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Caso Mastrogiovanni, a Vallo resta chiuso il reparto di Psichiatria



A Vallo della Lucania in provincia di Salerno, è in atto il processo sulla morte di Francesco Mastrogiovanni, morto all'interno dell'Ospedale San Luca. Con il silenzio, della politica cilentana e salernitana impegnata in questo periodo in campagna elettorale verso le amministrative, il processo va avanti e i familiari vivono questi giorni in attesa di giustizia per la morte assurda del loro caro Francesco. In questi mesi nessun politico della zona si è fatto avanti per accertare la verità, anzi alcuni hanno sottolineato attraverso i social network che i medici e gli infermieri che con i loro lassismo hanno causato la morte di Francesco, stanno soffrendo e che si deve pensare anche a loro. Sarà perchè la politica locale e l'ospedale di Vallo camminano sullo stesso binario?. Speriamo che non sia così e ci auguriamo inoltre che anche a Vallo della Lucania, non ci sia il Giovanardi di turno, il quale quando morì Stefano Cucchi, disse, " era un drogato". Intanto tutto tace a parte le solite campagne elettorali.






Tratto dal Corriere del Mezzogiorno:



Rimarrà ancora chiuso il reparto di Psichiatria e restano sospesi i 12 infermieri e i 6 medici al San Luca di Vallo imputati per sequestro di persona, morte derivante da sequestro di persona e falso ideologico nel caso Mastrogiovanni. Il Riesame, che in un primo momento aveva revocato la misura cautelare, ha recepito la sentenza della Cassazione dopo il ricorso del pm. All'udienza del 19 aprile il presidente del tribunale di Vallo, Elisabetta Garzo aveva comunicato l'ammissione di tutte le richieste presentate dal pm Renato Martuscelli e dalle parti civili, e cioè i testi, i consulenti e il tanto discusso video che ritrae il paziente da quando è bloccato nel suo letto sino alla morte «senza dargli acqua e cibo, in condizioni disumane, contrastanti con regole giuridiche e regole sedimentate nella prassi comune delle strutture sanitarie» scrivono i giudici.


Mentre, per la difesa degli imputati, la decisione è stata di ammettere soltanto due testi per ogni nutrita lista presentata. Matrogiovanni, maestro elementare di Pollica, dopo un ricovero era stato internato nel reparto di psichiatria del nosocomio vallese.
Lì una telecamera ha filmato ininterrottamente i quattro giorni di contenzione in cui si vede legato mani e piedi al suo letto, fino a quando l'uomo è morto il 4 agosto 2009. Il "Comitato Verità e Giustizia per Mastrogiovanni"ha evidenziato come non ci sia stato rispetto delle linee guida. «Non è stato mai visitato da un medico se non dopo il decesso — afferma Vincenzo Serra, fondatore del gruppo — le funzioni vitali non sono state monitorate ogni 15 minuti come prevedono le linee guida».

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