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Crocetta ha fermato il Muos

Il predidente della Sicilia ha annunciato che l'assessorato all'ambiente ha revocato l'autozizzazione per la costruzione del sistema radar per le telecomunicazioni a Niscemi.  Stop al sistema radar e alle antenne di Niscemi. «L'assessorato regionale al Territorio e ambiente ha revocata definitivamente l'autorizzazione per la realizzazione de Muos di Niscemi». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Il progetto - Il programma Muos, gestito dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, ormai bloccato in Sicilia, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l'obiettivo di rimpiazzare l'attuale sistema satellitare Ufo. È composto da tre trasmettitori parabolici basculanti dalle dimensioni di circa 20 metri ad altissima frequenza 2 antenne elicoidal...

USTICA, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO SUL MURO DI GOMMA

    Saranno soddisfatti i parenti delle vittime, dopo un iter processuale che è stato lungo e travagliato e che finalmente riconosce il loro diritto al risarcimento.   La strage di Ustica avvenne a causa di un missile e non di una esplosione interna al Dc9 Itavia con 81 persone a bordo, e lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime per non aver garantito, con sufficienti controlli dei radar civili e militari, la sicurezza dei cieli. Lo sottolinea la Cassazione in sede civile nella prima sentenza definitiva di condanna al risarcimento. E' la prima verità su Ustica dopo il niente di fatto dei processi penali. Di seguito il commento che il giudice Rosario Priore, protagonista dell'inchiesta sulla strage nei cieli di Ustica e autore, con Giovanni Fasanella di Intrigo Internazionale , ha rilasciato all'agenzia AdnKronos: Si può tirare un sospiro di sollievo su questa sentenza, che finalmente mette la parola "fine" alla vicenda. Non posso esp...

Petraeus nella trappola di Bengasi

Troppo scontata la storia morbosa tra il generale e la ricercatrice. Cosa si nasconde dietro la caduta del generale? Uno scontro nell'amministrazione Usa o tra i servizi?  La pruderie di inserirsi nelle pieghe di una storia morbosa di sesso tra il generale supermedagliato e la giovane "embedded" in carriera e alla caccia di scoop attira i giornalisti più dell'indagine accurata sull'evento che ha messo a rischio la rielezione di Obama: l'assassinio dell'ambasciatore Usa a Bengasi. Certo, trattandosi dell'ex capo della Cia, il generale Petraeus messo alla berlina dal Fbi, non è un compito facile. Ma sicuramente la storia della biografa tentatrice - per carpire segreti - e del generale ambizioso che deve mostrare la sua virilità è purtroppo una storia troppo vista e troppo banale. Se fosse così non meriterebbe pagine di giornali. Il generale Petraeus non ha vinto la guerra in Iraq, ma sicuramente ha inferto un duro colpo ad al Qaeda quan...

Afghanistan spaccato e agli americani tocca tifare per il "mostro"

Mentre in tutto il mondo arabo si susseguono le proteste per il documentario "L’innocenza dei musulmani", in Afghanistan non ci sono state manifestazioni. Gli insorti afgani hanno a che fare con qualcosa di più serio delle blasfemie; devono battersi contro il più potente, tecnologico e, bisogna pur dirlo, vile esercito del mondo. Domenica scorsa una cinquantina di talebani stavano assediando una base della polizia afgana nella valle di Noarlam Saib. Poichè i soldati occidentali non hanno più il fegato di battersi sul terreno, vis a vis, la Nato invece di inviare truppe di terra in soccorso agli assedianti, ha mandato i bombardieri e hanno ucciso nove donne (fra cui bambine di dieci anni) e ferite altre otto, che in un bosco stavano facendo legna. I piloti le avevano scambiate per guerriglieri talebani. È questo modo di combattere, anzi di non combattere, che fa imbestialire gli afgani e non solo gli insorti. Quello afgano è, per storia e indole, un popolo guerriero (ma s...

Usa, via libera della Corte alla riforma sanitaria

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha promosso l'intera riforma sanitaria varata dall'amministrazione Obama nel 2010, compreso l'obbligo per la maggioranza degli americani di avere una assicurazione medica. Si tratta di una enorme vittoria per il presidente Obama. Il varo della riforma, nel marzo del 2010, era infatti stato preceduto da una  battaglia senza precedenti , con i repubblicani e i Tea Party che cavalcavano gli umori anti-stato dell’opinione pubblica. Gli stessi democratici si erano divisi tra progressisti e moderati.  Cosa prevede la legge Le assicurazioni sanitarie saranno maggiormente a portata di tutti, le tasse sui patrimoni più consistenti saranno aumentate e la copertura farmaceutica per gli anziani sarà più ampia. L’obiettivo della riforma è infatti di pervenire a una copertura sanitaria quasi universale entro il 2019: il 94% di chi risiede legalmente nel paese disporrebbe per allora di un’assicurazione. Un passo in avanti rispetto all’83% di oggi, ...

