Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta gay.libertà di espressione

L’Istat scopre che in Italia ci sono le coppie gay

Nel censimento 2011 per la prima volta si terrà conto delle coppie di fatto. Etero e omosessuali. Un’accortezza che in altri Paesi europei è già prassi. «Finalmente sarà possibile fotografare una realtà sociale che troppi negano» spiega Emma Bonino. Ma nel questionario restano “inesistenti” gli italiani transessuali. L’Istat ha scoperto che in Italia  vivono centinaia di migliaia di coppie di fatto. Etero e omosessuali. Per la prima volta, il censimento generale 2011 permetterà di dichiararsi «conviventi di coppia». A breve l’istituto nazionale di statistica fornirà un dato reale, e inedito, sulle unioni di fatto. Ma anche sulla realtà omosessuale nel nostro Paese. Un’innovazione - ma in Europa ci precedono tanti Paesi  - che rischia di passare sotto traccia. Perché poco nota. Per pubblicizzare l’opportunità di «essere contati», questa mattina alcuni parlamentari hanno convocato una conferenza stampa a Montecitorio. «Se vogliono fare una fotografia nitida della società...

Aosta sostiene le giovani coppie. Anche quelle gay

Un precedente importante, in un paese fin troppo omofobo. La città di Aosta va controcorrente, e decide che la famiglia non è necessariamente quella composta da un uomo e una donna.  Il contributo una tantum destinato alle giovani coppie, approvato in primavera dal consiglio comunale di Aosta, sarà rilasciato anche a conviventi e omosessuali. Ne hanno diritto le coppie sposate dopo il primo gennaio 2009; i conviventi dalla stessa data; il genitore solo con figli minorenni (celibe, nubile o divenuto vedovo dopo il primo gennaio 2009) e i genitori separati o divorziati di eta’ non superiore a 45 anni con figli a carico. Per ottenere il sostegno economico e’ necessario presentare l’indicatore della situazione economica, la residenza in Valle d’Aosta da almeno 8 anni e nel Comune di Aosta da almeno 4 anni consecutivi o 8 non consecutivi, ed eventualmente tutte le carte relative alla separazione o al divorzio. Un sostegno non certo determinante, ma sicuramente simbolico, ...

A Napoli presi a calci e pugni perché gay

Fabrizio Sorbara, presidente Arcigay Napoli: “Ci hanno urlato che gli facevamo schifo” Hanno aspettato i risultati del ballottaggio per denunciare alla stampa l’ennesima aggressione omofoba avvenuta a Napoli. “Ci hanno aggrediti con calci e pugni – racconta una delle due vittime, Fabrizio Sorbara, presidente dell’Arcigay Napoli – e ci hanno urlato in faccia quanto gli facevamo schifo”. L’episodio e’ avvenuto venerdi’ sera all’interno di un noto locale notturno di Posillipo, zona collinare della citta’, che ospitava per l’occasione un aperitivo di promozione del referendum. “Un ragazzo napoletano sui 25 anni – continua Fabrizio – alla vista di un bacio tra me e il mio compagno, e’ andato su tutte le furie e ha cominciato a picchiarci sulle spalle fino a separarci. A un certo punto ci ha chiesto cosa stessimo facendo, intimandoci di smetterla perche’ c’erano bambini. Ma era l’una di notte e di bambini non ce ne erano affatto. Io ho cercato di farlo ragionare, ma e’ stato tu...

Matrimoni gay in chiesa? L’arcivescovo dice no

La foto, attorniata da un articolo, che ne spiega il senso, è un quadro della pittrice napoletana Angelina Silvestre che in questa settimana per questa opera riceverà un premio a Palermo. In questa opera l'artista napoletana, denuncia la libertà di poter esprimere i proprio sentimenti e i propri desideri ed è un grido alla uguaglianza tra gli uomini. Questo quadro ci fa collegare alla notizia che ci viene dall'Inghilterra, paese più avanti dell'Italia, nel campo delle libertà personali, eppure anche qui qualcuno non è d'accordo ai matrimoni gay! La chiesa cattolica è in rotta di collisione con il governo del Regno Unito dopo l’annuncio di modifica della legge sulla parità che permetterà alle coppie omosessuali di registrare le unioni civili nei luoghi di culto. NE’ NECESSARIO NE’ AUSPICABILE - In una dichiarazione l’ arcivescovo di Southwark, Peter Smith, ha detto che non era né “necessario né auspicabile” consentire ai gay e lesbiche di avere cerimonie civili e...