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Visualizzazione dei post con l'etichetta Governo Berlusconi

Superburocrati tutti confermati

Ci sono motivi di grande allarme”, aveva detto Mario Monti durante la conferenza stampa di fine anno rispondendo alla domanda del Fatto sulle spese pazze dell’Agenzia del Territorio diretta da Gabriella Alemanno. Decine di migliaia di euro per cene, regali, gioielli, voci incredibili come oltre 3 mila euro per uova di struzzo decorate da regalare a Natale, tutto pagato dal ministero del Tesoro di cui l’Agenzia del Territorio è parte importante. Ma l’allarme non era poi così grande, visto che ieri il Consiglio dei ministri ha confermato al suo posto Gabriella Alemanno. Assieme a lei anche tutto il resto della dirigenza di massimo livello del ministero dell’Economia, dal ragioniere generale dello Stato Mario Canzio a Fabrizia Lapecore l l a , direttore generale delle Finanze, a Raffaele Ferrara a capo dei Monopoli di Stato e l’ormai celeberrimo Attilio B e fe r a , direttore dell’A ge n z i a delle Entrate (il suo attivismo nelle ultime settimane ha di certo favorito la riconferma...

Il referendum bocciato e le banche

 Marco Travaglio ci spiega la vittoria della casta politica di ieri e quella delle banche che continuano a fregare i cittadini con la collaborazione di politica e stampa;  Due a zero per la malapolitica contro i cittadini, cioè contro la vera Politica. Ma forse è giusto così. Quando i partiti diventano cosche e fanno amorevolmente sapere alla Corte costituzionale quel che si attendono da lei; quando giudici costituzionali usano i pizzini per anticipare le loro sentenze a qualche giornale e vedere di nascosto l’effetto che fa; quando giornali autorevoli e ispirati giustificano preventivamente l’af fossamento del referendum per il Bene della Patria (cioè dei partiti-cosca); quando una speciale lupara bianca seppellisce sottoterra le firme di 1.210.466 italiani per difendere una legge elettorale che lo stesso autore ha definito “p o rc a t a ”; è giusto che un politico amico della camorra si salvi per la seconda volta dall’arresto. Così, dopo un paio di mesi di illusioni...

Il mastino Equitalia

A volte centrano il bersaglio. Come a Cortina, dove il blitz di Capodanno ha effettivamente portato l’Agenzia delle entrate a segnare un punto a suo favore. Altre volte i “blitz ” Equitalia – il braccio armato del fisco – non li fa contro i veri evasori fiscali, bensì contro quei cittadini che le tasse le pagano, ma hanno piccole pendenze che l’attuale sistema di riscossione e tassazione trasforma nel peggiore degli incubi. Fino, spesso, a sfiorare la tragedia. Ma chi è “il mastino” Equitalia che sta togliendo il sonno agli italiani? I soci di Stato EQUITALIA è una società pubblica (51% Agenzia delle Entrate, il 49% Inps) incaricata della riscossione nazionale dei tributi. In particolare, esercita sia la riscossione “non da ruolo”, che riguarda per esempio l’Ici e le entrate pagate col modello F23, sia quella “a mezzo ruolo” attraverso la notifica...

Se non ora quanto?

L’ossessione per Berlusconi è stata prontamente sostituita dall’ossessione per la Casta. C’era un improvviso vuoto di rabbia da s fo g a re . . .”. Comincia così un’ar ticolessa strappalcrime di Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore degli ultimi film di Nanni Moretti (ma non del prossimo), sull’Unità. Un peana di 200, forse 300 righe, al “mestiere della politica” che “è ancora uno dei mestieri più affascinanti”, dunque finiamola di “delegittimare così interamente, così intensamente, così irrazionalmente un intero sistema politico, un’intera idea della politica”. Basta con questa “sfiducia pregiudiziale” nei politici: chi la nutre e la alimenta è un “qualunquista” che spiana la strada a “un nuovo Berlusconi”. La commovente perorazione fa il paio con le ultime esternazioni dei capataz del Pd, sempre tesi a dimostrare che la Casta non esiste, anzi è vittima di un “clima di odio e dema gogia” (Rosy Bindi), mentre i parlamentari sono dei po...

C'era una volta Ruby (e B.)

È nata, è nata! E così Karima el Mahroug, compie l’ennesima metamorfosi della sua breve e densa biografia, da ragazza dissoluta e scapestrata, a madre discreta e pudica, da Rubacuori a santa. Come tutte le favole a tinte forti, anche questa si alimenta di leggenda e fantasia. L’ultimo capitolo (per ora) lo ha scritto Luca Risso, compagno della ragazza che fece tremare Arcore, la presunta “nipote di Mubarak ” su cui il Parlamento discettò e votò, per scongiurare - ci raccontarono - una crisi internazionale: “La bimba - dice Risso - sta bene. Pesa tre chili e 700 grammi, l’abbiamo chiamata Sofia Aida”. Ma la leggenda parallela, sovrastando la notizia, ha acceso anche il mondo del web, scatenato in lazzi feroci come: “È nato PierMubarak“. Oppure “La figlia di Ruby è nata maggiorenne”, o anche: “Domani si terranno i test di paternità a San Siro dalle 9 alle 19”. Per c...

