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Visualizzazione dei post con l'etichetta ministro brunetta

Crozza, i neutrini e le puttane di Silvio e altro

Il monologo di ieri sera a Ballarò del grande Maurizio Crozza, sulle nuove stupidaggini del Governo e l'inesistenza dell'opposizione.

Brunetta: «Stop ai certificati. Anche a quelli antimafia»

«Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perchè famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta certificato antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi. Ci sono tante riforme che non costa niente ma che producono crescita». Lo ha detto il ministro della Pa, Renato Brunetta a margine della presentazione del nuovo logo della Pubblica Amministrazione. «Vendere, vendere, vendere - ha insistito il ministro - tutto il capitale morto che purtroppo ancora insiste nel nostro paese: dagli asset pubblici, mobiliari e immobiliari, case, caserme. Vendere tutto quello che non serve e non è strategico. E poi - ha continuato Brunetta - la semplificazione e la comunicazione. Perché mai le imprese e le famiglie devono ancora fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta al Durc, basta ai certificati antimafia, basta ai pacchi di certificati che un archirtetto deve prese...

Casse di frutta per Brunetta

In attesa delle scuse di Brunetta vediamo cosa hanno fatto i precari per contrastare questo pagliaccio!

I MIGLIORI DELL’ITALIA SIAMO NOI (checchè ne dica il Ministro Brunetta…)

Domani alle 18.00 tutti sotto il Ministero della Funzione Pubblica! Ha il dono della chiarezza il Ministro Brunetta. E ieri ha fatto il bis. “Siete l’Italia peggiore” dice rivolto ai precari che tentavano di porgli una domanda. Così, senza neanche ascoltare cosa avessero da dire. Poche ore dopo in una trasmissione televisiva invitava i tanti giovani ultra formati senza lavoro ad andare a scaricare le cassette di frutta ai mercati generali. Ci sarebbe da indagare sul problema psicologico che questo comportamento cela: la precarietà è oggetto di rimozione governativa, quando qualcuno semplicemente la nomina le reazioni sono scomposte. Ma non ci addentriamo nella selva delle interpretazioni psicologiche. Ci fermiamo alla soglia del problema politico che l'arroganza del Ministro porta alla luce: un popolo di precari e disoccupati a cui il Governo non offre nessuna risposta ma solo insulti e arroganza. Non siamo più disposti a sopportare tutto questo . Per questo domani alle 18.00 ...