Ieri, sentendo il Tg-Pravda di Minzolini, spiegare che il rimpasto di Alemanno era una “grande opportunità” di leadership, ci siamo seriamente preoccupati (per lui). In fondo, per spiegare il suo fallimento basta un’immagine del giornalista Emiliano Fittipaldi: in una città in cui (per far cassa) il Comune ha autorizzato una foresta di orologi con pannello pubblicitario, su via Nazionale si contano 26 quadranti luminosi che segnano 24 fusi orari differenti. Complimenti: si vede che il sobrio assessore porta i rolex sui calzini, e non si cura dei dettagli. In compenso anche il sindaco, di cui un tempo era indiscutibile la scaltrezza, sembra fuori fuso orario. A farlo andare in tilt dev’essere stato il sondaggio , riportato dalla nostra Paola Zanca, che terrorizza il Pdl: se oggi sfidasse Nicola Zingaretti, Alemanno perderebbe 58 a 42 (se governa un altro anno non va al ballottaggio). Mica male per uno che doveva far partire da Roma la nuova destra di governo , succedere ...