Aniene di Corrado Guzzanti

Nel giorno della fiducia al Governo Monti, vi proponiamo il programma di Corrado Guzzanti andato in onda su Sky, Aniene! http://www.megavideo.com/?v=985HBH8B&fb_source=message

Fedeli alla linea, l’ultima infornata del governo B.

Raccontano i bene informati che Giancarlo Galan, ex ministro dei Beni culturali, vorrebbe raccontare un’altra storia. Non quella vieta e già impallinata dall’ironia delle nomine last-minute, crocevia di tanti governi più o meno balneari quando la fine è una prospettiva certa e il domani una comoda poltrona per qualcun altro. Visti i nomi planati nelle commissioni cinema, però, le giustificazioni sull’obbligo di procedere alla sostituzioni delle precedenti (scadute a fine luglio) lasciano il proscenio alle valutazioni dei singoli. Ed è lì, in quella terra di mezzo tra “Prendi i soldi e scappa” e la “Stangata” che il ragionamento lascia spazio all’ilarità o per usare le parole del ministro uscente «all’indi - gnazione». Assieme ai competenti, su tutti Laura Delli Colli e i critici omonimi, Valerio Caprara e M ag re l l i , il gran circo delle commissioni preposte a erogare denaro per oltre sei milioni di euro l’an - no, è un zoo...

I lasciti del Governo

Un macigno sulle speranze di migliaia di coppie, scagliato mentre l’Italia pensa al futuro governo Monti e ai danni dello spread. Per il ministero della Salute, i portatori di malattie genetiche non possono fare ricorso alla fecondazione assistita. Così stabiliscono le nuove linee guida alla legge 40 “sulla procreazione medicalmente assistita”, inviate ieri dal ministero al Consiglio superiore di Sanità per il parere obbligatorio. E dire che i tribunali di Salerno, Bologna e Firenze avevano riconosciuto anche alle coppie fertili, ma con patologie genetiche, il diritto di accedere alla fecondazione assistita per effettuare diagnosi pre-impianto sull’embrione. Sentenze ignorate dal ministero, che ha lasciato intatto il divieto per le coppie con malattie genetiche, già previsto nella legge 40. Ma non basta. Stando alle nuove linee guida, che aggior...

E' solo l'inizio

Alleluja. Silvio Berlusconi si è dimesso. Dopo diciassette anni e una giornata lunghissima, carica di tensione, seguita in diretta dai siti di tutto il mondo, l'imprenditore televisivo che avrebbe dovuto far funzionare l'Italia come la sua azienda molla la presa dopo averci trascinato al collasso e trasformato il suo sogno nel nostro incubo. Ci lascia in eredità un paese sfigurato dal colossale conflitto di interessi, sconvolto nelle elementari regole di convivenza, spolpato nelle residue energie dalle cricche di ogni ordine e grado, umiliato dalla prostituzione, non solo sessuale. Purtroppo è difficile gustare pienamente la fine del sultanato, assaporare il tramonto della pubblicità, apprezzare il declino della volgarità. Il perché è molto semplice: a disarcionare il Cavaliere non è stata la forza delle opposizioni, la rinascita di una sinistra, ma la potenza dello spread, la legge dei mercati. Che hanno scelto di sostituire l'incapace e impresentabile gaffe...

Gli antemarcia di Marco Travaglio

Fate Presto, titola a tutta prima Roberto Napoletano sul Sole 24 Ore, invitando i partiti a benedire senza indugi Super Mario Bros. E Ferruccio de Bortoli, sul Corriere della Sera: “Possiamo farcela” (con Mario Monti, of course). Nella migliore tradizione italiota, i giornaloni “indipendenti”che han tenuto in piedi B. fino all’altroieri, ora che è moribondo fanno finta di non conoscerlo e orientano il turibolo verso il successore. Purtroppo gli archivi dei giornali sono gratuitamente e perigliosamente disponibili online. Fermiamoci, per carità di patria, all’ultima vittoria di B, quella del 2008. Ecco Stefano Folli sul Sole: “Silvio Berlusconi è il leader che riesce a rappresentare la sintesi di un Paese moderato, ma voglioso di modernità – anche quando dimostra di averne paura – e sempre più insofferente verso i vincoli, i freni e le incongruenze di chi diffida del cambiamento. Ma non si comprende il senso della vittoria berlusconiana (la terz...