Suore americane contro il Vaticano

E'scontro tra Vaticano e suore cattoliche americane. Dopo che l'alto clero ha accusato queste ultime di "femminismo radicale", perchè nei loro istituiti e nei loro monasteri non si promuovono con determinazione gli insegnamenti della Chiesa contro l’aborto e l’omosessualità, ieri le sorelle hanno dichiarato che la valutazione del Vaticano ha provocato “scandalo e dolore, e incentivato la polarizzazione del mondo cattolico”. La critica del Vaticano è riferita soprattutto al Lcwr (Leadership conference of women religious, organizzazione statunitense che conta più di 1.500 membri, che rappresentano almeno l’80% delle 59 mila religiose cattoliche negli Stati Uniti), il gruppo che educa le suore e organizza assemblee generali. Secondo degli osservatori della ‘Congregazione per la dottrina della fede‘, mandati in visita ‘apolitica’ (strumento usato dal Vaticano per conoscere meglio una determinata istituzione e fornire un aiuto a fronte di un problema), nonostant...

Sosteniamo l'ospedale di Emergency a Kabul

   Pubblichiamo un appello di Emergency, giusto il giorno dopo in cui il Goveno Monti ha autorizzato sotto il più stretto silenzio, il bombardamento dei caccia italiani, in questa nazione invasa dagli Stati Uniti e dalle potenze occidentali da dieci anni!   Kabul, Afghanistan. Nell'aprile 2001 abbiamo aperto un ospedale per vittime di guerra. In 10 anni abbiamo curato oltre 100 mila pazienti. Uno su tre è un bambino. Oggi la guerra continua a fare vittime. Noi continuiamo a curarle.   Un ex asilo bombardato, nel centro della città, è diventato il nucleo dell'ospedale aperto da Emergency per offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime di guerra. I pazienti dell'ospedale, specializzato in chirurgia di guerra e traumatologia, sono da luglio 2010 esclusivamente feriti di guerra : l'intensificarsi dei combattimenti e all'avvicinarsi della linea del fronte alla capitale hanno infatti fatto aumentare considerevolmente...

Thanks you for smoking

Nick Naylor (Aaron Eckhart) è il portavoce della Big Tobacco. La sua funzione principale è quella di combattere contro i detrattori delle sigarette convincendoli che fumare non è poi così negativo. I suoi amici sono i lobbisti dell’alcol e delle armi, è buon padre di famiglia, separato dalla moglie, ma adorato dal figlio, e poi ama il suo lavoro. Tutti gli danno addosso, e lui si difende con maestria, favella e arguzia. La sua vita fra minacce, capi poco efficienti che "provengono dai distributori automatici", e problemi quotidiani è tutt’altro che semplice.  GUARDA IL FILM IN STREAMING

Dopo nove anni di campagna militare le truppe americane lasciano l’Iraq

Erano da poco passate le 7,30 del mattino, ora locale, quando l’ultima colonna di blindati statunitensi ha lasciato l’Iraq e superato il confine con il Kuwait, prima tappa del ritorno verso gli Stati Uniti. Un centinaio di mezzi blindati, con a bordo un battaglione di soldati, fotografati dai loro commilitoni in attesa sul lato kuwaitiano della frontiera. La scadenza fissata per il ritiro era il 31 dicembre 2011, ma l’amministrazione di Barack Obama – in difficoltà su altri fronti a partire dall’economia – aveva promesso il rientro a casa per Natale. In Iraq rimangono alcune centinaia di soldati, per l’ambasciata statunitense a Baghdad e per le ultime sistemazioni logistiche, poi anche questo sparuto contingente sarà ritirato, salvo il personale per la sicurezza della sede diplomatica. Con il ritiro di oggi si chiude ufficialmente una guerra iniziata nella notte tra il 19 e il 20 marzo del 2003, durante l’amministrazione di George W. Bush che, sfruttando l’onda delle conseguenze de...

