a carico dei contribuenti (siamo sicuri che anche Giuliano Ferrara sarebbe d'accordo su questo punto). Michele Serra ancora una volta nella sua amaca in poche righe centra perfettamente la questione: “Tra le ragazze c’è chi ha avuto una Land Rover, chi è stata eletta in Consiglio regionale. Non è certo un reato”. Uno degli avvocati di Nicole Minetti ha così riassunto (molto efficacemente) l’andazzo del regimetto berlusconiano: le cariche pubbliche usate come una gratifica, un regalo a disposizione...

Gaffe di Silvio: tocca il Re, e non si può fare

Napolitano, mosso a compassione, gli fa notare che non può comportarsi come vuole con Juan Carlos di Spagna . Re Juan Carlos e’ un amico storico dell’Italia e quindi ci sara’ passato sopra, ma sul palco delle autorita’ che assistono alla sfilata del 2 Giugno c’e’ stato un piccolo strappo al protocollo, almeno per quel che riguarda i reali che, come e’ noto, non possono essere toccati. Protagonisti di questo episodio, lo stesso reale di Spagna e il premier Silvio Berlusconi. Lungo il viale si apprestava a sfilare la banda dell’Arma dei carabinieri, quando il premier ha lasciato il suo posto accanto al presidente del Senato Renato Schifani, si e’ alzato e si e’ avvicinato alla testa coronata iberica toccandogli il braccio per dirgli qualcosa. Il re ha sfoderato un sorriso di circostanza e il Cavaliere e’ tornato al suo posto. Poco dopo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si e’ sporto verso Berlusconi dicendogli qualcosa e muovendo il braccio come a mimare il movimento di ...

Crozza e il bunga bunga al contrario!

" Mi spiace per il Pd, ma ha vinto Pisapia", Maurizio Crozza a Ballarò!

Crozza e le notizie della settimana

Osama, Berlusconi, Gheddafi e Armani, questi e altri i temi dell'ultimo monologo di Maurizio Crozza a Ballarò.

Berlusconi Zero Tituli: Milan, Inter, Moratti e Mourinho sono le priorità nella testa del 75 enne.

Noi affoghiamo nei problemi di un paese ormai alla deriva, LUI scherza, parla di calcio. Il 75 enne, Mr B da buon vecchietto in pensione al bar disinteressato da ciò che incombe sulle nuove generazioni, preferisce giocare a carte e magari provocare l'amico che tifa un'altra squadra. Questa è la realtà che molte persone fan finta di non vedere, siamo nelle mani di un anziano signore che non ha aspettative future per il suo paese ma solo per se stesso. Le sue priorità sono vincere lo scudetto, salvarsi dai processi a suo carico e viversi i suoi ultimi anni di vita in santa pace. Invece c'è chi lo osanna ancora come salvatore della patria, così, ad occhi chiusi, come se tutto ciò che fa e dice sia lecito sia "moderno", "innovativo" ci faccia guadagnare punti nei confronti dell'Europa e del mondo intero. Intanto in più di 15 anni, l'Italia ZERO TITULI di Mr.B , non è stata campione in nulla, siamo retrocessi e ora rischiamo il fallimento, ma che fa? ...

I 35 secondi dell'ignoranza "nucleare" di Berlusconi.

E noi dovremmo lasciare nelle loro mani la gestione di una questione cosi seria che è l'energia nucleare. Votiamo SI al referendum e lasciamo spofondare queste persone nella loro ignoranza e nella loro radioattiva condotta affaristica. Berlusconi si dimetta e si faccia processare come tutti i cittadini italiani uguali difronte alla legge.

Piduisti d’Italia, i soliti noti

Da Silvio Berlusconi a Fabrizio Cicchitto, da Luigi Bisignani a Flavio Carboni. Passando per il giornalista Maurizio Costanzo. Erano negli appunti privati della senatrice Tina Anselmi. E ancora oggi sono al potere. C’è anche una lettera del futuro papa Joseph Ratzinger – prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (quella che un tempo si chiamava Inquisizione) – datata 26 novembre 1983, negli scritti della presidente della commissione d’inchiesta sulla P2 dall’81 all’85, pubblicati da Chiarelettere nel libro La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi a cura di Anna Vinci. Ratzinger spiega il “giudizio negativo” della Chiesa sulle logge massoniche: “I loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita”. Silvio Berlusconi Il premier Silvio Berlusconi, all’epoca già imprenditore in ascesa, vicino ai “laici” socialisti di Bettino Craxi, era iscritto alla loggia di Licio Gelli, ben prim...

Silvio allunga la collezione di ministri indagati

Saverio Romano potrebbe andare all’Agricoltura. Anche se su di lui c’è un’indagine in corso. Per mafia Saverio Romano potrebbe essere nominato oggi ministro dell’Agricoltura. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi potrebbe infatti salire oggi al Quirinale per sottoporre la nomina all’attenzione del Capo dello Stato. E’ quanto apprende l’Ansa in ambienti della maggioranza. L’ALTOLA’ - Questa operazione comporterebbe un ‘minirimpasto’ con il possibile spostamento di Giancarlo Galan dall’Agricoltura ai Beni culturali e le dimissioni di Sandro Bondi. Anche se Napolitano non ci sta, come scrive il Corriere: Stando alle indiscrezioni che circolano in Procura, il Quirinale avrebbe chiesto notizie sulle vicende giudiziarie dell’aspirante ministro all’Agricoltura. Ma Saverio Romano si interroga: «È credibile che per ogni ministro il Quirinale chieda informazioni alle varie procure?». Per il leader del Pid «è invece in atto un’operazione di sciacallaggio che cerca di tirare dentro anche i...

Maurizio Crozza e la Guerra in Libia

La guerra in Libia secondo Crozza, mentre Silvio Berlusconi, si distingue sempre per le sue sciocchezze e le leggi a suo favore.

La copertina di Maurizio Crozza : l' 8 marzo e le donne

Siamo in un paese di Fiction? Probabilmente si, o forse no, Maurizio Crozza ci spiega perchè!

Ipotesi sulla crisi libica

Provo ad avanzare alcune ipotesi di lavoro sul vasto movimento di protesta che, percorrendo tutta l'Africa settentrionale, si affaccia sul Mediterraneo (soprattutto Tunisia ed Egitto e poi Libia), e si spinge fino ai paesi del Medio Oriente. Il primo dato da sottolineare è che si tratta di un movimento fondamentalmente, se non esclusivamente, giovanile. Alla sua testa, ammesso e non concesso che questo movimento abbia un vertice di comando, non ci sono leader anziani e noti per il loro passato politico. Sottolineo: un movimento tutto di giovani. Qualcuno ha scritto di «primavera del mondo arabo». Il secondo dato, importante anch'esso, è che si tratta di un movimento postislamista (sul pericolo di Al Qaeda, Gheddafi forse esagera). Il sociologo Oliver Roy, professore di studi mediterranei all'università di Firenze, su Le Monde del 12 febbraio scriveva: «Se facciamo attenzione a quelli che hanno scatenato il movimento è evidente che si tratta di una generazion...