Le ultime volontà

Buona l’idea di Napolitano di fidarsi della parola di un uomo sincero e trasparente come B. e di sottoscrivere la sua promessa di dimissioni quando pare a lui, cioè dopo l’approvazione di una misteriosa “legge di stabilità” che nessuno conosce. Insomma di dargli qualche altro giorno di tempo. Era già accaduto un anno fa, quando Fli presentò la mozione di sfiducia assieme a quelle delle opposizioni, ma il Quirinale pensò bene di far rinviare la votazione di un mese, dopo la Finanziaria, così intanto il Cainano si comprò una ventina di deputati e, anziché la sfiducia, incassò la fiducia. Vedremo quali armi persuasive userà stavolta. Verdini? Dell’Utri? Soldi? Ragazze? Lupare bianche? Quando Chiara Danese chiamò Emilio Fede, sconvolta da una cena elegante, si sentì rispondere col pilota automatico: “Vuoi i soldini?”. Ora forse non serviranno neppure quelli: basterà far capire ai malpancisti dell’ultima ora che un nuovo governo non ci sarà, dun...

Ddl Stabilità, l’art. 18 non si tocca, ma la benzina sì

Il portavoce di Tremonti smentisce: “nessuno toccherà l’articolo 18″ , sottintendendo che è la Lega a non volerlo per non sparire alle prossime elezioni. Ma la  legge salva-italia fa comunque acqua : nuove accise sui carburanti, liberalizzazioni boomerang e statali in cassa integrazione. Proprio non si poteva far di meglio?  Art.18 salvo.  Per una volta cominciamo da una buona notizia per i lavoratori: il Governo non è riuscito, nel suo atto finale, a demolire l’articolo 18. La norma dei licenziamenti facili non è piaciuta alla Lega, che in questi giorni prepara i piani per il post-governo tecnico di Mario Monti. Buona anche l’idea di sforzarsi verso le donne  (con un’agevolazione fiscale alle assunzioni part-time nelle aree troppo poco “rosa”)  e verso i contratti di apprendistato  (incoraggiati con un’esenzione dei contributi per i datori di lavoro per 3 anni). Dico buona perché parte bene, e finisce male: entrambe le norme vanno a facilitare il tur...

Gli ultimi giorni di Pompetta di Marco Travaglio

Lo spettacolo degli ultimi giorni di Pompetta, come lo chiama D a go s p i a , è un bignamino di questi 17 anni di “rivoluzione liberale”. Lui, tanto per cambiare, si fa i cazzi suoi. Incontra i figli e Confalonieri per sistemare quanto ha di più caro al mondo: le aziende e il portafogli. Poi vede Ghedini per parlare di processi. Poi, nottetempo, riceve un paio di squinzie in vista del “governo di scopo”. Intanto, tutt’intorno a lui, politici e giornalisti, alte e basse cariche dello Stato fanno finta di non vedere, e scrivono e parlano e consultano come se la questione fosse politica. Come se la sua strenua resistenza nel bunker fosse mossa da ragioni economiche, finanziarie, istituzionali. E strologano di governi tecnici, di larghe intese, di responsabilità, di tregua, di transizione, di decantazione, di scopo (ma nell’a l t ro senso). E discettano di cosa sia meglio per rassicurare i mercati e le borse, mentre lui si occupa del solito merca...

Crozza e la maggioranza che non c'è

Quando la realtà supera la fantasia, l'ultima giornata politica commentata da Maurizio Crozza a Ballarò! Buona Visione!

Il vaccino Berlusconi

Ecco cose diceva poco prima di morire nel 2001 Indro Montanelli, sull'uomo che sta affossando la nostra bella Italia!

Le porcate della Carlucci

Sarà bene prepararsi per tempo al governo di larghe intese, o “di scopo” come lo chiama Vendola in onore delle Olgettine. E, se c’è un gran parapiglia (più piglia che para) per la premiership, una candidatura di prestigio si staglia sulle altre per i Beni Culturali: quella di Gabriella Carlucci. La nota statista, già p ro t é g é e di Cirino Pomicino con le due sorelle, prende un volo last minute destinazione Udc proprio mentre Cirino recluta truppe fresche per Piercasinando. Una trasvolata da niente, per una che ha “fatto domanda per andare sulla Luna e superato tutti i test attitudinali della Nasa”. Quando la barca affonda, le tope scappano. E, per l’estremo atto resistenziale, andrà adeguatamente ricompensata. Un posto in Parlamento per i prossimi vent’anni non basta: già vi risiede da tre legislature. Ci vuole almeno un ministero. È una vita che studia da ministero della Cultura, da quando presentava Cocco e Buona Domenica e faceva le tel...