Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema

Le Monde: Servillo è il nuovo Mastroianni

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino molto più apprezzato all'estero che in Italia. La critica straniera promuove "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, unico film italiano in concorso a Cannes. Dopo la visione in anteprima del film, il critico di Variety lo ha definito una «festa cinematografica densamente popolata, spesso sorprendente, che rende omaggio a Roma, in tutto il suo splendore e la sua superficialità». Peter Bradshaw, inviato del Guardian sulla Croisette, ha lodato il «magnifico ritorno» del regista, «in tandem con Toni Servillo per un lussureggiante racconto dell'edonismo di mezz'età e dell'amore perduto», «un classico nell'alto stile italiano de "La Dolce Vita" di Fellini e de "La Notte" di Antonioni». Sorrentino, che nel 2008 vinse il Premio della Giuria con il Divo, può essere quindi annoverato tra i candidati alla Palma d'oro. Oggi a Cannes il regista incontra la stampa e poi sfila insieme a pr...

Sorrentino firma La Dolce Vita 2.0

'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino incanta Cannes con Toni Servillo che offre un'interpretazione degna della Palma d'Oro. da Cannes Marco Spagnoli Gustave Flaubert, più volte citato da Paolo Sorrentino nel suo sesto (e più ambizioso...) film, voleva scrivere un libro sul 'nulla'. In questo senso La Grande Bellezza condivide con lo spirito del grande scrittore francese il desiderio volgere il suo sguardo e di affondare le sue mani nella rassicurante mollezza del niente. Un film originale, costituito da un'insolita ed evanescente galleria di personaggi che, come fantasmi non sempre gentili, sembrano apparire dal nostro presente per raccontarci del nostro mondo pronto a sgretolarsi. Un'opera complessa e tutt'altro che immediata quella costruita da Paolo Sorrentino che in due ore e venti di film lascia risuonare fortissima l'eco del cinema di Federico Fellini che si sublima in un personaggio antico ed eterno come Jep Gamba...

I 50 anni di Quentin Tarantino

Cinefilo compulsivo e onnivoro. Collezionista di luoghi comuni dei film di serie B. Immaginifico ideatore di dialoghi improbabili (di culto, su tutti, quelli de 'Le iene'), Quentin Tarantino è arrivato ai cinquanta anni di slancio, come capita a coloro che non hanno mai davvero un'età. "Sono una specie di aspirapolvere - così si è descritto una volta lo stesso Tarantino -. Prendo materiale da ogni cinematografia". Nato a Knoxville (Tennessee) il 27 marzo 1963 da Connie McHugh, infermiera sedicenne di origini irlandesi e cherokee, e da Tony Tarantino, attore e musicista di origini italiane che abbandona la famiglia prima della sua nascita, Tarantino non ha un'infanzia felice. Cresce con Curt Zastoupil, secondo marito della madre e suo padre adottivo a cui si lega molto fino al divorzio della coppia e al trasferimento a El Segundo (Los Angeles) dove Quentin frequenta la Hawthorne Christian School. Entrando invece nella leggenda di questo regist...

Waltz: dopo Django diventa Djesus

Christoph Waltz, attore austriaco rivelatosi al grande pubblico grazie ai due film di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria e Django Unchained, e' il protagonista di un finto trailer Djesus Uncrossed, ironica e blasfema parodia del western di Tarantino, incrociato con l'opera bellica precedente. Con lui brillano il Giuda Iscariota in versione black (Samuel L. Jackson) e l'imperdibile San Pietro-Brad Pitt. Il tutto e' stato presentato durante il Saturday Night Live assieme allo spot Papal securities, in cui interpreta un dimissionario Papa Benedetto XVI alle prese con un'assicurazione per pontefici che perdono il posto di lavoro. Papal Securities from Filippo Cube on Vimeo .

Morta la Melato, la signora del Teatro

E' morta a Roma l'attrice Mariangela Melato. Aveva 71 anni: nata a Milano, era malata da tempo. Si è spenta in una clinica della capitale. Un gravissimo lutto nel mondo del cinema per la grandissima attrice chealternò ruoli drammatici a quelli da commedia. Vincitrice di tantissimi premi, dal Davide di Donatello al Nastro d'argento. Da Mimì metallurgico ferito nell'onore, a Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, al Casotto e La classe operaia va in paradiso la Melato resterà per sempre nel firmamento del cinema internazionale. Una vita per il cinema e per il teatro. Mariangela Melato è stata tra le attrici più versatili del teatro e del cinema italiano, capace di affrontare ruoli comici o drammatici, di trasformarsi in personaggi molto lontani tra loro ma sempre con grandissima intensità. Ha lasciato così nella memoria della vasta platea italiana che l'ha sempre amata ed apprezzata, personaggi indimenticabili, da que...

