Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta armi

Sparatoria a Roma, come ci si procura un’arma in Italia? Ecco dove Preiti può aver trovato la Beretta

      Dal mercato legale a quello illegale, la domanda che in tanti si sono fatti dopo la sparatoria a Palazzo Chigi è stata: come diavolo ha fatto uno come Luigi Preiti a procurarsi un’arma? La risposta in un’inchiesta pubblicata da Wired. " A 50 anni non si può tornare a vivere con i genitori perché non puoi mantenerti, mentre invece i politici stanno bene e se la godono. A loro volevo arrivare, sognavo di fare un gesto eclatante ". Luigi Preiti , il 49enne calabrese che domenica ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi , ha confessato ai magistrati movente e dinamica dell'accaduto. La sparatoria, durante la quale sono rimasti feriti due carabinieri, era stata lucidamente pianificata: " Mi sono esercitato in campagna a sparare perché volevo essere sicuro che la pistola funzionasse ". Proprio l' arma utilizzata è uno dei punti cardine dell'indagine che deve ancora fare il suo corso. Si tratta di una Beretta semiautomatica calibro...

USA, legge choc: insegnanti armati a scuola

Il South Dakota e' il primo stato Usa ad aver autorizzato gli insegnanti ad andare a lavorare armati . In base alla legge approvata tutto il personale scolastico che intendera' avvalersi di questa possibilita' dovranno seguire un programma di addestramento simile a quello della polizia. Questa il primo passo nella direzione suggerita dalla potente lobby delle armi, la Nra, dopo il massacro del 14 dicembre scorso a Newtown in Conncticut in cui un folle armato fino ai denti uccise 20 bambini e sei adulti. Sul fronte opposto il presidente Barack Obama ha definito un pacchetto di misure che punta a rendere piu' difficile l'acquisto di armi.

Armi e potere: la saga dei Bilderberg

      Da Finmeccanica all' affaire Karachi, i legami tra l'internazionale dei poteri forti e gli scandali. Tutto nacque con il caso Lockheed Martin. Mai nominare invano l'innominabile Bilderberg. A chi chiama in causa il club d'élite per le speculazioni sull'euro, o lo definisce una lobby occulta delle grandi manovre globali, il premier Mario Monti ha sempre risposto con orgoglio di essere stato nel Consiglio direttivo del Bildelberg fino a che non 2011 non ha preso il posto di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. «Magari qualche politico italiano ci andasse», ha commentato il Professore, «per uscire da un'arretratezza culturale preoccupante». Che poteri forti e massonerie internazionali pervadano la riunione annuale del gotha del mondo degli affari sarebbe dunque solo un'ossessione. In fondo, tra gli illuminati del simposio c'erano anche Giovanni e Umberto Agnelli, Romano Prodi e c'è, ora, il numero uno di Telecom Italia, Fra...

India e USA: Fermate il trafficante di morte!

Sono stati trovati altri 27 corpi di bambini massacrati in Siria. Per fermare questo orrore dobbiamo interrompere il traffico di armi verso il regime. Un modo per farlo c'è, ma richiede l’impegno di tutti noi. Ecco come: l’India e gli Stati Uniti sono tra i maggiori clienti del principale fornitori d’armi della Siria: la compagnia statale russa Rosoboronexport. Se riusciremo a convincere questi due paesi a minacciare lo stop a tutti gli accordi economici finché i russi non interromperanno il sostegno alla macchina omicida della Siria, questo fornitore di armi potrebbe essere costretto a fermare le sue esportazioni in Siria. Tanto gli Stati Uniti quanto l’India vogliono fermare la violenza in Siria, ma la diplomazia sta fallendo. Questa è la migliore opportunità che abbiamo: diamo loro un mandato di massa per agire subito. Gli Stati Uniti hanno già convinto tale compagnia a fermare la vendita di armi leggere in Siria. Se riusciremo a far salire la pressione sul...

Undicimila armi italiane vendute a Gheddafi

Tavola della pace e Rete italiana per il disarmo denunciano: "Il governo ha autorizzato l'invio in Libia di pistole e fucili semiautomatici, decidendo poi di non segnalarlo all'Unione Europea. L'esecutivo faccia chiarezza "Oltre 11mila tra carabine, fucili e pistole del valore di quasi otto milioni di euro sono stati esportati nel 2009 con beneplacito del governo Berlusconi dalla fabbrica d’armi Beretta al colonnello Gheddafi". Armi semiautomatiche di alta precisione, alcune di tipo quasi militare ma autorizzate come "armi da difesa". Lo affermano in un comunicato congiunto la Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace. Le due organizzazioni definiscono "grave e irresponsabile" la condotta dei ministri degli Esteri, Franco Frattini, e degli Interni, Roberto Maroni, e stigmatizzano le "reiterate falsità" del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sul tema delle forniture militari italiane alla Libia. "Al di là del ...