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Zanonato dice sì al nucleare, se gestito bene

Lo ha detto a Radio2 il ministro per lo Sviluppo Economico: di per sé potrebbe anche essere una cosa interessante, ma non lo ritengo una priorità per l'Italia. «Non mi piace quando si enfatizzano le cose demonizzandole. L'energia nucleare è una forma di energia, se si può gestire non è sbagliata di per sé». Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato al programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora" interpellato sul nucleare. «In Italia credo che non si possa fare, ma nel mondo c'è», ha aggiunto alla domanda se anche in Italia si possa far uso di questa fonte di energia. E se potessimo gestirla, si potrebbe usare anche in Italia? «Se avessimo i siti adatti, perché no?», ha sottolineato. Il ministro si è poi soffermato sul Ponte sullo Stretto spiegando di non essere favorevole. «Di per sé potrebbe anche essere una cosa interessante, ma non lo ritengo nel modo più assoluto una priorità per l'Italia».  Fonte: globalis...

Fusione Nucleare a Fukushima

Ci avevano fatto credere che la situazione era tranquilla e che non c'era pericolo di fusione nucleare, ma invece... In aggiunta al reattore n.1, anche le barre di combustibile delle unità n.2 e 3 della centrale di Fukushima hanno accusato la parziale fusione per effetto dei danni seguiti al sisma/tsunami dell'11 marzo scorso. E' la Tepco, gestore dell'impianto nucleare, ad annunciarlo e, aggiornando la precedente valutazione secondo cui solo il reattore n.1 era interessato "da criticità", estende adesso il danneggiamento a tutti e tre i reattori con combustibile attivo al momento della catastrofe. A metà maggio, Tepco aveva spiegato che, sulla base dei dati raccolti, il reattore n.1, a causa dei sistemi di raffreddamento fuori uso, aveva registrato "la fusione della maggior parte del combustibile al fondo del recipiente di contenimento". Lo scenario aveva sollevato timori, ora confermati, che anche i numeri 2 e 3 avessero subito la stess...

L'energia nucleare non è la risposta, ecco perché

Tra le principali argomentazioni riportate dai sostenitori dell'energia nucleare ci sono l'economicità, la sicurezza, l'indipendenza energetica, le emissioni zero. Di fatto, però, si tratta di caratteristiche tutt'altro che reali. Di seguito, il nostro esperto dell'Associazione Paea ci spiega tutti i motivi per cui il nucleare non è la risposta alla questione energetica. Non è abbondante Le circa 440 centrali nucleari in funzione nel mondo producono solo il 15% dell'energia elettrica consumata nel mondo. L'energia elettrica costituisce meno di 1/5 dei consumi energetici mondiali. Ne avremo per poco Secondo il rapporto rapporto Storm van Leeuwen-Smith ci sarà uranio ad alta concentrazione per 50 anni con i consumi attuali, se producessimo tutta l'energia elettrica del mondo con il nucleare la disponibilità si ridurrebbe a 10 anni (più o meno il tempo di costruzione di una nuova centrale) Non è economica lo sarebbe solo se ci si dimenticasse di ciò che suc...

Nucleare, affare da 20 miliardi per Enel e Edf

Tra centrali e reattori il business dell’atomo smuove cifre impressionanti, anche per le aziende dell’indotto. Ecco perché è difficile dire no. Un affare da 12 miliardi di euro, quasi un punto di Pil, che potrebbe arrivare fino a 20. Tanto smuoverebbe il ritorno al nucleare in Italia, in termini economici: una cifra che fa comprendere quanto sia difficile dire di no anche in presenza della famosa moratoria del governo. Ne parla Francesco Mimmo su Repubblica: Il piano del governo, quando arrivò il primo via libera alla reintroduzione dell’energia nucleare in Italia nel 2008, era di avviare la costruzione della prima centrale nel 2013 e di arrivare a quattro reattori operativi nel 2020. La realizzazione di questo progetto era affidata a una joint venture paritetica tra Enel e i francesi di Edf. Investimento complessivo tra i sedici e i venti miliardi (4-5 a reattore) che avrebbero coperto il 12-13% del fabbisogno energetico italiano grazie ai 1.600 megawatt di potenza di ciascuno dei rea...