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Viva l’alluvione, se caccia i rom

Da alcuni anni abbiamo in casa un partito fortemente ostile al nostro paese, e il cui scopo è la secessione dall’Italia: la Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Sta in una contea inesistente dai confini inesistenti, immaginaria come la Cacania di L’uomo senza qualità di Robert Musil, che è il regno della fantasia. Nel loro caso una fantasia limitata, ma sufficiente a creare altre fantasie. Li ispirano le teorie razziali che in Italia ebbero fortuna durante il fascismo, e in un paese come il nostro, che risulta da una mescolanza di popolazioni della nostra lunga storia (pre-romani, romani, etruschi, normanni, arabi) pretenderebbero di essere una razza a parte, discendenti dai mitici celti. Da questi hanno preso simboli anchessi mitici con i quali hanno sostituito i veri simboli nazionali; insultano la nostra bandiera e chiamano “terroni” gli altri italiani. ...

La liberazione dei rom

La notte tra il 3 e il 4 febbraio 1944, i fascisti della banda Koch, aguzzini al servizio degli occupanti nazisti, irruppero nel convento annesso alla Basilica di San Paolo, violando l'extraterritorialità vaticana, arrestando più di sessanta ebrei, renitenti alla leva, antifascisti che vi erano rifugiati per sfuggire alla persecuzione nazista. Nel pomeriggio del 22 aprile 2011, duecento rom si sono rifugiati nella Basilica per trascorrere almeno la notte al coperto dalle persecuzioni spietate del fascismo contemporaneo. E oggi 25 aprile, a poche centinaia di metri di distanza, a Porta San Paolo, dove cominciò la Resistenza, si ricorda il giorno in cui ci liberammo della banda Koch e dei suoi mandanti, e si prende atto del fatto che non ci siamo ancora liberati dei suoi epigoni. Anzi. Scriveva T. S. Eliot che aprile è il mese più crudele, e la città di Roma con le sue istituzioni lo prende alla lettera: mille Rom in una settimana («santa») sbattuti fuori dai campi distrutti; aggress...

Rom, una morte annunciata

"Le urla di Alemanno arrivano dopo il pianto di una madre". Famiglia Cristina commenta così, in un editoriale pubblicato on line, la morte di 4 bambini nel rogo in un campo rom di Roma . Alle polemiche della stampa si aggiungono quelle dei cittadini che vivono vicino alle baracche dove si è consumata la tragedia. "Abbiamo chiamato la polizia, i carabinieri ma qui non è mai fatto vivo nessuno", dice uno dei testimoni (guarda il video in alto). E intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver ha incontrato i genitori delle vittime, dice: "Occorre dare ai nomadi alloggi stabili e dignitosi". Le indagini - Martedì 8 il sostituto procuratore Maria Cristina Palaia, titolare degli accertamenti insieme con il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, affiderà ad un consulente medico legale l'incarico di eseguire le autopsie sui corpicini dei piccoli e, contestualmente, ci saranno iscrizioni nel registro degli indagati.A rischiare sono la ...

Situazione Rom!

De Corato (Pdl): “Se cominciamo a dare le case ai Rom, ne arriverà un milione”. Salvini (Lega): “Nessuno fa politica nella Lega per dare privilegi a chi vive nei campi”. Trascinata fino alle soglie della nuova campagna elettorale per le prossime comunali, a Milano l’emergenza nomadi stenta a trovare una conclusione. Nonostante i milioni di euro stanziati dal ministero dell’Interno, la maggioranza di centro destra litiga sulle soluzioni. Le ambizioni di Roberto Maroni si infrangono sui muri del più grande campo di Milano, quello di via Triboniano, dove l’assegnazione di alcune case comunali ha fatto insorgere Lega e Pdl. Il Comune fa marcia indietro, ma i contratti ci sono, e i Rom portano Maroni e la Moratti in tribunale Fonte: Il Fatto Quotidiano