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La fregatura agli italiani di Manifesto e Unità

Perché stampare il triplo delle copie di giornale che si vendono? La domanda sorge spontanea, vedendo le tirature dei quotidiani che vengono pubblicate da Italia Oggi, e osservando i numeri del Manifesto e dell’Unità. Una fregatura che viene perpetrata tutti i giorni ai danni degli italiani, che foraggiano e finanziano imprese in perdita regalando così denaro che potrebbe servire ad assistere malati o cassintegrati. Invece, siccome fa chic avere un giornale anche se non si hanno i soldi per tenerlo in piedi, questo è quello che succede tutti i giorni davanti ai vostri occhi, mentre l’accesso alla professione di giornalista è praticamente bloccato e le piccole realtà editoriali che non hanno lo Stato pantalone che paga dietro sono costretti a risparmiare fino all’ultimo centesimo: Dai numeri pubblicati si osserva ad esempio che il Manifesto stampa 70mila copie per venderne 18mila, l’Unità 122mila per venderne 40mila. Perché? Fonte: Giornalettismo

Allarme in edicola Bonaiuti al lavoro

Qualcuno ha già chiuso, altri hanno difficoltà a chiudere i bilanci. Al Dipartimento Editoria della presidenza del consiglio l'allarme è massimo. Gli uffici guidati da Elisa Grande temono che la situazione dei giornali sfugga completamente di mano: secondo stime informali, entro febbraio rischiano di chiudere almeno 40 testate. E sicuramente tra queste c'è anche il manifesto . Pare essere uscito dal letargo anche il sottosegretario all'editoria Paolo Bonaiuti, che ieri ha incontrato negli uffici di via Po i rappresentanti degli editori di quotidiani (Fieg e File) e della stampa periodica (Uspi). «Vogliamo dare un colpo d'acceleratore per risolvere la crisi del settore», promette Bonaiuti. Che stamattina farà un secondo round di incontri con Fnsi, Mediacoop, Aie (libri), edicolanti, fotoreporter e quant'altro. Tutto il mondo dell'informazione e dell'editoria ormai è una pentola destinata ad esplodere. «Dopo l'incontro del 7 agosto con tutte...

Sosteniamo il Manifesto

Il nostro blog appoggia la campagna per salvare Il manifesto, il quotidiano di sinistra fondato da Valentino Parlato e altri "trasfughi" del Partito Comunista Italiano nel 1969. Di seguito vi riportiamo l'appello del direttore Gabriele Polo rivolto a tutti gli italiani che non dovrebbero perdere un quotidiano libero e idipendente come Il Manifesto! Da alcuni mesi il governo ha azzerato il finanziamento pubblico dell'informazione cooperativa e politica, cancellando la legge sul diritto soggettivo, sostituendola con un «fondo» per l'editoria, ancor oggi del tutto indefinito. La conseguenza, per quel che ci riguarda, è il dissolversi del 25 per cento delle entrate. Da alcuni anni le nostre vendite sono in costante flessione e - per dare qualche cifra - nei primi nove mesi del 2010 le copie diffuse in edicola sono scese quasi del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre gli abbonati sono il 10 per cento in meno dell'anno precedente. Tra finanziam...

Il manifesto sui Tetti!

Il manifesto, storico giornale della vera sinistra italiana, rischia di chiudere, causa tagli all'editoria. Mentre in Italia vengono finanziati quotidiani vicini a personaggi come Mastella e Lega Nord, sarebbe un peccato perdere un quotidiano che educa una parte dell'opinione pubblica italiana. In ogni caso vi proponiamo questa intervista tratta da Skytg24 alla direttrice del quotidiano Norma Rangeri.