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Fuori la finanza dal Senato!

Forse non è ben chiaro quel che è successo l’altroieri. Alcuni militari della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Roma, si presentano allo sportello della Bnl interno al Senato e chiedono le carte dei movimenti bancari di due conti correnti intestati al partito della Margherita, defunto per chi vota, ma non per chi incassa e per chi ruba. Vogliono appurare che fine abbiano fatto oltre 120 milioni di “rimborsi elettorali” erogati dallo Stato dal 2007 a oggi, di cui già si sa che 13 sono spariti. Ma vengono messi alla porta da un ordine del presidente Renato Schifani che, previo consulto con la giunta per le immunità, stabilisce che la visita dei finanzieri è “ir rituale” perché non espressamente delegata dalla Procura di Roma, che s’è limitata a incaricare le Fiamme Gialle di acquisire la movimentazione di quei conti, senza specificare dove. Siccome quei conti sono presso la filiale del Senato della Bnl, è ovvio che i finanzieri vadano lì a cercare le carte. Ma no...

Pd l'ultima chiamata

Compie 10 anni l’urlo di Nanni Moretti sul palco di piazza Navona, davanti al politburo del futuro Pd: “Con questi dirigenti non vinceremo mai!”. Era il 2 febbraio 2002. Se oggi qualcuno (allora fu Nando Dalla Chiesa) organizzasse una manifestazione nello stesso posto, con le stesse facce, e Moretti ci andasse, potrebbe ripetere le stesse parole. Lo so che qualche lettore che vota Pd inarcherà i sopraccigli e sbufferà: ecco il solito attacco del Fatto al nostro partito per conto di Grillo, o di Di Pietro, o di Vendola, o dei venusiani. In realtà le nostre sono critiche costruttive, perché anche chi non vota il Pd, e persino chi non lo ama, non può non guardare con angoscia alla deriva imboccata dal primo partito del centrosinistra. Già il Pd sta pagando prezzi altissimi sempre più inaccettabili per sostenere acriticamente il governo Monti facendo maggioranza con Pdl e Terzo polo. Ma c’è anche un altro rischio: che l’obbligo di sostenere i tecnici a ogni costo faccia da alibi al pa...