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Visualizzazione dei post con l'etichetta Calabria

SVILUPPO LOCALE: UN PERCOSO POSSIBILE PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE

 La creatività e la laborosità degli italiani, soprattutto dei merdionali è nota,in questo momento di crisi economica, sociale e politica dell'Italia fa sempre piacere trovare delle persone che non hanno gettato la spugna e che continuano a dare il meglio. Soprattutto chi punta allo sviluppo locale della propria terra per affrontare sfide più globali. Abbiamo intervistato Margherita Naccarati giovane imprenditrice calabrase che vive a Roma, che ci parla del suo atelier. Una donna che crede ancora in questo paese e lotta per i suoi ideali e per il suo territorio  Margherita, cosa spinge una ragazza della tua età a prendere un'iniziativa lavorativa in un periodo di forte crisi e in una terra con tanti problemi come la Calabria? Io sono cresciuta in un un piccolo paese della provincia di Cosenza, Longobucco. Li’ la tessitura è da sempre stato il lavoro primario delle donne che sedute accanto al camino, nelle fredde giornate invernali, davano sfogo a tutto il loro in...

CALABRIA, SCOPELLITI E FAMIGLIA A L L’ATTACCO DEL COLONNELLO ANTIMAFIA

Spezzeremo le reni al colonnello. Per la prima volta un intero Consiglio regionale si riunirà per approvare un documento di condanna contro un ufficiale dell’Arma dei carabinieri. Accadrà domani in Calabria per volere di Giuseppe Scopelliti, governatore e padre padrone del Pdl. Nel mirino degli attacchi e di un “dossier” che lo stesso Scopelliti presenterà al Consiglio, il colonnello Valerio Giardina, per anni comandante del Ros della città dello Stretto. Si tratta dell’uomo che ha catturato il superlatitante Pasquale Condello, che da queste parti chiamavano non a caso il “Supremo”, tra i più temuti capi della ‘ndrangheta. Di mafiosi che latitano da anni indisturbati nelle loro case di Reggio e negli anfratti dei paesi della Calabria, il colonnello ne arresta 16 prima di mettere le manette a un altro big-boss, Peppe Morabito, capo della mafia di Africo. Tanti successi, sempre accompagnati dagli applausi e dai comunicati di apprezzamento “prestampati ” dei politici calabresi. Ma è q...

L'inchieta sulla cementificazione!

 Vi proponiamo l'inchiesta di Presa Diretta sulla cementificazione in Italia. Dalla Lombardia alla Calabria guardate come i nostri governanti hanno guidato e continuano a condurre la cosa pubblica solo prevedendo motivi di interesse, così aumentano i "pericoli" a ogni minima pioggia e non solo.   PRESA DIRETTA CEMENTO TERZA PARTE

Rosarno, due anni dopo tutto uguale!

 Due anni dopo a Rosarno è tutto come prima. Gli africani continuano a raccogliere arance a 25 euro al giorno. Gli italiani sono incazzati perché dicono che quella gente ruba il loro lavoro. E come due anni fa non c’è l’ombra di alcuna forza dell’ordine. Il reportage, realizzato da Luca Bertazzoni,che potete vedere più giù. Un uomo intervistato sul lavoro senza regole e senza certezze ammette tranquillamente di offrire occupazione senza versare alcun contributo e aggiunge: “Se fossimo razzisti di questi neri non ne rimarrebbe neanche un pezzettino”. Poi chiede: “Ma se un nero africano piglia 25 euro al giorno è forse la fine del mondo?”. Le immagini raccontano del quotidiano pellegrinaggio verso il santo caporalato che inizia ogni mattina alle 5 quando questi uomini dalle campagne vanno verso la città e aspettano chi li prende a giornata. Due anni dopo, a Rosarno, tutto rimane immutato. Anche per questo martedì ci andrà il ministro Andrea Riccardi (Integrazione). L’unica cosa che...

Calabria: fanghi tossici interrati nei frutteti

A Vibo Valentia 18 indagati. Secondo al Guardia di Finanza, l’azienda Fornace Tranquilla sotterrava rifiuti pericolosi invece di trattarli per il reimpiego in edilizia. Il prefetto vieta il consumo e la vendita dei prodotti agricoli raccolti nei dintorni. Dovevano trattare fanghi industriali tossici per reimpiegarli nell’edilizia, invece li sotterravano nei campi. E’ l’accusa della procura di Vibo Valentia contro una presunta associazione a delinquere che ruotava intorno alladitta Fornace Tranquilla srl di San Calogero, in provincia di Vibo. La Fornace Tranquilla riceveva i fanghi inquinati da una serie di imprese calabresi e pugliesi, che a loro volta li raccoglievano da una “società nazionale leader nella produzione di energia elettrica”, al momento non specificata dagli inquirenti. Il trattamento, però, avveniva soltanto sulla carta, e in realtà i fanghi – contenenti tra l’altro nichel e vanadio – finivano sotto terra, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, in campi agricoli ...