La pubblicità ai tempi dei Social Network. Il nuovo film con Antonio Albanese

Distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci e in collaborazione con Rai Cinema, Tutto tutto niente niente è il nuovo film con Antonio Albanese, per la terza volta diretto dal regista Giulio Manfredonia. Da qualche giorno è partito sui Social Network la pubblicità "virale" che ha già avuto successo con l'uscita del film Qualunquemente. Così i produttori e gli strateghi pubblicitari del film, stanno lanciando la campagna "levereprimarie" con il quale vogliono ottenere due obiettivi, diffondere curiosità verso i personaggi di Antonio Albanese e fare ironia sulle primarie del Pd e di tutti gli altri partiti politici che fanno finta di cambiare volto con questo procedimento importato dagli Stati Uniti. Ecco a voi video e info sul film: http://www.tuttotuttonienteniente.it/  http://www.levereprimarie.it/#/primarie  http://youtu.be/8Jl9QCSdPA4  http://youtu.be/fB2utpzDjFM http://youtu.be/jIk7CS2fvfE

Leone d'oro alla carriera a Francesco Rosi

E' stato attribuito al regista e sceneggiatore Francesco Rosi  il Leone d'oro alla carriera della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (29 agosto - 8 settembre 2012). La decisione e' stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Rosi può essere considerato autore simbolo e innovatore del cinema italiano di impegno civile, con film quali 'Le mani sulla citta'', Leone d'oro alla Mostra di Venezia nel 1963, 'Il caso Mattei', Palma d'oro a Cannes nel 1972, e 'Salvatore Giuliano', Orso d'argento a Berlino nel 1961. Il regista, che il 15 novembre compirà 90 anni, riceverà il riconoscimento il 31 agosto, in occasione della proiezione della copia restaurata del suo capolavoro Il caso Mattei (1972), restauro realizzato dalla Film Foundation di Martin Scorsese, con il sostegno di Gucci. "Con una lunga benché...

E' morto il regista Giuseppe Bertolucci

Strana la vita che ti chiede di fare i conti, anno dopo anno, successo dopo successo, con un padre inimitabile, un fratello maggiore amatissimo più famoso di te, un desiderio di poesia e d'arte che si esprime e contraddice ogni volta. E' il filo d'Arianna che Giuseppe Bertolucci, nato a Parma il 27 febbraio del '47 e morto dopo una lunga malattia, ha provato a tessere, annodare, seguire per tutta la sua carriera. E' il secondogenito del poeta Attilio che gli trasmette la passione per la creatività e lo incoraggia prima a interessarsi di pittura, messa in scena, strutture del racconto e del verso. Solo un anno fa, nel suo diario autobiografico 'Cose da dire: scritti, interventi, ritratti', Giuseppe Bertolucci annotava: "L'unica cosa che conta è continuare a porsi delle domande, tante domande. Sarà perché, tra tutti i segni grafici che quotidianamente usiamo nella pratica della scrittura, il punto interrogativo - quel ricciolo m...

I 50 anni di Lolita!

 L'AGGETTIVO "scandaloso", applicato a un film, viene utilizzato fin troppo spesso. Specie in questi ultimi tempi, in cui non c'è festival che non definisca così alcune delle sue pellicole: un modo ovvio di attrarre preventivamente l'attenzione di pubblico e media. Ma Lolita di Stanley Kubrick, che cinquant'anni fece il suo debutto nelle sale, quell'appellativo lo merita davvero. Non tanto per le singole scene, in cui non c'è nulla di particolarmente osé. Ma per l'atmosfera di morbosità che - come il classico di Nabokov da cui è tratto - lo pervade, dalla prima all'ultima sequenza. E per il suo essere troppo avanti, rispetto alla mentalità del tempo in cui fu realizzata: da qui la sua sorte travagliata, la condanna al taglio, alla censura, all'ostracismo. Non solo nell'America bacchettona, o nella cattolicissima Italia; ovunque uscì, subì critiche durissime e molte sforbiciate nel montaggio. Un destino amaro, almeno sul momento, pe...

