Per la prima volta risarciti 71 iracheni torturati da mercenari, ma silenzio sulle responsabilità dell'esercito Usa che li aveva ingaggiati come "traduttori". Nell'Iraq sunnita infiammato dalle nuove rivolte contro il regime di al Maliki torna lo spettro di Abu Ghraib. A riesumare il ricordo del famigerato carcere è la notizia diffusa ieri che l'agenzia di contractors Engility Holdings Inc., con sede in Virginia, ha versato 5 milioni e 280 mila dollari come forma di risarcimento delle torture inflitte a 71 ex prigionieri iracheni di Abu Ghraib e di altri centri di detenzione. La famigerata prigione era diventata famosa per le orribili torture - prigionieri incappucciati, incatenati, tenuti al guinzaglio, sodomizzati - documentate da immagini riprese dagli stessi torturatori. Lo scandalo era scoppiato nel 2004 durante la campagna per la rielezione di George W. Bush. Non erano stati solo i soldati americani a torturare ma anche, soprattutto, i con...
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