Il no al ponte sullo stretto

Il Ponte sullo stretto di Messina è un opera bellissima, non c'è dubbio, ma davvero è necessaria. Vale la pena costruire il ponte più lungo d'Europa in una zona sismica? Cerchiamo di capirne di più in questo documentario di rai news24 passato quasi inosservato.

Rosarno un anno dop

PRIMA DEL 7 gennaio 2010, prima di quelli che qui chiamano “i fatti”, i migranti africani a Rosarno erano 2500. Poi i giorni della violenza, qualcuno tra i “bianchi” comincia a “sparare” ai neri. Scoppia l’inferno. È guerra per giorni, la Statale 18 bloccata, il centro messo a ferro e fuoco. Vince la rabbia. Poi si scatena la “caccia al nero”. Lo schema “è mafioso: una minoranza di rosarnesi si spende nella caccia, megafono e spranga in mano, mentre la maggioranza sta zitta, chiude le persiane”, spiega Agostino Pantano, giornalista che a Rosarno conosce ogni singolo sasso. Catapecchie del centro, la ex cartiera, scheletri di edifici abbandonati nel triangolo ad alta densità mafiosa tra Rosarno, San Ferdinando e Gioia Tauro, regno delle famigerate famiglie di ‘ndrangheta dei Pesce e dei Bellocco. Prima dei “fatti” quei tuguri erano le case da Terzo mondo di questi disperati che dal vero Terzo mondo sono scappati. Adesso, un anno dopo, che cosa è cambiato? Ci sono più immig...

I giornalisti calabresi minacciati dalla 'ndrangheta

Le cose in Calabria funzionano in questo modo: chi denuncia 'ndrangheta e politici corrotti rischia la vita. Noi vogliamo portare davanti agli occhi di tutti questa situazione disastrosa per il nostro paese e per il Sud. Sul Quotidiano della Calabria di oggi c’è un editoriale a firma del direttore Matteo Cosenza : “La libertà contro il silenzio e il fango”. Un pezzo di “analisi” sulla puntata di Annozero scontro Napoli-Santanché. Cosenza, in buona sostanza, condanna la gogna mediatica ai danni di Peppe Scopelliti, governatore Calabrese. Sempre Cosenza, giova ricordarlo, è stato il promotore della manifestazione anti-ndrangheta del 25 settembre scorso a Reggio. Non voglio commentare questo editoriale. Sarei di parte. Matteo Cosenza è stato il mio direttore fino a sei mesi fa , quando ho deciso di dimettermi dal Quotidiano. Lui è la ragione (in carne ed ossa) per la quale ho lasciato la Calabria. E questo lo sanno un po’ tutti. Considerazioni personali sull’uomo non voglio farne....

ATTACCO ALLO STATO: Altre MINACCE al PM ANTI ‘NDRANGHETA GIUSEPPE LOMBARDO.

L’ennesima minaccia al pm antimafia Giuseppe Lombardo , è giunta via lettera intimidatoria direttamente in ufficio al Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. La missiva, simile alla prima di qualche mese fa , questa volta non era accompagnata da un proiettile, ma scritta con parole ancor più esplosive: ”Sei un morto che cammina. Questo è il tuo ultimo avvertimento dottorino, farai la fine di Falcone e Borsellino…” Giuseppe Lombardo, sostituto procuratore reggino, prima con il coordinatore della Dda, Salvo Boemi , e da poco più di due anni sotto la guida del procuratore Giuseppe Pignatone , è colui che tratta alcuni dei fascicoli più scottanti di Reggio Calabria. Indagini e processi che rivelano le commistioni tra i comitati di potere reggini: ‘ndrangheta, massoneria, imprenditoria e politica. Come il processo “Testamento”, iniziato da un’ indagine della Squadra Mobile, e che si concluderà a giorni. Lombardo , non ha potuto far altro che riscontrare e sottolineare...

Manifestazione NO ‘ndrangheta a Reggio Calabria il 25 settembre

Dopo l’ennesima intimidazione nei confronti del procuratore generale Di Landro e le ripetute minacce ai giornalisti calabresi, ultima tra le tante quella al giornalista Ferdinando Piccolo , corrispondente del Quotidiano della Calabria dalla Locride, il giornale si è fatto promotore della manifestazione forse più grande degli ultimi anni contro la ‘ndrangheta. Una manifestazione, quella di Reggio Calabria , che ha ricevuto centinaia di adesioni, fra tutte quella del presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti , reduce da una condanna a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per omissione di atti d’ufficio, che è stato presente assieme a moltissime personalità politiche e istituzionali provenienti da tutta la Calabria. Scopelliti si è intrattenuto con alcuni rappresentanti della sanità reggina che rischiano di perdere il lavoro a causa dei forti tagli al settore operato dalla regione. Tra i politici erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale, Francesco ...

