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Visualizzazione dei post con l'etichetta Medicina

Scoperto un anticorpo che uccide i tumori

 Ad aprire questa sorprendente prospettiva è uno studio condotto sui topi dai ricercatori della californiana Stanford University School of Medicine  Potrebbe bastare un solo anticorpo universale per curare diversi tipi di tumore, come quello del seno, del colon o della prostata. Ad aprire questa sorprendente prospettiva è uno studio condotto sui topi dai ricercatori della californiana Stanford University School of Medicine che, presentando la pubblicazione sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), annunciano di voler cominciare i primi test sull'uomo entro due anni. Protagonista della ricerca è un anticorpo "detective", che é in grado di smascherare le cellule tumorali riconoscendo la proteina CD47 che queste usano per camuffarsi. Grazie al travestimento, infatti, le cellule malate riescono a non farsi riconoscere e a superare indenni la sorveglianza dei "guardiani" del sistema immunitario, i macrofagi, che pattugliano ...

Sorbitolo: Cos’è? Fa male davvero?

Dopo la morte di 1 ragazza e l’intossicazione di altre 2 a Barletta settimana scorsa, è scoppiato l’allarme Sorbitolo , una sostanza acquistata sul sito aste di eBay da un rivenditore. Ma che cos’è in realtà il Sorbitolo? E’ realmente lui il colpevole del decesso ed è un pericolo per la salute? Il sorbitolo è un dolcificante di massa , ossia un sostituto dello zucchero appartenente alla famiglia dei polialcoli che, non cariogeni, hanno per definizione la capacità di non intaccare lo smalto dei denti. In natura, il sorbitolo è presente nelle pere, nelle mele, nelle ciliegie, nelle susine, nelle sorbe (da cui ne deriva il nome), e viene segnalato nelle etichette degli alimenti con la sigla E420: logicamente, viene utilizzato nella produzione industriale di dolci e caramelle “senza zucchero”, indicati anche per i diabetici, poiché la sua azione dolcificante è il 60% di quella dello zucchero (saccarosio) ma, rispetto a quest’ultimo, contiene ben il 40% di calorie in meno...

Storie di cervelli in fuga

L’equipe della Mount Sinai School of Medicine di New York, con a capo la ricercatrice italiana Cristina Alberini (foto a destra), pare sia riuscita ad identificare la proteina che funziona da potenziometro della memoria umana. Il gruppo di ricerca, pare abbia studiato gli effetti dell’ormone IGF2 che, una volta iniettato su dei topi con l’ormone della memoria a bassi livelli, ne migliora i ricordi di un percorso che gli era stato insegnato precedentemente. La ricercatrice ha spiegato: “La proteina IGF2, agisce direttamente nel centro neurale della memoria, l’ippocampo, potenziando il consolidamento strutturale del ricordo mediante la formazione di ponti tra neuroni. La ricerca punta a dare ulteriori risposte sulla causa della carenza o assenza di questo ormone e va ancora constatata l’effettiva applicazione sull’uomo, per contrastare non solo piccoli cali di memoria, ma anche patologie gravi come Alzheimer, Ictus ed invecchiamento cognitivo”. Invece gli scienziati che sono rimasti in I...

Fecondazione, la legge 40 rinviata alla Consulta

La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L'uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita. E' il secondo rinvio alla Consulta sulla legge 40, sempre del Tribunale di Firenze, che già due anni fa si rivolse ai giudici costituzionali i quali accolsero il rilievo eliminando l'obbligo di produzione di soli tre embrioni in ogni ciclo di fecondazione, l'obbligo del loro contemporaneo impianto, e annullando anche il divieto di congelamento degli embrioni in sovrannumero. In questo caso invece,...

Nobel per la medicina a Edwards padre della fecondazione in vitro

Robert Edwards, "papà" di oltre 4 milioni di bambini sparsi in tutto il mondo, era gia un uomo soddisfatto. Ma lunedì mattina ha avuto la gioia aggiuntiva di vincere il premio Nobel per la medicina per aver messo a punto la tecnica della fecondazione in provetta. Era il 1968 quando Edwards, medico inglese che svolgeva le sue ricerche all'università di Cambridge, riuscì per la prima volta a fecondare un ovulo umano al di fuori del corpo di una donna, unendolo a uno spermatozoo in provetta. Dieci anni dopo grazie ai suoi studi nacque finalmente una bambina, Louise Brown, che il 14 luglio del 2008 ha compiuto trent'anni festeggiando insieme a altre centinaia di persone nate dopo di lei grazie alla fecondazione in vitro e a suo figlio Cameron, che ha concepito in maniera naturale. Negli oltre trent'anni in cui la tecnica è stata usata si calcola che la provetta abbia permesso a più di quattro milioni di individui di venire al mondo. Le ricerche di Edwards e del suo co...