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Visualizzazione dei post da settembre, 2012

Frattini si sveglia: una porcheria aver candidato la Minetti

L'ex ministro degli esteri di Berlusconi apre gli occhi dopo il letargo e attacca il consigliere regionale imposta dal capo. E poi scaricata dopo gli scandali del premier. Curiosa la vecchia maggioranza di centro-destra. Prima fa le cose, poi le schifa. Così Calderoli aveva definito una "porcata" la legge elettorale che aveva la sua firma. E oggi il ministro Frattini, che forse si è improvvisamente svegliato dal letargo, si è accorto che la Minetti al Pirellone è una "porcheria". "Io penso che sia una porcheria averla candidata. Che sia una porcheria che dinanzi al segretario politico Alfano che la invita a dimettersi, lei non si dimette. Sono stati gli errori di selezioni delle candidature che non dovremo più rifare. E' triste vedere che nella politica la cooptazione rischia di prevalere, questa legge ha fatto cooptare a tutti i segretari dei partiti che c'erano nel 2008 praticamente chi volevano loro". Così, senza un minimo

La Polizia non può intervenire, chiamate Alba Dorata

Questa storia spaventosa ci arriva dalla città greca di Klamata, dove alcuni giorni fa una sera una signora ha chiamato la polizia perché ha notato una persona sconosciuta nel suo giardino di casa. Grande è stata la sua sorpresa quando il poliziotto le ha risposto che con la crisi non avevano più i mezzi per intervenire e di chiamare quelli di Alba Dorata e dandole il loro numero. Incredula la signora ha atteso un po’ e ha riprovato, per ricevere la stessa risposta. La signora ovviamente non si è rivolta alle squadracce ma dopo un po’ quelli di Alba Dorata sono arrivati lo stesso e, non trovando nessuno, si sono accaniti contro una vicina casa abitata da pakistani, circondandola e appiccandole il fuoco. Così Kalamata si ritrova dalla scorsa primavera senza immigrati per le strade, senza mendicanti e ovviamente senza un solo denunciato o condannato per questo genere di spedizioni squadristiche da parte dei picchiatori con la svastica sulle loro uniformi paramilitari usciti diret

Afghanistan spaccato e agli americani tocca tifare per il "mostro"

Mentre in tutto il mondo arabo si susseguono le proteste per il documentario "L’innocenza dei musulmani", in Afghanistan non ci sono state manifestazioni. Gli insorti afgani hanno a che fare con qualcosa di più serio delle blasfemie; devono battersi contro il più potente, tecnologico e, bisogna pur dirlo, vile esercito del mondo. Domenica scorsa una cinquantina di talebani stavano assediando una base della polizia afgana nella valle di Noarlam Saib. Poichè i soldati occidentali non hanno più il fegato di battersi sul terreno, vis a vis, la Nato invece di inviare truppe di terra in soccorso agli assedianti, ha mandato i bombardieri e hanno ucciso nove donne (fra cui bambine di dieci anni) e ferite altre otto, che in un bosco stavano facendo legna. I piloti le avevano scambiate per guerriglieri talebani. È questo modo di combattere, anzi di non combattere, che fa imbestialire gli afgani e non solo gli insorti. Quello afgano è, per storia e indole, un popolo guerriero (ma s

Benzina fa paura a 48% italiani, solo 3% teme spread

In questo autunno 'caldo' sul fronte prezzi, solo il 3 per cento degli italiani teme la ripresa dello spread, mentre il 48 per cento guarda con preoccupazione al caro-benzina e il 25 per cento ai rincari del carrello alimentare. E' quanto emerge da una sondaggio condotto sul sito www.coldiretti con l'arrivo dell'autunno, dal quale si evidenzia peraltro che il 5 per cento è preoccupato dall'aumento delle spese scolastiche, mentre il 19 per cento non risponde o indica altri timori. Si tratta della dimostrazione che la crisi da finanziaria è diventata economica: la necessità per le famiglie di far quadrare il bilancio con le spese quotidiane, in cui energia e cibo incidono maggiormente, vince - sottolinea Coldiretti - sulle preoccupazioni relative all'andamento degli indici finanziari. Il fatto che la speculazione sui mercati finanziari faccia dunque meno paura di quella sul cibo e sulla benzina significa che - sostiene Coldiretti - occorre intervenir

