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Visualizzazione dei post con l'etichetta crisi economica in portogallo

Portogallo: marea umana contro l'austerity

Una marea umana ha invaso le piazze delle principali città portoghesi per protestare contro la politica di austerità e per chiedere le dimissioni del governo di centro destra del premier Pedro Passos Coelho. Secondo gli organizzatori della protesta sono stati complessivamente un milione e mezzo i portoghesi che sono scesi in piazza in 34 città. A Lisbona, secondo le varie fonti, dai 200 ai 500 mila dimostranti si sono affollati nella centrale Praca do comerco ed hanno intonato lo slogan "E' ora che il governo se ne vada". E la canzone che molti hanno cantato è Grandola vila morena, divenuta l'inno della rivoluzione dei garofani del 1974 che pose fine alla dittatura di Antonio Salazar. A chiamare la gente a raccolta è stata un movimento ('Che la troika si fottà) che si organizza in rete, indipendente dai partiti e dai sindacati, nato spontaneamente a metà del 2012. Il movimento è riuscito a mobilitare persone di tutte le età e...

I sacrifici di Giuliano Amato

Si è fatto intervistare dal Corriere per terrorizzare gli italiani. Parlava di sacrifici. Di patrimoniale. Di tasse. Della necessità “di lavorare di più”. In una sola riga liquida la questione della casta, dei privilegiati. Facile parlare così. Giuliano Amato prende 1047€ di pensione. Non al mese, ma al giorno. Tantissimi italiani si sognano mille euro al mese. Ma lui parla tanto di sacrifici. Sì, i nostri. Che coraggio. Due giorni fa, sul Corriere, è comparsa un’intervista-horror a Giuliano Amato, ex premier e illustre esponente del centrosinistra. Abbiamo fatto passare 48 ore prima di scriverne, giusto per sbollire un po’ di indignazione. Ma non è servito a molto. Giuliano Amato ha un chiodo fisso: terrorizzare gli italiani. Che non è una novità. Eh sì, come viene ricordato dal Fatto, già prima di Natale se ne uscì con una proposta allucinante: far pagare ai ricchi una tantum di 30.000€. Così, sue due piedi. Ma non solo i ricchissimi, ma anche quelli con un reddito proprio di tre...

Passos Coelho eletto per attivare le misure del Fmi in Portogallo

Alla fine ha vinto l'elezioni politiche in Portogallo, il Partito Social democratico ( Psd) di Pedro Passos Coelho, con il 38,8% dei voti. Sono rimasti indietro, invece il Partito Socialista, del ex premier Jose Sòcrates, con il 28% e il Partito Popolare, tra i più conservatori con l'11,7%. Le forze della sinistra in Portagallo hanno ottenuto briciole, 7,9% per il Partito Comunista e 5,2 % per il Blocco sinistra. I sondaggi delle scorse settimane davano ragione, a quello che effettivamente si è verificato, che il candidato social democratico ha vinto e ora a lui toccherà la parte più difficile del suo lavoro; far uscire il suo paese dalla crisi economica. Il Portogallo è l'ultimo paese sostenuto finanziariamente dalla "troika", il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Europea. Per questo il nuovo Governo dispone di 78 milioni di euro, prestati dal Fmi, in più l'uscita dalla crisi in 4 anni, sotto lo stretto controllo dell'Europa, che invierà ogni...

La crisi Portoghese

Mentre il popolo Islandese ha votato no al referendum, sulla scelta di pagare o meno i debiti con gli altri paesi, il Portogallo ha già richiesto aiuto all'Unione europea, come ci racconte da Lisbona Irene Yustres. Il Portogallo è già il terzo paese che si arrende alla Crisi Economica e che chiede aiuti economici all'Unione Europea. Dopo Grecia e Irlanda, vari rappresentanti tecnici dell'Unione Europea, del fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea sono arrivati questa settimana a Lisbona per discutere su come sostenere il Portogallo. Una delegazione formata da dieci persone, guidate dal tedesco Jurgen Krger, si è rinuita lo scorso lunedì con le alte sfere del Banco del Portogallo, con il Direttore Carlos Costa, per analizzare la vera situazione macroeconomica del paese. E poi i rappresentanti dell'Unione Europea visiteranno anche il Ministro dell'economia Fernando Teixeira dos Sants e ai responsabili dei sindacati, delle imprese e delle banche....