Il divo, il film sui segreti d'Italia

In giorni così tristi per il nostro paese, vedere o rivedere il Divo, il film di Paolo Sorrentino, su Giulio Andreotti e sulle pagine più segrete della storia del nostro paese, diventa davvero importante per capire come spesso la storia si ripete! Il film scandaglia in profondità la figura di Andreotti, tratteggiandola come un personaggio ambiguo, personificazione delle contraddizioni del potere: "perpetuare il male per garantire il benessere del paese", nelle parole che il personaggio rivolge in un monologo-confessione. IL DIVO

Pater Familias

PATER FAMILIAS è la storia di Matteo che torna nel suo paese, dopo dieci anni di assenza, per riscattare il suo passato e le vite degli amici che non ci sono più. PATER FAMILIAS è un film in cui i ragazzi sono degli anti-eroi che vorrebbero ribellarsi al destino dei loro padri senza avere gli strumenti per farlo, e, i più sconfitti sono proprio i "pater familias", totalmente incapaci di dare ai loro figli quelle attenzioni e quell'amore che anche a loro è stato negato. PATER FAMILIAS è la possibilità di vedere dal buco della serratura una realtà inimmaginabile.

Pulizia di Stato, per riflettere su Diaz

C'è chi lo critica, c'è chi lo ama, eppure è un film che probabilmente farà storia, noi vogliamo pubblicare questo editoriale di Marco Travaglio su Diaz, il film sull'irruzione violenta della Polizia nella scuola Diaz di Genova. Gentile dottor Antonio Manganelli, come capo della Polizia lei avrà senz’altro visto il bellissimo film Diaz di Daniele Vicari che sta riscuotendo un buon successo di pubblico nelle sale . L’ho visto anch’io assieme a mio figlio che – posso assicurarle – non è stato educato all’odio contro le forze dell’ordine. Anzi, personalmente ho sempre pensato e detto che, fino a prova contraria, le forze dell’ordine sono dalla parte del giusto. Eppure, all’uscita dal cinema, mio figlio che ha 17 anni ha commentato: “Mi è venuta una gran voglia di prendermela con i poliziotti”. Ho cercato di spiegargli che quel che accadde 11 anni fa al G8 di Genova è un unicum , tant’è che ancora se ne parla, al punto da farci un film. Che non tutti i polizio...

Un saluto a Tonino Guerra

 E' morto questa mattina Tonino Guerra, il poeta e sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi, da Fellini ad Antonioni, da Rosi ai fratelli Taviani. Nato nel 1920, aveva da poco compiuto (il 16 marzo) 92 anni. Da qualche tempo, avendo sentito che la fine si avvicinava, aveva scelto di tornare a vivere nella natia Santarcangelo, lasciando la casa-museo di Pennabilli - sede dell'associazione a lui intitolata - nella quale aveva vissuto dagli anni 80. Ammalato da qualche mese, Guerra si era aggravato nelle ultime settimane ed era stato ricoverato a Rimini per accertamenti, ma i sanitari lo avevano rimandato a casa. Accanto a lui nell'ora del trapasso, anche il figlio Andrea Guerra, noto musicista.  Dovrebbero tenersi sabato mattina i funerali di Tonino Guerra: con ogni probabilità una cerimonia civile si svolgerà in piazza Ganganelli, a Santarcangelo, dove era nato e dove vive la famiglia del poeta e sceneggiatore scomparso oggi. L'uf...

L'Orso d'oro dentro una cella

Omicidio, narcotraffico, associazione a delinquere. I reati compiuti dai protagonisti di Cesare deve morire, fresco Orso d’Oro dei fratelli Taviani, non sono “minori”. La sezione di Alta Sicurezza di Rebibbia ospita persone che hanno vissuto e commesso talvolta quegli atti violenti raccontati dai classici della letteratura e del teatro. Perché, in fondo, chi ha indagato meglio le pulsioni più oscure dell’uomo di Shakespeare, Genet, o Dante? Cosimo Rega, che interpreta Cassio nella messa in scena del Giulio Cesare narrata nel film, è un che per la camorra ha ammazzato. È in galera da 34 anni e sconta l’er gastolo. A marzo uscirà anche il suo libro, Sumino ‘o Falco, autobiografia di un ergastolano. Ma nel frattempo è diventato autore della battuta conclusiva del film, non prevista in sceneggiatura, e che da sola apre un mondo: “Da quando ho conosciuto l’arte, ‘sta cella è diventata una prigione”. Rega, assieme a un’altra trentina di detenuti, l’arte l’ha conosciuta da una decina...

