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Visualizzazione dei post con l'etichetta Appello

FIRMA L’APPELLO per introdurre in Italia il reato di tortura

Articolo21 raccoglie e rilancia l’appello di Fabio Anselmo , legale della famiglia Aldrovandi, e di altri casi simili per l’introduzione e il riconoscimento in Italia del reato di tortura. Quando si parla di legge sulla tortura , pochi comprendono la reale portata del problema. La convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, firmata a New York il 10-12-1984, definisce come “tortura” qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali, al fine segnatamente di ottenere da essa o da una terza persona informazioni o confessioni, di punirla per un atto che essa o una terza persona ha commesso o e’ sospettata di aver commesso, di intimorirla o di far pressione su di lei o di intimorire o far pressione su una terza persona, o per qualsiasi altro motivo fondato su qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o sofferenze siano inflitte da un agente della funzione pubblica o da ogni altra...

Tutti in piazza il 28 gennaio. Firmate l’appello di MicroMega per sostenere lo sciopero generale”

Il testo dell'intervento di Maurizio Landini, segretario generale Fiom:"Lo straordinario risultato di Mirafiori, frutto del coraggio e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della Fiat, parla a tutto il paese. Dice che è necessario difendere insieme il lavoro, i diritti e la democrazia, perché sono la condizione per un nuovo modello di sviluppo e per una nuova giustizia sociale nelle fabbriche e nel paese.Per questo, il 28 di gennaio è importante che allo sciopero generale dei metalmeccanici partecipino anche tutte le persone che ritengono che in questo momento la lotta dei lavoratori di Mirafiori e Pomigliano è una lotta generale. Ed è per questo importante sostenere anche gli appelli che sono stati lanciati, a partire da quello di MicroMega, in cui le persone, qualsiasi idea abbiano e qualsiasi posizione sociale ricoprano, si esprimano a fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Fiat.Credo che sia un atto di civiltà perché siamo di fronte a una fase ch...

Il centrodestra taglia le gambe alle associazioni di volontariato. Non toccate il 5 x 1.000

Insorge il mondo del volontariato contro il governo. L’accusa? Contro il maxi emendamento del governo che ha reinserito il 5 per mille, ma ridotto a un quarto, cioè con un tetto di 100 milioni anziché di 400 come in passato. Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, polemizza con la maggioranza per l'approvazione della legge di stabilità: "Ringraziamo - dice in una nota - i 303 parlamentari che con il loro voto hanno decretato la riduzione del 75% dei fondi destinati al 5 per mille, passati dai già risicati 400 milioni dell'anno scorso ai risibili 100 milioni dell'attuale manovra". "Ora possiamo solo sperare che al Senato prevalgano la responsabilità ed il buon senso e vengano assegnati al 5 per mille fondi adeguati e non elemosine. Ci auguriamo - conclude Olivero - che d'ora innanzi non usino più la parola sussidiarietà nei loro interventi politici". Per ora in soccorso arriva – a parole – l‘onorevole Maurizio Lupi (Pdl): “Non posso che...

Una firma per Raphael e la sua schiena dritta

NodoinGola si unisce all'appello di Marco Travaglio a favore di un italiano onesto Raphael Rossi! Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi , 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista. Essendo incredibilmente competente in materia, tre anni fa Raphael ha scoperto che i vertici aziendali stavano brigando per acquistare (anzi per far acquistare dagli ignari cittadini torinesi) un macchinario inutile e costoso: una cosina da 4 milioni di euro. Incurante di sollecitazioni, ammiccamenti e lusinghe, Rossi ha tenuto duro e con i suoi rilievi tecnici ha bloccato l’acquisto. Allora s’è fatto vivo con lui l’ex presidente Amiat, Giorgio Giordano , facendogli balenare una bella tangente se non si ...