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Visualizzazione dei post con l'etichetta libera. don luigi ciotti

Attentato Brindisi: Don Ciotti, ferito l'intero paese. Volevano colpire proprio giovani, strudiare fa paura

«Forza ragazzi, non smarritevi: dire da che parte si sta è il modo migliore di abbracciare Melissa». È l'invito che arriva all'indomani dell'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi da Don Ciotti, che, in una intervista all'Unità, sottolinea che si tratta «di una ferita per l'intero Paese» e che «chi ha messo quelle bombe voleva uccidere dei ragazzi e insieme alle vite voleva spazzare la speranza di questi studenti». Questo, aggiunge, «è un momento di grande smarrimento, di grande fragilità: la crisi economica, quella sociale. Soprattutto c'è bisogno di una politica che sia nelle strade, vicina alle persone». Ai ragazzi ricorda anche che «la mafia teme più la scuola della giustizia», perchè «l'istruzione toglie il terreno sotto i piedi alla cultura mafiosa». «Ho pregato Dio - conclude - perchè ci dia una pedata per andare avanti». Fonte: antimafiaduemila

Don Luigi Ciotti: ''La spina dorsale della democrazia e della Costituzione è la responsabilità. Il cambiamento ha bisogno di ognuno di noi''

Torna nel Salento Don Luigi. Torna, come sempre, carico e pieno di entusiasmo, voglioso di trasmettere a tutti il suo grande amore per la giustizia e la legalità in ogni sua forma. Al centro di ogni pensiero del Presidente di Libera c’ è sempre l’ uomo e la sua dignità: parole come educazione, etica e responsabilità caratterizzano i suoi discorsi. Ascoltare un monumento vivente come Don Luigi è sempre un piacere, trasmette una carica straordinaria e alla fine di ogni incontro ci si sente più ricchi dentro. La duplice occasione, in questo caso, è stata offerta dall’ incontro tenuto a Lecce dal titolo “Etica, vale a dire: Con-Responsabilità!” e dalla presentazione del suo libro “La speranza non è in vendita”, avvenuta a Squinzano, presso l’ auditorium “Giovanni Paolo II” della Parrocchia S. Nicola su invito del settore giovanile dell’ Azione Cattolica cittadina e dell’ associazione culturale Lolek. Grande riscontro di pubblico, soprattutto a Squinzano, dove un’ aula ...

Don Luigi Ciotti e il suo appello per il Referendum e contro il Ponte di Messina

Don Luigi Ciottin intervistato da Renato Accorinti, parla della manifestazione del 14 maggio a Messina contro il Ponte sullo stretto di Messina e a favore del Referendum del 12 e del 13 giugno.

”La Costituzione il primo testo antimafia”, a Potenza la marcia di Libera

In 80mila sfilano per le vie della città. La denuncia: "60 milioni di euro persi in corruzione". Potenza ha accolto a braccia aperte la XVI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia: un corteo di 80mia persone (la metà secondo la questura), lungo oltre quattro chilometri, aperto dai familiari delle vittime delle mafie che ha visto in prima fila per quest’occasione Filomena Iemma e Gildo Claps, madre e fratello di Elisa, la ragazzina di 16 anni il cui cadavere è stato trovato l’anno scorso, a 17 anni dalla scomparsa, nel sottotetto di una chiesa. Novecento persone, vittime delle mafie, di tutte le mafie, vengono ricordate, o per meglio dire celebrate: i loro nomi, nel piazzale davanti alla Regione, sono stati gridati anche da Gino Strada e Antonio Ingroia, nomi che comunque aleggiavano sempre nei canti, slogan e salti che hanno accompagnato la manifestazione. Troppi i nomi letti e troppi quelli che ancora restano nel silenzio. E troppi anche i mot...

Ciao Angelo!

Ci fermiamo tutti per avere più coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo. Ci fermiamo tutti perché l'omicidio di Angelo è una ferita alla comunità. Tutti dobbiamo ricordarlo, ma ricordarlo non basta se il ricordo non diventa maggiore corresponsabilità. Ci fermiamo tutti per procedere poi più determinati. Angelo da noi non si aspetta da noi parole, non è morto per questo. Amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredità. Ci fermiamo per abbracciare idealmente la sua famiglia, per farle sentire il nostro calore, non solo nel momento del lutto ma sempre. Ci fermiamo perché Angelo Vassallo e le altre vittime innocenti delle mafie ci insegnano - non smetteranno di insegnarci - la via della giustizia sociale, della dignità e libertà umana. Ci ferm...

L'appello di Libera per Angelo Vassallo

L'Associazione di Don Luigi Ciotti Libera, con il quotidiano di Salerno La Città hanno lanciato un appello per non dimenticare Angelo Vassallo, il sindaco ucciso domenica sera in un agguato di Camorra a Pollica in provincia di Salerno. Don Luigi Ciotti aveva conosciuto Angelo Vassallo e per questo chiede che domani mattina alle 10:30 orario dei funerali del sindaco i cittadini italiani si fermino un minuto per riflettere e soprattutto per non dimenticare. Ecco l'appello di Libera FERMATI UN MOMENTO per ANGELO VASSALLO Venerdì 10 alle ore 10:30 in punto ovunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo Perchè l'hanno ucciso con nove colpi di pistola, ad Acciaroli. Perchè era un uomo e un sindaco con la schiena dritta. Perchè alle 11 lo seppelliscono, ma non vogliamo che seppelliscano i suoi sogni. Perchè non potremo essere lì, ma vogliamo che la sua famiglia senta forte il nostro abbraccio. Perchè dal minuto dopo continueremo il nostro impegno con più forza Perchè così abbiamo ...