Israele si oppone alla conferenza sul disarmo nucleare

Secondo Shaul Horev, dell'agenzia atomica israeliana, un summit internazionale su questo tema non è possibile perché la regione è instabile e volatile. Israele è contro la Conferenza sul disarmo nucleare in Medio Oriente - prevista nei prossimi mesi ad Helsinki - e ribadisce la sua contrarietà a proseguire trattative su questo tipo di summit. Secondo Shaul Horev, direttore del Comitato israeliano per l'energia nucleare - citato oggi da Haaretz - l'idea di conferenza avanzata di recente all'Agenzia per l'energia atomica a Vienna, a differenza di quando fu considerata con favore dal presidente Barack Obama e accolta con riserva da Israele, ora è ancora meno possibile a causa della attuale situazione nella regione "ostile e volatile". "L'idea - afferma Horev - è nata in zone lontane dalla realtà e dalla cultura politica di questa zona". La smilitarizzazione nucleare nel Medio Oriente, secondo Horev, sarà possibile "solo d

Le sparate di Miccichè su Falcone e Borsellino, di nuovo.

Micicchè. L’ha detto Miccichè. Ha detto che Falcone e Borsellino ricordano la mafia (ma soprattutto l’antimafia direi) e quindi è sbagliato intitolare l’aeroporto di Palermo a loro. L’ha detto davvero. L’aveva detto anche in occasione dell’intitolazione del 2007 ma ora ha deciso di ribadirlo. I nomi di Falcone e Borsellino non devono essere legati all’aeroporto di Palermo per una questione di retaggio storico, legato alla stragi di mafia dice il candidato alla presidenza della Regione (nato a Palermo oltretutto). Le parole di Miccichè alla vista della targa commemorativa l’ 11 ottobre 2007: “Falcone-Borsellino, che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell’aeroporto”. Le parole di Miccichè in un'intervista televisiva a Sky Tg24 il 18 settembre 2012: "Continuo ad essere convinto che intitolare l'aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino, significa che ci si ricorda della mafia. L'aeroporto di Palermo lo intitolerei ad Archimede o

Crozza e i costi della politica

"Con le primarie ci scassate la minchia", Maurizio Crozza si rivolge così a Bersani, e non mancano le critiche alla Fornero!

Sentenza Arrigoni: ergastolo agli assassini di Vik

Dopo tanti rinvii e tentennamenti la corte militare di Gaza ha deciso. L'omicidio di Vittorio è finalmente arrivato a sentenza. Mahmoud Salfiti e Tamer Hasasnah, accusati di rapimento e omicidio - uno, Salfiti, venne preso nel corso del blitz in cui furono uccisi i «capi» della cellula salafita Abdel Rahman Breizat e Bilal al Omari - sono stati condannati all'ergastolo (che per la legge di Gaza equivale a 25 anni di prigione) più 10 anni e lavori forzati a vita. Khader Jram, colui che ha suggerito con insistenza ai compagni di sequestrare Vittorio, è stato accusato di rapimento e condannato a 10 anni di prigione . Amer Abu-Ghoula, colui che aveva affittato la casa dove Vittorio è stato ucciso e sul cui ruolo sembrano esserci ancora molte ombre, è stato condannato in contumacia ad un anno di prigione. I quattro sono i superstiti della (presunta) cellula salafita (altri due membri, tra cui il giordano Abdel Rahman Breizat, sono morti in uno scontro a fuoco con

