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Visualizzazione dei post con l'etichetta fiom

Landini: prima il lavoro, poi l'Imu

Non ci fermeremo, vogliamo il cambiamento, tuona il segretario della Fiom a conclusione della manifestazione. La Costituzione è il nostro faro. "Non ci fermeremo, vogliamo il cambiamento". "Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e avere paura di essere qui". Maurizio Landini tuona dal palco, chiudendo la manifestazione dei metalmeccanici da piazza san Giovanni. "Noi siamo la parte migliore del paese", dice il leader della Fiom. Un discorso a tutto tondo. Critica i sindacati che non sono intervenuti come avrebbero dovuto sulla riforma delle pensioni del governo Monti, che ha creato gli esodati.. L'accordo con Confindustria sulla rappresentanza "deve mantenere il diritto di voto dei lavoratori e sarebbe inaccettabile introdurre sanzioni o limitazioni al diritto di sciopero". Il segretario della Fiom Maurizio Landini dal palco di piazza San Giovanni spiega che questo andrebbe "contro la nostra Costituz...

Fiat condannata a Pomigliano: dovrà assumere 145 tute blu Fiom

Il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano: 145 lavoratori con la tessera del sindacato di Maurizio Landini dovranno essere assunti nella fabbrica. Lo rende noto la stessa Fiom precisando che 19 iscritti al sindacato avranno anche diritto a 3.000 euro per danno. La Fiom - spiegano l'avvocato Elena Poli - ha fatto causa alla Fiat sulla base di una normativa specifica del 2003 che recepisce direttive europee sulle discriminazioni. Alla data della costituzione in giudizio, circa un mese fa, su 2.093 assunti da Fabbrica Italia Pomigliano nessuno risultava iscritto alla Fiom. In base a una simulazione statistica affidata a un professore di Birmingham le possibilità che ciò accadesse casualmente risultavano meno di una su dieci milioni. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha agito per conto di tutti i 382 iscritti alla sua organizzazione (nel frattempo il numero è sceso a 207) e a questa cifra fa riferime...

LAVORO/ E un giudice obbligò la controllata Fiat a riammettere le rappresentanze Fiom

    Non c’è notizia migliore per celebrare il Primo Maggio, festa del lavoro e dei diritti dei lavoratori . Con una sentenza emessa dal giudice Flavia Grilli, l’azienda Sevel Valdisangro – società interamente controllata da Fiat – sarà obbligata a riammettere le rappresentanze Fiom . Ennesima vittoria per chi non abdica alla propria dignità, ennesima sconfitta per la Sevel-Fiat, che qualche settimana addietro era stata costretta – dallo stesso giudice Grilli – a reintegrare due operai trattati come carne da macello, Flavia Murolo e Costantino Manes . Con quest’ultimo che grazie all’intervento dell’Italia dei Valori ha portato la sua storia in Parlamento .   La sentenza è dello stesso magistrato che ha riammesso in fabbrica Costantino Manes e Flavia Murolo, il giudice Flavia Grilli. Dopo Termoli anche nell'azienda metalmeccanica abruzzese che lavora per conto della Fiat la Fiom rientra in azienda con le sue rappresentanze. Intanto i lavoratori molisan...

Quinta sconfitta per la Fiat

Il giudice accoglie la denuncia per condotta antisindacale mossa dalla Fiom contro la Magneti Marelli, azienda del gruppo. Landini: "La Fiom rientra in Fiat. E' la quinta volta in cinque diversi tribunali". Il nuovo contratto non è a prova di legge. E' stata accolta la denuncia per condotta antisindacale mossa dalla Fiom Cgil contro la Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat. La decisione del Tribunale di Bologna è stata comunicata dalle tute blu Cgil. Ma la Fiat ha già annunciato il ricorso . L'oggetto del ricorso verteva sull'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori: secondo la Fiom, in pratica, la Fiat lo avrebbe interpretato in modo tale da escluderla dall'elezione delle Rsa. Una "bellissima notizia" e " un altro bel colpo all'arroganza di Marchionne " dopo la sentenza a favore dei tre lavoratori di Melfi "ingiustamente licenziati" dalla Fiat. Così Danilo Gruppi, segretario della Camera del lavoro di B...