Bambini e neonati africani cavie del vaccino made in USA

Per lo sviluppo del programma sono già stati investiti più di 500 milioni di dollari e lavorano fianco a fianco i ricercatori di un colosso mondiale del settore farmaceutico e i migliori medici delle forze armate USA. Sponsor, l’onnipotente padrone delle nuove tecnologie informatiche. Si tratta della sperimentazione di un nuovo vaccino contro la malaria, nome in codice “RTS,S/ASO2”. Una speciale unità dell’esercito statunitense in Kenya (USAMRU-K) e la multinazionale britannica GlaxoSmithKline (GSK) stanno eseguendo decine di migliaia di test su bambini e neonati in alcuni dei villaggi più poveri del continente africano. Il tutto sottos l’occhio vigile di US Army Africa, il comando delle forze militari terrestri in Africa istituito a Vicenza che tra gli scopi annovera il “supporto delle missioni mediche di US Army nel continente nero”. È nel Muriithi-Wellde Clinical Research Centre di Kombewa, città della provincia di Nyanza (Kenya), che i dati della sperimentazione del vaccino vengono...

Appello contro la pena di morte

Nel giorno in cui si celebra la giornata della Memoria, lanciano nuovamente l'appello contro la pena di morte negli Stati Uniti. Amnesty International Italia ci informa di questo nuovo appello La camera e il senato dell'Illinois hanno approvato una legge per l'abolizione della pena di morte nello stato. Questo storico disegno di legge è in esame presso il governatore Quinn che dovrà decidere se promulgarlo o porre il veto. Il governatore ha dichiarato che leggerà il testo "con molta attenzione". Ha un massimo di 60 giorni di tempo per prendere una decisioneIl senato dell'Illinois ha approvato il disegno di legge abolizionista - Legge del senato 3539 - l'11 gennaio scorso con 32 voti a favore e 25 contro. Il voto del senato è seguito a quello alla camera dei rappresentanti del 6 gennaio, che aveva approvato il testo con 60 voti e 54 contrari. Il disegno di legge abolisce la pena di morte e assegna i fondi stanziati per i casi di pena capitale ai servizi in ...

Intervista a Julian Assange, vero uomo dell'anno?

Video per capire e conoscere Julian Assange e Wikileaks, nel giorno in cui El Pais attraverso il sito ha informato che è stata un emoraggia intestinale ( diventata segreto di Stato ) che ha fatto lasciare a Fidel Castro la politica attiva.

Assange libero sotto cauzione

La Svezia ha deciso di fare ricorso contro il rilascio su cauzione di Julian Assange. Lo hanno comunicato i rappresentati della procura britannica, che parlano a nome delle autorità svedesi. Nel pomeriggio la magistratura inglese ha concesso la libertà su cauzione per la cifra di 240mila sterline a Julian Assange , accusato dalla magistratura svedese di stupro e molestie nei confronti di due donne (Leggi l’articolo) . L’Alta Corte britannica deciderà in due giorni. In attesa della prossima udienza, che si terrà entro 48 ore, il fondatore di Wikileaks dovrà presentarsi ogni giorno alla polizia per garantire che non ha lasciato il Paese. La decisione die magistrati di rilasciare Assange era stata accolta da applausi dentro e fuori la corte. Un legale in rappresentanza della Svezia aveva subito annunciato di voler presentare ricorso contro la decisione dei magistrati inglesi. L’avvocato di Assange, Geoffrey Robertson , ha detto che, una volta libero, l’hacker australiano è pront...

Salviamo il soldato Assange!

I governi e potenti di tutto il mondo lo odiano, mentre tutti noi cittadini inermi che paghiamo le tasse, lavoriamo, studiamo e non contiamo nulla, dobbiamo sostenere la sua battaglia per la libertá di stampa.NODO IN GOLA si schiera a fianco di Julian Assange come giá hanno stanno facendo in tanti. Julian Assange è stato arrestato il 7 dicembre, per accuse scandalose oltre che incredibili: un rapporto sessuale consenziente, un preservativo che non ha funzionato. La verità è un’altra: Assange è stato catturato come un micidiale terrorista (un «uomo che vuol distruggere il mondo», dixit il ministro Frattini) perché nella sua qualità di direttore di WikiLeaks ha fatto luce su politiche, misfatti, crimini che dovevano restare segreti, custoditi nelle segrete di cancellerie e ambasciate, inaccessibili all´opinione pubblica mondiale che sta prendendo forma nel web. Chiediamo che sia immediatamente liberato. Allo stesso modo chiediamo chiarezza sul caso di Bradley Manning, il soldato che risc...