Argentina: choc per il prete pedofilo seriale

Aperta un'inchiesta su Justo José Ilarraz, ex direttore del seminario di Parana, 500 km a nordest di Buenos Aires. Avrebbe abusato di 50 adolescenti tra i 12 e i 14 anni. In Argentina è stata aperta un'inchiesta su un prete accusato di abusi sessuali su almeno 50 giovani seminaristi. Il procuratore generale della Corte di giustizia della provincia nordorientale di Entre Rios, Jorge Garcia, ha avviato il procedimento in seguito alla pubblicazione di un articolo da parte della stampa locale che denuncia gli abusi che sarebbero stati commessi vent'anni fa da Justo José Ilarraz, ex direttore del seminario di Parana, 500 km a nordest di Buenos Aires. Secondo le accuse della procura, almeno 50 adolescenti di età comprese tra i 12 ed i 14 anni sono stati vittima del religioso tra il 1984 ed il 1992. In un comunicato, l'arcivescovo di Parana ha condannato i "gravissimi errori" del parte del prete pedofilo ed espresso "profonda vergogna ed immenso dolore&quo

Mediaset prova a mettere le mani su La7 ma l'antitrust dovrebbe impedirlo

Gad Lerner: "Dubito assai che possa avere un seguito la manifestazione d'interesse per l'acquisto. Sarebbe una lesione clamorosa del già scarso pluralismo dell'offerta televisiva". Discovery è pronta all'affare  Mediaset spariglia le carte presentando una manifestazione di interesse per l'acquisto di Ti Media, ma Discovery, il gruppo internazionale che controlla Discovery Channel, canale presente in 155 paesi sarebbe il più deciso ad aggiudicarsi la società che controlla La7 e Mtv. Lo apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier. Per presentare delle offerte non vincolanti c'è tempo fino al 24 settembre, ma gli uomini della multinazionale starebbero lavorando alacremente per assicurasi il buon esito dell'operazione. Oltre a loro, tra i diversi gruppi che avrebbero presentato delle manifestazioni di interesse, quelli maggiormente intenzionati a partecipare alla gara sarebbero Sky, Liberty Media del gruppo di John Malone, il fondo Clessidr

Val Susa. Altre truppe contro i No Tav

C’erano tutti: il vicecapo della polizia, Nicola Izzo, il macellaio che nel marzo 2011 represse il movimento no-global napoletano con botte e torture, il presidente della Provincia Saitta, il sottosegretario all’Interno Carlo De Stefano e procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, passando per il vice comandante nazionale dei carabinieri. Al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha preso parte un discreto pool di esperti della repressione. Sul tappeto, ancora una volta, il disciplinamento forzato del movimento No Tav, sempre refrattario ad ogni tentativo di normalizzazione. Non è bastata la carota, non è bastato oltre un anno di occupazione militare, controlli, arresti, fogli di via per piegare un movimento, che è ormai divenuto punto di riferimento per l’opposizione in ogni dove d’Italia. Dal vertice è scaturita la decisione di inviare altri 200 uomini in divisa per sorvegliare le recinzioni in Clarea. Come sempre l’apparato propagandistico che sostiene

Pensionati stremati dalle tasse: 1.500 euro l'anno

I numeri dello Spi: in arrivo una nuova stangata di 800 euro, ovvero più di un mese di pensione. Pesa il prelievo locale, l'Imu, l'aumento di energia e gas. Cantone: "Bisogna intervenire subito per abbassare le tasse, altrimenti è impensabile la ripresa". In Italia i pensionati devono pagare 1.500 euro medi all'anno tra tasse e tariffe . E sta arrivando una nuova stangata: un aumento che peserà ulteriormente sui redditi da pensione con l’aumento delle addizionali Irpef regionali e comunali, l’introduzione di nuove tasse come l’Imu e la continua crescita dei costi energetici. E’ quanto emerge da un'indagine diffusa oggi (15 settembre) dallo Spi Cgil, che analizza il peso complessivo del prelievo fiscale e delle principali tariffe sulle pensioni. A pesare è in particolare il prelievo fiscale locale, che si aggiunge a quello nazionale. Il sindacato dei pensionati fa i conti: l’addizionale regionale Irpef è passata dallo 0,9% al 2,3% nelle

