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Visualizzazione dei post con l'etichetta Stage non retribuiti

Per gli stagisti italiani!

Beppe Severgnini ha scritto che “L’Italia è una repubblica fondata sullo stage “. Siamo d’accordo. Oggi in Italia un giovane in cerca di lavoro deve per forza mettere in conto l’eventualità di un periodo di formazione non retribuito all’interno dell’azienda in cui aspira a lavorare. È diventato un passaggio praticamente obbligatorio, nonostante nella maggior parte dei casi non ci siano garanzie di assunzione, né contratti che regolino il periodo di tirocinio lavorativo, né una congrua ricompensa rispetto all’effettivo lavoro svolto. I giovani devono prendere una decisione: accettare di lavorare gratis, sperando di imparare qualcosa, e tenere accesa una fievole speranza di assunzione (che il più delle volte invece si trasforma in un prolungamento del periodo formativo non retribuito giustificato con un “Sei bravo, abbiamo bisogno di gente come te, ma devi ancora capire bene come funzionano le cose”; e intanto il tempo passa, mesi, anni, e lo sfruttamento continua), o rifiu...