A quasi due anni dal sisma del 6 aprile 2009 la ricostruzione è al palo. A due anni dal terremoto all'Aquila la ricostruzione nella Zona Rossa è solo un buon proposito. Ne parlano i media - pochi - ne parla il sindaco, se ne discute nei consigli comunali. Di concreto, però, c'è solo una decisione presa dalla Giunta in merito al metodo: si procederà per aggregati. Dopo un'imponente e costosissima opera di puntellamento (ogni giunto delle impalcature è costato in media 25 euro e ne sono stati utilizzati decine di migliaia), l'amministrazione ha deciso di bypassare le lungaggini del Piano per la ricostruzione e di optare per gli aggregati: si ricostruirà tutto dov'era e com'era. Il meccanismo è semplice come una riunione di condominio: i cittadini proprietari di uno stabile o di edifici confinanti si metteranno d'accordo sulla ditta e avvieranno la ristrutturazione dell'immobile. Secondo l'amministrazione Cialente sarebbe questa la panacea di tutti i m...
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