Costi del petrolio e della benzina: diminuisce il primo aumenta il secondo

Diminuisce il costo del petrolio ma aumenta quello della benzina. Miracoli? Sembra di si all'occhio del cittadino. Vediamo. 1. A luglio 2008 il costo del petrolio schizzava a 147 dollari il barile; la benzina verde costava 1,522 euro al litro. 2. A settembre 2012, oggi, il costo del petrolio e' di 97 dollari al barile; quello della benzina verde 1,890 euro al litro. In 4 anni il costo del petrolio diminuisce del 34%, da 147 a 97 dollari, ma quello della benzina aumenta del 24%, da 1,522 a 1,890 euro.  Come e' possibile che a una diminuzione consistente della materia prima (-34%) corrisponda un aumento del prodotto finale (+24%)?  Una bella domanda che rivolgiamo al ministro allo Sviluppo Economico,  Corrado Passera . Gia', ministro, come e' possibile questo miracolo?   Fonte: nocensura

Libia: Ombre sull'attacco di Bengasi

"Troppo cordinato per essere spontaneo" così un ufficiale dell'intelligence americana definisce l'attaco costato la vita all'ambasciatore Stevens. Dubbi anche sulla vera identità del regista. Forti ombre si addensano sull'attacco di Bengasi che è costato la vita all'ambasciatore americano in Libia. Una fonte anonima dell'intelligence USA ha definito l'attacco "troppo cordinato e professionale per essere spontaneo".  Funzionari americani ed europei ha dichiarato che mentre molti dettagli circa l'attacco sono tutt'ora poco chiari, gli assalitori sembravano organizzati, ben addestrati e pesantemente armati, e sembravano avere almeno un certo livello di pianificazione anticipata. I funzionari hanno detto che vi erano indicazioni che i membri di una fazione militante che si fa chiamare Ansar al Sharia - Sostenitori della Legge Islamica - sono state coinvolti nell'organizzazione l'attacco al Consolato degli Stati Uniti. &q

Mezzogiorno, l'ora della responsabilità

Intervista a Carlo Trigilia, docente all'università di Firenze. Il mancato sviluppo del sud dipende dal ceto politico locale, incapace di creare i beni utili a fare impresa. I governi centrali dovrebbero vigilare  DI G.RISPOLI. “Il Mezzogiorno? Se ne parla sempre meno.  E questo nel momento in cui, pensando allo sviluppo del paese, affrontarne i problemi di fondo diventa più che mai decisivo”.  Carlo Trigilia , docente all’università di Firenze e presidente della Fondazione Res, dedica da sempre tanta parte della sua attività di ricerca alla questione meridionale – locuzione che può sembrare fuori moda ma che resta più di ogni altra utile a definire un nodo che centocinquant’anni dopo l’unità rimane ancora irrisolto –. Il suo  Sviluppo senza autonomia , uscito nel ’92 presso Il Mulino, fece molto discutere per la presa di distanza dalla lettura all'epoca più diffusa sulle ragioni del ritardo meridionale. Ragioni individuate, più che nella carenza di capitali, competenze e

Francia: le coppie gay potranno adottare

Il progetto di legge che introdurrà il matrimonio anche per le coppie omosessuali in Francia, consentirà anche per queste ultime di adottare "alle stesse condizioni degli eterosessuali": lo ha annunciato, in un'intervista al cattolico La Croix, il ministro della Giustizia, Christiane Taubira. La stessa Guardasigilli precisa che la legge non prevede di allargare ai gay l'accesso alla procrezione medicalmente assistita. "Il progetto di legge estenderà alle persone dello stesso sesso le disposizioni attuali sul matrimonio, sulla filiazione e sulla genitorialità". "Apriremo quindi - spiega il ministro - l'adozione alle coppie omosessuali e questo avverrà in un quadro identico a quello attualmente in vigore. Potranno, come le altre, adottare individualmente o congiuntamente". Prime, dure, reazioni arrivano dalla destra e dal mondo cattolico. Christine Boutin, parlamentare del partito Cristiano-democratico, ha chiesto un referendu

