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Visualizzazione dei post con l'etichetta Violenza sulle donne

Video choc: raccontano lo stupro. E ridono

Sta facendo il giro del mondo il video sarebbe stato intercettato da Anonymus e postato su Youtube. Orribile racconto con sghignazzi di uno stupro. E' un video impressionante, agghiacciante: un ragazzino in calzini di spugna che ride come un matto raccontando come ha stuprato insieme ai suoi amici una coetanea di 16 anni. Il video è stato postato su Youtube e sta facendo il giro del mondo. Secondo il sito Huffintonpost sarebbe stato Anonymus, il gruppo di "hacker" informatici che intercetta documenti riservati e "punisce" nel mondo on line i "cattivi" a rivelare il video, che è amatoriale, probabilmente ripreso da qualche amico. E, in sottofondo, sembra di sentire anche risa di donna. Il video dura 12 minuti ed è stato postato dal gruppo attivista Knight Sec., scrive l'Huffington. Lo stupro è avvenuto a Steabuenville, Ohio, la notte del 22 agosto. Vittima una ragazzina di 16 anni, di una città vicina, che aveva partecipato a un party, in cu...

La teneva segregata e la picchiava Liberata una 39enne salernitana

Non accettava la fine della relazione iniziata tre mesi fa con una 39enne salernitana e non ha esitato a sequestrarla e violentarla. Arrestato a Napoli un pregiudicato algerino.  Maltrattamenti, violenza sessuale, minacce di morte. E poi, sequestrata in casa ogni volta che lui usciva. E' stata questa la vita di una 39enne salernitana: tre mesi di inferno terminati ieri con l'arresto, della polizia, di quello che doveva essere il suo compagno e, invece, si e' trasformato nel suo aguzzino. A finire in manette, un algerino di 40 anni, Farid Boughaala. Quella relazione sentimentale, iniziata tre mesi fa con la donna, per il cittadino magrebino rappresentava il possesso assoluto della sua compagna, tanto da considerarla di sua ''proprietà''. L'uomo, pregiudicato conosciuto agli archivi elettronici della polizia con vari alias, poco dopo aver intrapreso la relazione, ha subito mostrato un'indole violenta ed aggressiva, tanto da far decidere alla ...

Alessio Burtone condannato a 9 anni, aveva ucciso donna con un pugno!

 E' stato condannato a nove anni di reclusione Alessio Burtone , il ventiduenne romano che colpì con un pugno, l'8 ottobre 2010, l'infermiera romena Maricica Hahaianu, causandone la morte dopo alcuni giorni in coma. Era accusato di omicidio preterintenzionale. La prima corte d'assise non ha riconosciuto l'aggravante dei futili.

Monsignor Bertoldo: le donne inducono in tentazione i loro stupratori e fanno più vittime dei preti pedofili

Il vescovo di Foligno, città colpita duramente al cuore negli anni novanta quando il pedofilo e assassino Luigi Chiatti, uccise due bambini, rabbrividiano a leggere le parole di Monsignor Bertoldo che tendono a giustificare quasi, questo tipo di violenze. Come può questo Monisgnore rovinare l'immagine della città della Quintana e della chiesa cattolica? Buona Lettura Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perché anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione. Sono parole di Monsignor Arduino Bertoldo, vescovo di Foligno. Per chi non lo conoscesse, ecco un paio di illuminanti esternazioni: l'aborto crea più vittime dei pochi preti pedofili; Berlusconi ha fatto una ragazzata, a proposito del Rubygate. Quindi, secondo quest'uomo talmente timorato di Di o che ha deciso di dedicargli la sua vita, se una donna, di q...

Stupri correttivi

Millicent Gaika è solo l’ultima testimonianza della violenza sulle donne che si perpetua in molte parti del mondo. A lei è andata paradossalmente bene: è stata legata, strangolata, torturata e stuprata per ore ma è sopravvissuta. Non sempre si esce vive dalla diffusa pratica dello stupro correttivo, molto “di moda” nel Sud Africa, dove già l’aspettativa di vita di una donna è al limite dell’ immaginabile. Lo stupro correttivo consiste praticamente nel violentare una donna lesbica con lo scopo di farla guarire. Una sorta di cura dunque, per tutte quelle persone che hanno un orientamento sessuale diverso da quello etero. 
 La donna ha dichiarato al giudice che mentre l’uomo la stava violentando, continuava a ripeterle: “So che sei lesbica, non sei un uomo, pensi di esserlo, ma ora ti faccio vedere che sei una donna”. Andile Ngoza ora è a piede liber o, grazie ad una cauzione pari a 10 dollari. Vale così tanto la vita di una donna? 
 La causa di Millicent è seguita dalla Luleki Sizw...

Uccisa Susana Chavez

“Neanche una morta in più” era il suo slogan, il suo sogno. Purtroppo però questa volta è toccato a lei: Susana Chavez, trentaseienne poetessa ed attivista per i diritti delle donne, è stata violentata, mutilata ed uccisa lo scorso 12 gennaio a Ciudad Juarez in Messico. È un inferno, oggi, essere donna a Ciudad Juárez, ancora di più se povera e costretta a lavori umili come i turni massacranti delle maquiladoras, le enormi catene di montaggio di quei prodotti di alta tecnologia che poi invadono le case dei benestanti del primo mondo, Stati Uniti in primis. È durante i viaggi notturni verso questi lavori che si compie il tragico destino di centinaia di giovani messicane. Rapite alla discesa dall’autobus, alla fermata, oppure dagli autisti stessi a fine corsa, vengono abusate, torturate e uccise fino all’abbandono del corpo in luoghi sperduti. Susana, come tante altre attiviste, aveva provato a ribellarsi, a garantire diritti a chi no...

Stupri di massa come armi da guerra,le donne dicono no

“Contro il terrorismo sessuale” e contro gli stupri di massa, migliaia di donne congolesi hanno marciato ieri per le strade di Bukavu, capitale della provincia del Sud-Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, dove le milizie armate straniere e i militari locali sono stati protagonisti di scorrerie inenarrabili. A guidare il corteo, il primo nella storia, Olive Lembe Kabila, la First Lady del Congo. La scorsa settimana le Nazioni unite hanno puntato il dito contro l’esercito congolese, accusando i soldati di aver rapito e stuprato donne negli stessi villaggio dove centinaia di loro vennero rapite e violentate da milizie ribelli fra luglio e agosto di quest’anno. Il ministro della Difesa del Congo ha respinto le accuse. “Venire qui è importante perché la violenza contro le donne viene utilizzata sistematicamente come arma di guerra”, dice Miriam Nobre, una della organizzatrici della marcia. Nene Rukunghu, dottore all’ospedale di Bukavu, auspica che la comunità i...