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Ma dove sono tutti gli studenti?

Ma dove sono tutti gli studenti? Perchè non si ribellano tutti a questo schifo che si sta realizzando? Sotto i palazzi del potere, a piazza Montecitorio a Roma, il grido è: “Noi la crisi non la paghiamo”. Centinaia di persone protestano contro i tagli di Tremonti e la riforma universitaria del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. La discussione, prevista per oggi, slitta a novembre ma il popolo della scuola e delle università non si ferma. Domani, a rinfoltire il presidio, arriveranno gli studenti degli istituti medi superiori. “Da dieci anni si va avanti tagliando i fondi”, dice un ricercatore della Sapienza a ilfattoquotidiano.it, rincara un collega: “Al massimo contratti da precario, rinnovabili una volta, e poi chissà che fine si farà”. Fonte: il fatto quotidiano

Atenei bloccati per la protesta dei ricercatori

L’inizio delle lezioni è rinviato a data da destinarsi. Ecco la novità di quest’anno per gli studenti delle università italiane. Molte facoltà hanno posticipato l’avvio dell’anno accademico, dopo che 10mila ricercatori, quasi la metà del totale, hanno ritirato la loro disponibilità a tenere corsi. Per protestare contro la riforma del ministro Gelmini che deve essere approvata alla Camera. E contro i tagli della finanziaria. Le lezioni sono bloccate in diverse facoltà degli atenei della capitale, da La Sapienza a Tor Vergata, a Roma Tre. Ritardi anche nelle università di Napoli, Bari, Palermo, Torino, Milano, Firenze, Pisa. E’ soprattutto l’abolizione della figura di ricercatore a tempo indeterminato a essere contestata da chi protesta. “Scaduto l’assegno di ricerca, un ricercatore potrà solo firmare un contratto di tre anni e poi ancora uno di altri tre”, dice Alessandro Ferretti , rappresentante di Rete29Aprile, il sito di riferimento per chi protesta. “Il precariato verrà così allun...

Maria Stella e Tony Troja

Un omaggio a tutti i precari d'Italia. Non mollate!

La Sq(c)uola Italiana

Ho avuto la possibilità di parlare con alcuni professori di lieco che mi hanno raccontato che per gli esami di Stato sono stati pressati ad alzare i voti a tutti, soprattutto ai più somari. Perchè? Ma è chiaro, in modo che gli studenti del Veneto siano i più bravi d'Italia o almeno tra i migliori. Io spero che questo non sia vero, mi auguro che quello che mi hanno raccontato siano solo barzellette, ma se fosse vero? No non credo, la Lega Nord è contro queste forme di raccomandazioni, sono gente seria loro e Zaia è un grande presidente di Regione, no non può essere. Eppure le pressioni nei confronti di questi professori ci sono e tutti sono d'accordo. Tanto che importa alla fine, gli studenti andranno all'università e avranno modo di recuperare. Certo le tasse universitarie sono aumentate, la didattica peggiora, ma vabbè poi dopo la luarea ci sono gli stage non retribuiti, i tirocini ( tanti inutili ) e poi male che vada ci sono tanti bei lavoretti in nero e tanti con i cont...