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Benzina fa paura a 48% italiani, solo 3% teme spread




In questo autunno 'caldo' sul fronte prezzi, solo il 3 per cento degli italiani teme la ripresa dello spread, mentre il 48 per cento guarda con preoccupazione al caro-benzina e il 25 per cento ai rincari del carrello alimentare. E' quanto emerge da una sondaggio condotto sul sito www.coldiretti con l'arrivo dell'autunno, dal quale si evidenzia peraltro che il 5 per cento è preoccupato dall'aumento delle spese scolastiche, mentre il 19 per cento non risponde o indica altri timori. Si tratta della dimostrazione che la crisi da finanziaria è diventata economica: la necessità per le famiglie di far quadrare il bilancio con le spese quotidiane, in cui energia e cibo incidono maggiormente, vince - sottolinea Coldiretti - sulle preoccupazioni relative all'andamento degli indici finanziari.
Il fatto che la speculazione sui mercati finanziari faccia dunque meno paura di quella sul cibo e sulla benzina significa che - sostiene Coldiretti - occorre intervenire urgentemente a sostegno della ripresa dell'economia reale. La crisi ha infatti svuotato il carrello della spesa con il crollo degli acquisti di latte del 7 per cento e di olio del 5 per cento, ma anche di pesce (-4 per cento), carne di maiale e vino (-2 per cento), frutta, pasta e carne di manzo (-1 per cento), secondo le analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre. In particolare l'Italia e il suo futuro - conclude Coldiretti - sono legati alla capacità di tornare a fare l'Italia, cioé di essere l'Italia della grande creatività, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere che poi sanno crescere e conquistare il mondo, ma anche capaci di valorizzare il territorio, offrendo opportunità economiche ed occupazionali che la grande industria spesso non è più in grado di dare.

Fonte: ansa

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