Silvio e le prostitute secondo gli Usa

Con le rivelazioni di Wikileaks, si ha la conferma che anche gli Stati Uniti d'America e il loro Governo ritengano Berlusconi incapace di Governare, ma un bravo amante di donne a pagamento. Vi facciamo ascoltare Nadia Macri che racconta i suoi rapporti con Silvio B., ovviamente a pagamento, anche se il buon Silvio, ha sempre negato di aver pagato per fare l'amore!

Berlusconi e "la sua cultura dell'harem"

L’Italia, le donne, il bunga bunga , Silvio Berlusconi e la crisi di governo. La stampa estera dedica ampio spazio al nostro Paese. Ma i toni non sono certi lusinghieri. E' proprio il rapporto tra l’Italia e le donne e, in particolare, tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le donne che si concentra il settimanale americano Newsweek che nel numero in edicola il 22 novembre ma già disponibile on line , dedica diverse pagine a questo argomento. “Italy’s woman problem”, questo il titolo dell’ampio reportage che, citando il rapporto 2010 sul Gender Gap del World Economic Forum che misura il divario di opportunità tra uomini e donne in 134 nazioni, ricorda: “ l’Italia è al 74esimo posto nella classifica delle pari opportunità. E Berlusconi non è l’unico responsabile ”. L’attacco del settimanale americano (che non naviga in buone acque e si è appena fuso con il sito Daily Beast ) è dedicato al programma televisivo Striscia la notizia. “Ore 20.30, gli occhi...

L’uomo e la macchina

Nei talebani io non difendo solo il diritto elementare di un popolo, o parte di esso, a resistere all’occupazione straniera, comunque motivata. In ciò che accade in Afghanistan io vedo, simbolicamente e concretamente, la lotta dell’uomo contro la macchina . Da una parte gente che si batte con i propri corpi, il proprio coraggio, fisico e morale, con armi del secolo scorso, dall’altra i robot, i Dardo e i Predator, aerei senza equipaggio, i missili che colpiscono a distanza di 300 chilometri e, più in generale, un apparato tecnologico sofisticatissimo dove la parte del combattente è ridotta al minimo. In ciò che accade in Afghanistan io vedo, simbolicamente e concretamente, la lotta dell’uomo contro il denaro . In Afghanistan alcuni dei Paesi più ricchi del mondo hanno aggredito uno dei più poveri, ma non ce l’hanno fatta a piegarlo. Abbiamo cercato di comprarli in tutti i modi, i talebani, ma non ci siamo riusciti. Sulla testa del Mullah Omar, dopo la sua rocambolesca fuga ...

Ultràbombe

Vi proponiamo un interessante articolo di Massimo Fini sugli ultrà Serbi che hanno mostrato il loro lato "nero" martedì scorso a Genova per la partita tra Italia e Serbia. Per capire cos’è successo martedì sera a Genova bisogna rifare un po’ di storia. Non del calcio. Della politica. Nei primi anni ’90, dopo la disgregazione della Jugoslavia , si creò in Kosovo , considerato da Belgrado “ la culla della Nazione serba ” (un po’ come per noi il Piemonte), un forte indipendentismo albanese. Negli ultimi decenni, per ragioni demografiche, in Kosovo si era formata una maggioranza albanese che pretendeva la separazione da Belgrado. Dall’altra parte lo Stato serbo voleva conservare una regione che era sempre stata, storicamente e giuridicamente, sua. Gli albanesi facevano guerriglia non disdegnando l’uso del terrorismo, com’è inevitabile in ogni lotta partigiana, la Serbia reagiva con le maniere forti, con l’esercito, con la polizia, con le milizie paramilitari di cui i gio...

La censura contro i Simpson

Ieri ha iniziato a circolare per il web e soprattutto grazie a Facebook la siglia realizzata da Bansky, l'artista britannico 'signore dei graffiti', per una puntata dei Simpson. Sul quotidiano spagnolo El Pais riportava le polemiche che c'erano state per la realizzazione della sigla e oggi l'Ansa riporta la notizia della censura della sigla realizzata da Bansky da parte della Fox. La puntata - intitolata MoneyBart - e' stata trasmessa in America la scorsa domenica. In Gran Bretagna verra' mostrata il 21 ottobre. La sigla contiene immagini che mostrano moderni schiavi costretti a produrre merchandise dei Simpsons in un magazzino asiatico. Un'idea nata in seguito alla diffusione della notizia che lo show commissiona la maggior parte dei disegni a una compagnia in Corea del Sud. La sequenza - pubblicata oggi dalla Bbc - si apre con una veduta di Springfield disseminata dalla firma dell'artista britannico. Bart viene poi ritratto con un fazzoletto sul ...

Spot Anti McDonalds

Spot americano contro il cibo spazzatura del Mc!