Addio Angelopoulos, il regista "poeta della storia"

Ieri sera è morto ad Atene il più grande regista greco Theo Angelopoulos. Solo gli amanti del cinema e i critici conoscono questo grande regista, il nostro blog gli rende omaggio con un articolo e con uno spezzone di un suo celebre film; Era l’icona del “nuovo cinema greco”, uno degli intellettuali più in vista di quel Paese, famoso in tutto il mondo. Theo Angelopoulos è morto ieri ad Atene, in un ospedale del Pireo dove era stato ricoverato dopo essere stato investito da un motociclista. Emorragia cerebrale, ha detto il referto medico. Per il cinema europeo è un lutto gravissimo. Proprio in questi giorni, il regista, 76 anni, Palma d’oro a Cannes nel 1998 per il film L’eternita e un giorno , esponente massimo della Nouvelle Vague del cinema greco anni ‘70 e ‘80, aveva rappresentato con forza la condizione dell’artista e letto con lucidità i grandi eventi del Novecento: il regime dei colonnelli, la guerra in Bosnia, la caduta del Muro, la disillusione rispetto al co...

VITA DA CELERINI LA GUERRA DEI “BASTARDI ”

C’è il reparto. E c’è il resto del mondo, fuori, che non può capire. Ci sono 70 uomini con le mostrine offese dagli sputi, il fazzoletto rosso al collo e il manganello al petto. Anfibi e scudi contro pietre. Occhi fuori dalle orbite. Sudore e cinghie. Soprusi. Allo stadio, al G8 di Genova o durante uno sfratto. Non fa differenza perché i celerini sono “f ra t e l l i ”, lo Stato non esiste e spaccare due teste in servizio fa parte di uno sporco mestiere che qualcuno deve pur fare. “Oggi battesimo del fuoco, Adrià” ridono. “Prima carica e hai subito aperto du’ capocce a du’ o p e ra i ”. Sangue, sirene, coltelli, pestaggi, ordini di servizio da eseguire a modo proprio eliminando per sempre le atmosfere di Gadda o di Maigret. In Acab di Stefano Sollima (Rai Cinema, in sala da venerdì con 300 copie) niente più pipe, riflessioni o distinzioni pelose tra poliziotti buoni o poliziotti cattivi. Sono tutti bastardi, come da titolo, perché l’Italia è una giungla e si è esaurito il lusso della...

L'ultimo capodanno in streaming

L'azione si svolge la sera di un 31 dicembre a Roma, frammentata in sei appartamenti di due moderne palazzine. Convengono parenti e amici invitati, ma anche un trio di ladri e una comitiva di smandrappati e trucidi burini. È una commedia corale ad alto costo (con ricorso a effetti speciali, persino digitali) sotto il segno di una ridondanza cannibalesca non sempre controllata, connotata in chiave di un grottesco esasperato che tracima in farsa apocalittica. .. GUARDA IL FILM

Trenitalia secondo Cafè Express!

Su un treno del Sud Michele, campione dell'arte di campare, vende abusivamente caffè ai passeggeri. Commedia ferroviaria, degna del teatro di Eduardo De Filippo, sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande Manfredi si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere.

Lettera aperta a Marco Tullio Giordana sul suo film sull'anarchico Pinelli

Il giornalista Fulvio Abbate si interroga sul film in preparazione di Marco Tullio giordana sulla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli. Non abbiamo vissuto quegli anni pieni di tensione, però ci sembra giusto farci portavoce di questo appello; "Importa poco se Calabresi fosse o non fosse nella stanza. Fu lui a convocare Pino in questura. Fu lui a trattenerlo per tre giorni. Era il responsabile di quell’ufficio e degli uomini che interrogarono mio marito. Io li ho denunciati tutti. Ma non ho mai avuto un processo. Non ho mai avuto niente. Neanche la verità". Così Licia Pinelli, vedova di Giuseppe Pinelli. Ribadisco la domanda all'amico regista Marco Tullio Giordana: nel film dedicato alla vicenda al quale stai lavorando hanno ragione sia Pinelli sia Calabresi? Porremo questa domanda fino a quando non avremo una risposta.

Thanks you for smoking

Nick Naylor (Aaron Eckhart) è il portavoce della Big Tobacco. La sua funzione principale è quella di combattere contro i detrattori delle sigarette convincendoli che fumare non è poi così negativo. I suoi amici sono i lobbisti dell’alcol e delle armi, è buon padre di famiglia, separato dalla moglie, ma adorato dal figlio, e poi ama il suo lavoro. Tutti gli danno addosso, e lui si difende con maestria, favella e arguzia. La sua vita fra minacce, capi poco efficienti che "provengono dai distributori automatici", e problemi quotidiani è tutt’altro che semplice.  GUARDA IL FILM IN STREAMING