Emiliano Morrone contro la 'ndrangheta

Portatile sparito. Valigia piena di atti processuali sparita . E’ quanto accaduto pochi giorni fa ad Emiliano Morrone (che per la prima volta, a noi, parla pubblicamente della sua vicenda), giornalista antimafia e scrittore impegnato per l’emancipazione del sud: uscito dalla sua casa di Roma verso le 21.15, quando torna (23.55) non trova più nulla. O meglio, nulla di tutto il materiale che Emiliano utilizza per le sue inchieste. Casualità? Un particolare non da poco ci fornisce una risposta alla domanda: sparisce il computer 24 pollici (personale di Emiliano), più ingombrante e di certo di minor valore rispetto all’ultimo modello della Apple 17 pollici presente in casa (computer non di Emiliano). Le indagini sono ancora in corso, ma lo stesso Emiliano ci dice di “ non escludere alcuna possibilità ”. Ma il fatto che sia sparita una valigia che conteneva importanti documenti, filmati, foto, confessioni (oltre al discorso del computer) è molto eloquente. E questo è soltanto l’ultimo ep...

Il senatore che dirige l’aeroporto nominato anche con il voto del figlio

Quando il quotidiano di proprietà di noti imprenditori, Corriere della Sera, pubblica queste inchieste, evidentemente sono cose così gravi che non se ne può fare a meno di parlarne. Vi proponiamo un articolo dell'autore de La Casta . ROMA —Fra gli aeroporti calabresi e il Senato è ormai attrazione fatale: senza distinzione di schieramento. Pietro Fuda, senatore del centrosinistra, è stato amministratore unico dell’aeroporto di Reggio Calabria? Ora è toccato a Vincenzo Speziali, 79 anni, originario di Bovalino, senatore in carica del Popolo della libertà, nominato in piena estate presidente della S.A.Cal. È la società che gestisce lo scalo aeroportuale di Lamezia Terme, controllata al 68% da azionisti pubblici, fra cui la Regione Calabria, alcuni Comuni, le Province di Catanzaro e Cosenza. Il restante 32% è invece in mano a un assortito gruppo di privati: un assembramento nel quale c’è di tutto, dagli Aeroporti di Roma al Monte dei Paschi di Siena, alla Banca Carime, fino alla Giac...

‘Ndrangheta contro i giornalisti

Ho conosciuto Emiliano Morrone in Piazza Indipendenza a Roma durante un sit in per l'allora Pm Luigi De Magistris. Da quel momento molte volte mi è capitato di incontarlo e ogni volta che lo incontravo mi rendevo conto di come il suo lavoro fosse sempre più apprezzato e più attento e incisivo. Il suo lavoro di denuncia sugli affari dell'ndrangheta e la politica iniziavano ad essere sulla bocca di tutti e purtroppo per lui iniziavano le prime minacce e intimidazioni. Non aggiungo altro, vi lascio con l'articolo che è stato pubblicato sul sito la VOCE DI FIORE . Ancora una intimidazione, sotto forma di rapina, nei confronti del collega Emiliano Morrone: Tra le 22 e le 23 del 9 settembre sconosciuti si sono introdotti nella sua abitazione di Roma, attraverso una finestra blindata portandosi via un pc fisso, il suo “inseparabile” portatile e una borsa con documenti e appunti. L’episodio è stato prontamente denunciato alla polizia. Per chi non lo conoscesse, Emiliano Morrone è...

Brunetta: Napoli, Caserta, la Calabria un cancro! senza di loro primi in Europa

ROMA (11 settembre) - «Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, o meglio se queste zone avessero gli stessi standard del resto del Paese, l'Italia sarebbe il primo Paese in Europa». Così si è espresso il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, secondo quanto riporta 'Il Giornale'. Spiegando l'importanza del federalismo il ministro evidenza l'esistenza di un sistema malato ben rappresentato dalla «conurbazione» Napoli-Caserta che è «un cancro sociale e culturale. Un cancro etico, dove lo Stato non c'è, non c'è la politica, non c'è la società». Per dare un'idea, racconta di quando si tenne il primo consiglio dei ministri a Napoli, Per l'emergenza rifiuti in Campania: «La città era vuota. Qualcuno agli angoli delle strade ci faceva il segno con il dito», (il medio). «Gli intellettuali napoletani disquisivano se il termovalorizzatore di Acerra fosse idoneo sì o no. E stavano con la merda sopra i capelli». Mi ric...