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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sanatoria immigrati

La violenza della povertà!

A Brescia degli immigrati stanno protestando da giorni per chiedere il prolungamento della sanatoria, per poter rimanere a lavorare in Italia. Da giorni anche cittadini e giovani dei centri sociali stanno supportando la protesta. La polizia di Brescia guidata dal vicequestore Emanuele Ricifari, sta utilizzando un pò troppo il suo potere e la violenza. Ma purtroppo nessuno ne parla perchè sulla gru della protesta ci sono stranieri e i ragazzi e cittadini che manifestano sono "estremisti". Siccome vorremmo evitare di ritrovarci con un nuovo Carlo Giuliani o Federico Aldovrandi, ascoltate questa canzone di Tony Troja e riflettiamo su quello che sta succedendo nella ricca Lombardia!

Immigrati senza Tette!

La vicenda di Brescia è una storia di lavoratori. Truffati. Che siano immigrati, migranti, extracomunitari o negri è solo sbobba buona per gli intestini molli e gli istinti leghisti. Gli operai che da giorni stanno appesi sopra ad una gru sono persone che hanno lavorato in un paese dalla solidarietà costituzionale regredita al peggiore Medioevo : c'è una legge (la Bossi-Fini) che oggi mostra violentemente tutta la sua inadeguatezza istituendo un reato che non esiste (quella clandestinità bollata come sciocchezza da un uomo certo non di sinistra come Mirko Tremaglia ), le promesse truffaldine di un datore di lavoro che promette sotto pagamento un diritto che in Italia ha il sapore primitivo del privilegio (una truffa costosa e in piena regola degna dei pacchisti d'altri tempi) e una strategia di trattativa che gioca sul freddo e sulla fame. Da anni in Italia il lavoro è tema per lo scontro sociale con intanto la politica e un bel pezzo dei sindacati che imbarazzati ...

Nessuno abbandona la gru Oggi un corteo di solidarietà

Per i permessi di soggiorno, contro la clandestinità e contro lo sfruttamento. Per i diritti e la libertà dei migranti, di tutti e di tutte. Contro la precarietà e la miseria»: ecco le parole d'ordine della manifestazione, autorizzata, di quest'oggi, indetta dal «Presidio sopra e sotto la gru di piazzale Cesare Battisti». Un presidio iniziato sabato scorso , quando sulla gru del cantiere del Metrobus sono saliti nove migranti, oggi diventati sei. IL CORTEO ARRIVA dopo una settimana di prese di posizione a 360 gradi, dalla curia alla Lega Nord, di fastidio e di solidarietà espressi dai cittadini. Grande sostegno alla lotta garantiscono gli organizzatori e le associazioni «antirazziste» schierate al loro fianco; insofferenza e disturbo ribattono istituzioni e la maggior parte dei partiti politici. Di fatto restano una settimana di occupazione della gru, i tentativi di mediazione e il corteo di questo pomeriggio, con appuntamento alle 15 in piazza della Loggia : po...

Brescia, gli immigrati non scendono

"Se salgono per venirci a prendere, ci buttiamo". Così fa uno degli immigrati, che si trovano per protesta sulla gru in un cantiere della metropolitana, a Brescia, ha urlato con il microfono. "Loro sono i responsabili di quello che ci succede se vengono a prenderci per portarci giù. Non scendiamo fino a quando non avremo il permesso di soggiorno", ha spiegato ancora l'uomo, applaudito dal gruppo di persone che si trova sotto la gru, all'esterno del cantiere, a sostegno degli immigrati. Gli immigrati protestano sulla gru da sabato scorso e non hanno accolto la proposta formulata dal Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico. Era stato loro proposto di scendere in cambio di consentire un nuovo presidio in un altro luogo, da individuare, e la garanzia di un tavolo di lavoro coordinato dalla prefettura per affrontare il problema della regolarizzazione. Pochi minuti dopo la mezzanotte padre Claudio Toffari, accompagnato dai vigili...