Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Escort

C'era una volta Ruby (e B.)

È nata, è nata! E così Karima el Mahroug, compie l’ennesima metamorfosi della sua breve e densa biografia, da ragazza dissoluta e scapestrata, a madre discreta e pudica, da Rubacuori a santa. Come tutte le favole a tinte forti, anche questa si alimenta di leggenda e fantasia. L’ultimo capitolo (per ora) lo ha scritto Luca Risso, compagno della ragazza che fece tremare Arcore, la presunta “nipote di Mubarak ” su cui il Parlamento discettò e votò, per scongiurare - ci raccontarono - una crisi internazionale: “La bimba - dice Risso - sta bene. Pesa tre chili e 700 grammi, l’abbiamo chiamata Sofia Aida”. Ma la leggenda parallela, sovrastando la notizia, ha acceso anche il mondo del web, scatenato in lazzi feroci come: “È nato PierMubarak“. Oppure “La figlia di Ruby è nata maggiorenne”, o anche: “Domani si terranno i test di paternità a San Siro dalle 9 alle 19”. Per c...

Ruby, il processo che non si farà

Il 6 aprile si comincia, ma per finta: pronti vari escamotage per rimandare tutto. Sine die? Si comincia, ma per finta. L’udienza di mercoledì 6 aprile, nel clamore mediatico in cui si sta preparando, sarà sicuramente una bolla di sapone, e il processo Ruby non comincerà nel giorno che tutti stanno aspettando. Ma soprattutto: le mosse degli avvocati di Silvio Berlusconi in aula e quelle in parlamento promettono intorno all’accusa di concussione e prostituzione minorile che la procura di Milano ha mosso al premier l’ennesimo polverone fatto di rinvii e rinvii: il rischio, fa notare Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera, è che la procrastinazione porterà il dibattimento a iniziare con molti mesi di ritardo. E la sentenza a non arrivare mai: Al netto ad esempio dell’isteria collettiva che gonfia un’attesa tanto inutile quanto spasmodica nei mezzi di informazione di mezzo mondo, mercoledì il processo Ruby comincerà solo per modo di dire. La prima udienza, infatti, cadrà in una mattinat...

La macchina del fango anche per la Fiorillo?

Se quello che dice il pm dei minori Annamaria Fiorilloè vero, allora i giornali di proprietà di Silvio B. e le sue televisioni, cominceranno a delegittimarla, nell'attesa che inizi la macchina del fango, ascoltiamo le parole di questa donna coraggiosa!

VIDEO ESCLUSIVO Le ragazze di Lele Mora che entrano tranquillamente ad Arcore. Zero Controlli.

Zero controlli. Basta essere amico, mi correggo "amica" di Lele per entrare senza problemi nella residenza del presidente del consiglio dei ministri della sempre più devastata e povera Repubblica Italiana. Questo non è soltanto un problema morale ma sopratutto di sicurezza delle istituzioni e degli uomini che dovrebbero garantirne la funzionalità e il rispetto. A voi i commenti. fonte: Oggi.it da BALLARO'

Italy Today

Come è bella l'Italia di oggi con un governo che pensa alle esigenze di tutti i cittadini e un capo dei ministri che pensa alle belle donne, extracomunitarie comprese! Sacconi sostiene che vanno economicamente aiutate solo le coppie sposate. Alle altre, niente. Nemmeno gli avanzi. Se volevano, potevano pensarci prima e convolare a giuste nozze. Questa divisione tra genitori “buoni” e “cattivi” è così artificiosa e antistorica da essere ridicola. All’origine non ci sono argomenti bioetici, pure discutibili o controversi. E nessuna idea morale, sempre ammesso che un governo debba entrare a gamba tesa nelle questioni morali. Non c’è nulla. E’ puro arbitrio. A quelli sposati si danno i soldi. A quelli non sposati no. Ha deciso lui. Il ministro Sacconi, di recente, è uso rispondere a chi lo contraddice con un sublime ed elegante “stronzate!”. Lo ha fatto anche oggi a Milano. Dunque non si offenderà se chi scrive, apprezzando il suo sforzo di sintesi, si permette di definir...

Marco Travaglio, la mafia e B.

Fa benissimo Al Pappone a preoccuparsi della mafia. Non perché Cosa Nostra ce l’abbia con lui a causa dei “ colpi che le stiamo infierendo ” (sic): quella è gente seria, sa apprezzare i regali degli amici , tipo lo scudo fiscale o la norma che consente di rivendere all’asta i beni sequestrati o gli attacchi ai pentiti e ai pm antimafia e, soprattutto, sa distinguere tra il lavoro di magistrati e forze dell’ordine e i messaggi di chi beatifica Mangano e demonizza Saviano. Ma, proprio perché sono fra le poche persone serie rimaste in Italia, i mafiosi hanno buona memoria : ricordano gli accordi presi e pretendono che siano rispettati. Se qualcuno li prende per i fondelli con promesse a vanvera, non fanno come gli italiani normali che dimenticano, fischiettano e rivotano: quelli s’incazzano e sparano. Siccome alcuni punti del “papello” restano da realizzare, le mafie guardano con preoccupazione al tramonto dell’impero . E potrebbero partecipare più attivamente al dibattito poli...

E se i giovani del Pdl si ribellano?

Giulia Innocenzi durante l'ultima puntata di Annozero intervista la giovane militante del PDL e consigliere di zona a Milano che criticò la candidatura di Nicole Minetti nel listino bloccato in Lombardia Guardate questo video dal minuto 7:12 fino alla fine!

Esiste la Mignottocrazia?

Inchiesta di Current Italia su Escort, politica e donna in quest'Italia di oggi!