Il governo di Buenos Aires tenta disperatamente di evitare i deflussi di riserve valutarie. Ma ora il decumulo delle riserve sta divenendo davvero preoccupante, ed il punto di non ritorno è all'orizzonte. Il governo argentino ha deciso di aumentare la commissione sull'utilizzo delle carte di credito per transazioni in dollari, portandola dal 15 al 20 per cento ed al nuovo cambio di 6,1 pesos per un dollaro, contro il cambio ufficiale di 5,05. Le carte di credito sono diventate lo strumento preferito degli argentini per aggirare i feroci controlli sui cambi imposti dal governo di Buenos Aires, che tenta disperatamente di evitare i deflussi di riserve valutarie, causati da anni di politiche economiche demenziali che hanno finito col drogare la domanda interna, determinando continue erosioni della competitività del paese. Ma ora il decumulo delle riserve sta divenendo davvero preoccupante, ed il punto di non ritorno appare in vista. Il ...
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