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Visualizzazione dei post con l'etichetta carceri

Pedofili e stupratori giardinieri?

Nella nostra Italia, siamoa così abituati a vedere e sentire cose strane, che quasi non ci tocca più nulla. Ma forse questo fatto che stiamo per raccontare potrebbe farvi riflettere. Vallo della Lucania, in provincia di Salerno è una ridente cittadina centro principale del Parco Nazionale del Cilento. Qui esiste una struttura penitenziaria, interamente dedicata a pedofili e stupratori di tutta Italia, che sono riuniti qui per tenerli lontani dagli altri carcerati che odiano chi ha commesso reati sessuali a danno di donne e bambini. Nella "vita carceraria" i pedofili e gli stupratori sono la feccia che deve essere abbattuta e quindi si preferisce inserirli in apposite strutture, solo per loro. Ma la direttrice del carcere di Vallo della Lucania e il sindaco di un paese vicino hanno avut un'idea migliore: rintegrarli nella società! Vi riportiamo il comunicato stampa dell'associazione la Caramella buona, che combatte la pedofilia, così che voi lettori possiate dare un gi...

Italiano morto in Francia, arrestata e rilasciata la madre

Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi, il 36enne di Viareggio (Lucca), morto il 25 agosto scorso nel carcere di Grasse (Francia) in circostanze ancora da chiarire , forse per maltrattamenti subiti durante la detenzione, è stata arrestata mercoledì mattina dalla polizia francese mentre protestava davanti al penitenziario per la morte del figlio e per ottenere il rimpatrio della salma. Dopo alcune ore in una cella, è stata rilasciata grazie all'intervento presso le autorità francesi del console italiano a Nizza. Con lei era stata arrestata anche la cugina, che la accompagnava. La vicenda è stata resa nota dal legale della famiglia, avvocato Aldo Lasagna di Viareggio, secondo il quale la donna sarebbe stata ferita, sembra con un calcio, sferratole da un agente penitenziario, che le avrebbe incrinato tre costole. "Cira Antignano è andata a Grasse e si è messa davanti al carcere insieme alla cugina esibendo un cartello con la scritta, in italiano e in francese...

Carceri: il caso Campania

Il fatto quotidiano riporta dati allarmanti sulla situazione dei detenuti in Campania: Nella Regione 7.943 detenuti a fronte di una capienza di 5.297 unità. E il sovraffollamento è una delle cause dell'elevato numero di suicidi La sacca dove fai pipì perde, ma nessuno te la cambia. E tu aspetti un’operazione per togliere il catetere da 8 mesi. E’ quello che può succedere in carcere. Come sta succedendo a Giuseppe Mazzone, detenuto a Poggioreale, Napoli. Ha 32 anni e vive in una cella con altri 8 prigionieri. “Venerdì scorso non voleva scendere a colloquio – ha raccontato la moglie – era nervoso, la sacca perdeva urina, se l’era lavata da solo in attesa delle sacche nuove che non erano arrivate, col rischio di subire una nuova infezione”. Anche Marco Martinelli è detenuto a Napoli, ma a Secondigliano: 47 anni, sieropositivo, ha Tbc pregressa, polmoniti recidivanti e una grave insufficienza renale e immunologica. Il magistrato di sorveglianza gli ha negato i domiciliari perché – a su...

Aumenta il numero dei carcerati suicidi

Per l'ennesima volta Nodo in Gola vi propone un articolo che tratta delle morti all'interno delle mura carcerarie. Non è possibile che ci sia un tasso di suicidi così alto in Italia e come scriveva qualche settimana fa Adriano Sofri, il caldo estivo aumenta la sofferenza dei detenuti. E pensare che molti che meriterebbero di stare dentro siedono sugli scrani del Parlamento. Purtroppo anche questa è l'Italia! Corrado Liotta, 44 anni, detenuto nel carcere “Cavadonna” di Siracusa, si è ucciso l'altra notte impiccandosi alle sbarre. Sembra che l’uomo sia morto all’istante, poiché nell’appendersi al rudimentale cappio che aveva fabbricato si è spezzato le vertebre cervicali. Fatto sta che i compagni di cella non si sono accorti di nulla ed il corpo senza vita dell’uomo è stato scoperto dall’agente di turno, che stava effettuando la conta alle 3 di notte. Liotta era detenuto, in attesa di giudizio, nel Reparto “isolati” del carcere e già la settimana scorsa aveva commesso att...

Carceri, è tortura di Stato

Questo articolo tratto dall'Espresso racconta le sofferenze dei carcerati. Carceri sovraffollate. Celle anguste. Caldo. Niente acqua. Niente aria. Un'estate torrida che spinge a violenze e autolesionismo. Fino al suicidio in cella di chi è così disperato da non voler più vivere. L'allarme che "L'espresso" aveva lanciato qualche mese fa , denunciando il limite di capienza ormai sforato degli istituti penitenziari italiani, diventa cronaca quotidiana di morte nelle galere. E la ragione è un sistema detentivo ai limiti dell'umano, che Adriano Sofri Cosa significa davvero trascorrere in carcere un'estate come questa? «Per capirlo basta pensare a cosa significhi questo caldo torrido per una persona libera. Chiunque soffre a queste temperature la mancanza d'aria fresca, ha difficoltà a muoversi, a spostarsi e a dormire. Se trasferiamo queste sofferenze in una cella dove lo spazio è di due metri quadrati è facile immaginare cosa succede den...

Nuovo suicidio in prigione

Un detenuto del carcere catanese di Bicocca si è tolto la vita respirando il gas della bomboletta che alimentava un fornelletto da campeggio nella sua cella. Antonio Gaetano Di Marco, 43 anni, piccolo boss di Bronte, era stato condannato per mafia, e aveva altri dieci anni di pena da scontare. La morte è stata scoperta all'alba dai compagni di cella, con i quali l'uomo aveva guardato ieri sera in tv la partita dalla nazionale. Di Marco, cugino del boss Francesco Montagno Bozzone, l'uomo che Santo Mazzei aveva indicato come rappresentante della commissione provinciale di Cosa Nostra, era depresso dopo che la Procura di Catania aveva ordinato il sequestro dei suoi beni . Venerdì era stato visitato dallo psichiatra della struttura carceraria, ma il medico non aveva notato segni di peggioramento. Ex detenuto al 41 bis, da mesi era stato ammesso al circuito di alta sicurezza uno: in pratica avrebbe dovuto essere controllato a vista . Per commettere il suicidio, si è coperto con...