Alla luce dei recenti avvenimenti tunisini che hanno portato alla cacciata del generale-presidente Ben Ali, Nena News ha deciso di pubblicare questa intervista con Safia Farhat, da anni attivista della Associazione delle donne democratiche tunisine. La Tunisia vanta dagli anni Cinquanta, un testo legislativo pioneristico, in materia di diritti e tutela delle donne, soprattutto se paragonato ad altri paesi islamici del Medio Oriente. Un Codice dello Statuto personale che, dal 1957, ha portato grandi riforme, non solo vietando la poligamia e il concetto di “ripudio” della donna, ma ha anche istituito il divorzio giudiziario, ha fissato a 17 anni l’età minima perché giovani donne (dietro proprio consenso) possano sposarsi, e aumentato la possibilità di tutela della madre sui figli. Eppure nonostante una legislazione così avanzata, la condizione delle donne tunisine era strettamente legata a quella generale del paese, dove il generale El Abidine Ben Ali, al potere consecutivamente dal 1987...