Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta parlamento italiano

Emilio Colombo e la storia della cocaina

 Il senatore a vita, morto all'età di 93 anni, è ricordato per l'ammissione sull'uso di droga, per "motivi terapeutici". Fu anche oggetto di pettegolezzi per la sua presunta omosessualità. La morte di Emilio Colombo , il 93enne senatore a vita e storico esponente della Democrazia Cristiana , verrà ricordata come la la scomparsa dell’ultimo dei padri costituenti ancora in vita. Eppure i media hanno ricordato come sulla carriera di uno dei politici più rilevanti del nostro Paese resti la macchia dell’ uso di cocaina , ammessa dallo stesso Colombo nel 2003 per “motivi terapeutici”. C’è poi una curiosità: secondo alcune indiscrezioni, Colombo fu indicato come il premier omosessuale della nostra storia repubblicana. Voci che si erano rincorse negli anni e che furono riprese tre anni fa, dopo un’intervista di Nichi Vendola alle Iene. Di fronte alle domande di Enrico Lucci, il presidente della Regione Puglia spiegò come un “premier gay ci fosse già stato in Italia...

Giugno 2012, ed è subito vacanza: ecco la lista dei deputati che non si presentano più alla Camera

Fuori il tempo è così bello, in un mese del genere c'è così tanto da fare ... E allora tocca pubblicare l'elenco degli Onorevoli italiani che a giugno 2012 hanno superato il 90% di assenze, quelli che a votare non ci vanno praticamente più. Nell'elenco c'è l'onorevole Niccolò Ghedini, probabilmente intento a difendere gli interessi del solito noto. Ci sono Umberto Bossi, Michela Vittoria Brambilla ed Ignazio La Russa. C'è Silvio Berlusconi, impegnato nella progettazione della sesta " ridiscesa in campo ", alla soglia degli 80. Non poteva mancare Massimo Calearo: ricordate ?, a marzo disse che recarsi alla Camera era " un lavoro usurante ", che tanto lui non ci andava più, e che utilizzava quei 12 mila euro al mese per pagarsi il " mutuo della casa appena acquistata ". Scoppiarono polemiche mica da ridere, lui promise di dimettersi, poi si rimangiò tutto, e dopo 4 mesi eccolo ancora lì a fare record di assenze. Nella lis...

Una cittadina passa all'azione e denuncia l'On. Calearo per tre diversi reati

Lo scorso 30 marzo, un Massimo Calearo (fino ad allora sconosciuto come tanti altri parlamentari disutili) spavaldo e convinto di non dover scontare nulla per ciò che avrebbe asserito, si confessava alla nota trasmissione radiofonica “La Zanzara”: “ Dall’inizio dell’anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari – ha spiegato –. Rimango a casa a fare l’imprenditore, invece che andare a premer un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più ”. Fino a novembre, ha detto ancora Calearo, “ mi sono divertito a fare il consulente di Berlusconi sul commercio estero, ora non servo più. E’ usurante andare alla Camera solo a premere un pulsante ”. Ma allora perché non ha la decenza di dimettersi, ha osservato più di qualcuno? La risposta è arrivata con una schiettezza degna di un regime dittatoriale dove chi governa e offende il popolo sa già che non subirà ritorsioni:“ No, perché a...

Un belato vi seppellirà!

Pecorella non è quell'agente di Polizia con pistola, manganello e casco (senza riconoscimento) in piedi di fronte a un valligiano a viso scoperto e disarmato. Non è una pecorella l'agente che non ha picchiato il dimostrante, come forse voleva la carta igienica più cara del mondo che si vende nelle edicole italiane. No, lui eseguiva soltanto degli ordini, è un dipendente dello Stato. Pecorelle sono quel migliaio di parlamentari che si nascondono dietro a Rigor Montis, il tecnico nominato dalla BCE per garantire il valore dei nostri titoli pubblici comprati dalle banche francesi e tedesche. Esseri invertebrati che non hanno il coraggio di scelte impopolari, di metterci la faccia. Hanno chiamato la Governante di Varese a fare le pulizie al loro posto. Pecorelle che votano a comando della Merkel per interposta persona. Premono un pulsante, gioiosi per la quotidiana macellazione del Paese, mentre incassano 20.000 euro al mese e l'Italia muore. L'Italia m...

Meglio tedeschi che italiani

Meglio tedeschi che italiani, secondo Massimo Fini in questo editoriale che vi proponiamo; Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa  una tregua . Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po’, in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile. E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli  ancora tutti lì , i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda,  come se nulla fosse  successo, come se il “governo dei tecnici” (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un’intera ...

“Taglieremo, ma non siamo casta” Parlamento a dieta per 270 milioni

È una specie di paradosso,ma rincuora molto i deputati italiani sotto attacco per i privilegi e gli sprechi. Ebbene, sono i meno costosi d’Europa, nel senso che il costo medio mensile per ogni parlamentare è di 20.486 euro: in Francia, Germania, Gran Bretagna o a Strasburgo la spesa per ciascun parlamentare è maggiore. Il questore Francesco Colucci illustra ieri in aula i tagli (151 milioni che la Camera conta di fare in tre anni), e dà anche notizia dello studio comparato. La cosa funziona così: i deputati italiani si mettono in tasca di più (13.947 euro al mese) però devono pagarsi i collaboratori; negli altri paesi i servizi sono a carico dell’amministrazione. In Germania, ad esempio, un parlamentare ha diritto fino a 7 collaboratori: quindi gli italiani risultano meno dispendiosi considerando il costo “tutto compreso”. Oggi si votano i bilanci di Camera e Senato, e nel dibattito iniziato ieri quella della comparazione è l’autodifesa più riuscita. Senatori e deputati hanno scatti di...

Parlamento in degrado

Mentre gli spagnoli da domenica 15 sono scesi in piazza per chiedere una legge elettorale diversa e politiche più vicine ai lavoratori e non alle banche, noi italiani siamo andati a votare per cambiare questo paese e nell'attesa dei ballattaggi e bene ricordare chi sono i Parlamentari che ci governano.