La Puerta del Sol è da tre giorni un luogo irriconoscibile. La centrale piazza madrilena, abitualmente affollata giorno e notte e luogo simbolo della protesta degli «indignados», si è trasformata in una sorta di «zona rossa», off-limits e inaccessibile a chiunque non vi abiti o vi lavori. A sorvegliare ogni accesso, un dispiegamento di forze di polizia da fare impressione, che attira la curiosità preoccupata delle centinaia di turisti che avrebbero voluto visitarla. Anche la stazione della metropolitana è chiusa «fino a nuove disposizioni». Il pericolo da cui proteggerla non è altro che il «movimento del 15-M», che aveva nella piazza il punto nevralgico delle proprie attività. Con la visita di papa Benedetto XVI alle porte, in occasione della Giornata mondiale della gioventù che quest’anno si celebra proprio a Madrid, il governo spagnolo del premier socialista Zapatero, ha deciso di «liberare» la Puerta del Sol dalla presenza scomoda degli attivisti della «spanish revolution». All’alba...
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