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Visualizzazione dei post con l'etichetta Processo

C'era una volta Ruby (e B.)

È nata, è nata! E così Karima el Mahroug, compie l’ennesima metamorfosi della sua breve e densa biografia, da ragazza dissoluta e scapestrata, a madre discreta e pudica, da Rubacuori a santa. Come tutte le favole a tinte forti, anche questa si alimenta di leggenda e fantasia. L’ultimo capitolo (per ora) lo ha scritto Luca Risso, compagno della ragazza che fece tremare Arcore, la presunta “nipote di Mubarak ” su cui il Parlamento discettò e votò, per scongiurare - ci raccontarono - una crisi internazionale: “La bimba - dice Risso - sta bene. Pesa tre chili e 700 grammi, l’abbiamo chiamata Sofia Aida”. Ma la leggenda parallela, sovrastando la notizia, ha acceso anche il mondo del web, scatenato in lazzi feroci come: “È nato PierMubarak“. Oppure “La figlia di Ruby è nata maggiorenne”, o anche: “Domani si terranno i test di paternità a San Siro dalle 9 alle 19”. Per c...

Caso Mastrogiovanni, a Vallo resta chiuso il reparto di Psichiatria

A Vallo della Lucania in provincia di Salerno, è in atto il processo sulla morte di Francesco Mastrogiovanni, morto all'interno dell'Ospedale San Luca. Con il silenzio, della politica cilentana e salernitana impegnata in questo periodo in campagna elettorale verso le amministrative, il processo va avanti e i familiari vivono questi giorni in attesa di giustizia per la morte assurda del loro caro Francesco. In questi mesi nessun politico della zona si è fatto avanti per accertare la verità, anzi alcuni hanno sottolineato attraverso i social network che i medici e gli infermieri che con i loro lassismo hanno causato la morte di Francesco, stanno soffrendo e che si deve pensare anche a loro. Sarà perchè la politica locale e l'ospedale di Vallo camminano sullo stesso binario?. Speriamo che non sia così e ci auguriamo inoltre che anche a Vallo della Lucania, non ci sia il Giovanardi di turno, il quale quando morì Stefano Cucchi, disse, " era un drogato". Intanto tutto ...

Novità sull'omicidio Ilaria Alpi

Dal traffico illecito di rifiuti alla morte di Ilaria Alpi. Le carte della Procura di Bolzano riaprono le piste investigative che conducono a Giorgio Comerio. L'uomo, già attenzionato dalla Procura di Reggio Calabria, è stato condannato a 4 anni per tentata estorsione. Ma nessuno lo ha mai cercato C'è una domanda che dovrà porsi la commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti. Una domanda chiave, che servirà a iniziare a fare luce sui rapporti tra la rete internazionale del traffico di armi e rifiuti - anche radioattivi - con pezzi dello stato: come è stato possibile che un personaggio del calibro di Giorgio Comerio sia uscito indenne da una condanna a quattro anni di reclusione? E come è possibile che, nonostante un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nell'ottobre del 2002, l'imprenditore che stringeva accordi con Ali Mahdi, il signore della guerra somalo, per smaltire rifiuti nucleari davanti alle coste somale possa essere entrato...

“Lo Stato ammette la responsabilità” Due milioni alla famiglia Aldrovandi

Due milioni di euro. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei processi ancora aperti sulla vicenda. I genitori di Federico Aldrovandi , il ragazzo morto a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005, hanno ottenuto un risarcimento grazie a un accordo per la transazione economica a favore delle parti civili dei processi nati dalle inchieste sulla morte del ragazzo. “Si tratta di un’ammissione di responsabilità di indubbia valenza”, ha spiegato Fabio Anselmo , uno dei legali della famiglia, che si dice soddisfatto dell’operazione. “Non è solo una questione economica, ma un segnale importante dopo una battaglia durissima. Che lo Stato stesso si faccia portavoce, promuova un avvicinamento alla famiglia, è una bella cosa”, ha detto Patrizia Moretti , la mamma di Federico. Tuttavia rimane un dispiacere “dal punto di vista umano” per l’avvocato Anselmo: “Avrei voluto essere in appello. Però capisco la fatica della famiglia per...