LA FEBBRE DEL GIOCO

I numeri che ruotano attorno al comparto sono da capogiro: nel solo 2011, la raccolta netta è stata di 79,9 miliardi di euro, con un numero di addetti che supera le 100 mila unità. Il decreto Balduzzi? E' l'ennesima manovra di uno Stato miope, che ricalca quanto già fatto per alcol e sigarette.  Con il divieto di pubblicizzare lotterie e scommesse, previsto dal pacchetto sanità del ministro della Salute Renato Balduzzi la salute degli italiani sarà davvero tutelata? Quali saranno le conseguenze? Siamo di fronte a una clamorosa svolta dello Stato bisca , l'Italia, uno dei Paesi dove si gioca di più al mondo? Se la pubblicità è l'anima del commercio, vietare quella di tutti i giochi finalizzati alla riscossione di denaro potrebbe significare una bastonata clamorosa alle casse erariali . Perché i numeri che ruotano attorno al comparto sono da capogiro. Il pacchetto Balduzzi potrebbe abbassare la raccolta complessiva lorda di un settore che nel 2011 si è attest

11/09/1973, il Golpe in Cile!

Tutti ricordano l'11 settembre degli Stati Uniti, ma noi vogliamo ricordare il giorno nel quale il governo degli Stati Uniti, in collaborazione con la Cia, portò in Cile la dittatura del sanguinario Augusto Pinochet!Dedichiamo questo ricordo a tutti i cileni uccisi dalla dittatura fascista e a tutti coloro che hanno sofferto e ancora soffrono le conseguenze di quell'atto di violenza contro gli apparati democratici.

Il dubbio e' rivoluzionario

"Il Latino-America sta rafforzando una convinzione che ho da tempo. Il primo nemico da combattere nella battaglia per la giustizia sociale non sono le banche, le multinazionali, i governi corrotti o il crimine organizzato. Il nemico numero uno è il fatalismo. " Sono soltanto belle idee che non si possono applicare ", " l'Italia non è mica l'Ecuador ", " non è possibile cambiare un sistema in così breve tempo, forse ci riusciranno i nostri figli ". Ma chi l'ha detto? Nel bellissimo post di Sergio Di Cori Modigliani pubblicato sul blog si parla di Correa e della decisione del governo ecuadoriano di cancellare un debito immorale. Correa, che tra l'altro non è neppure perfetto, non è sceso in Ecuador con un asteroide o si è materializzato per un miracolo divino. Correa in Ecuador, Morales in Bolivia o Ortega in Nicaragua sono stati eletti grazie al lavoro instancabile di centinaia di movimenti sociali che hanno scelto di

Love is a Game, il nuovo libro di Oscar M.Prieto

La prima volta che ho conosciuto Oscar M.Prieto, ero ancora uno studente Erasmus, sapevo parlare poche parole di "castellano", ma ho trovato davanti a me una persona che conosceva molto bene l'italiano e che sapeva molte più cose di me sull'arte italiana, come spesso succede. Il suo studio era attorniato da libri su Caravaggio e sui grandi artisti italiani e mi parlava delle sue pubblicazioni sui "Grandi d'Italia". Fino a quando non mi sono imbattuto sul suo ultimo libro. Dal 20 settembre in tutte le librerie italiane o da subito sul sito di Iacobelli Editore è possibile acquistare Love is a Game, l'ultimo libro di Oscar M.Prieto, docente di Filosofia Politica presso l'Universita Rey Juan Carlos di Madrid. Dopo il successo spagnolo del primo romanzo che vede protagonista Bansky, il personaggio "anonimo famoso" per eccellenza Love is a Game è stato finalmente tradotto in italiano, la seconda lingua di Prieto. L'autore nato a L