La Fabbrica secondo Ascanio Celestini

Nei giorni in cui il Governo Monti, grazie al sostegno di banche e industriali vuole cancellare gli ultimi diritti dei lavoratori, vi proponiamo questo bellissimo racconto di Ascanio Celestini su un operaio. Dedichiamo "La Fabbrica" a tutti gli operai della Fiom della Fiat e a tutti quelli che ogni giorno lavorano per una misera paga e portano avanti il nostro paese! Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansione di scovazzino – «devo scopare il carbone nell’altoforno». Il suo capoturno è Fausto, che subito spiega: «La fabbrica c’ha un centro e quel centro è l’altoforno. E noi stiamo al centro della fabbrica». Parte da qui la lettera alla madre, attraverso cui il narratore di questo romanzo-pièce dipana la storia di una fabbrica italiana. E la storia della fabbrica è innanzi tutto la storia dei suoi operai, e soprattutto di Fausto, il capoturno a cui manca una gamba e perciò «c’ha ...

Pause ridotte, cassa integrazione, straordinari I pilastri del “modello Pomigliano”

Con l'annuncio della disdetta degli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti, la Fiat si avvia verso una contrattazione aziendale sul modello di quella già intrapresa nello stabilimento campano. Ecco quali sono i nodi principali per l'azienda e per i sindacati. Riduzione delle pause, refezione posticipata a fine turno, aumento “unilaterale” degli straordinari, blocco alle retribuzioni sulle malattie “sospette”. Sono alcuni dei punti chiave dell’accordo  Fiat-sindacati  firmato a Pomigliano il  29 dicembre del 2010  che, si ipotizza, potrebbe essere esteso, di fatto, a tutti i lavoratori della casa torinese. L’annullamento, a partire dall’inizio del  2012 , delle intese sindacali raggiunte dall’azienda con le controparti rappresenta infatti la condizione base per la realizzazione di un nuovo contratto unico valevole per tutti gli impianti e distinto, a questo punto, dall’attuale contratto nazionale del settore metalmeccanico. La nuova intesa, denuncia ...

Crozza, Fiom e Pannella..

La manifestazione del 150, la Fiom, la legger Reale e altro nell'ultimo monologo di Crozza a Ballarò.

Lo sciopero scomparso dalla stampa e i dati della partecipazione

Cortei in 18 città, un grande livello di adesione dei lavoratori. La giornata di scioperi del 28 gennaio, tra manifestazioni della Fiom e mobilitazioni del sindacalismo di base, aveva tutte le caratteristiche per fare notizia. Ma ho appena finito di ascoltare la rassegna stampa su Radiotre. Non un quotidiano ha dato in prima pagina la notizia delle manifestazioni sindacali. Tranne il manifesto , con un piccolo box di Campetti, nessuno ha ripreso la notizia. Insieme alla mancata copertura nei titoli di testa da parte dei Tg ieri sera, si è completato un assurdo silenzio . Giornalisticamente è un buco. Democraticamente è un fatto grave e va denunciato. Sembra che ai media piacciano solo le manifestazioni contro le classi dirigenti corrotte del Nord Africa. Quelle che mettono in discussione le nostre classi dirigenti passano in secondo piano. Eppure anche in Italia abbiamo tanti esempi che dovrebbero spingere a non sottovalutare il peso...

Sciopero generale

Venerdì sciopero generale dei metalmeccanici. Nella solidarietà alla Fiom siamo arrivati a 80 mila firme. La Fiom considera il sostegno della società civile fondamentale, contro la “demonizzazione” che Tv e “pensiero unico” hanno scatenato. Se ciascuno riuscirà a convincere un amico a firmare l’appello di solidarietà di Camilleri e Hack, possiamo ancora arrivare alle 100 mila firme che ci eravamo proposte come obiettivo “quasi irraggiungibile”. FIRMA APPELLO Sabato 29, a Torino, organizzata congiuntamente da Fiom e MicroMega, una giornata di seminario presso la sede del Gruppo Abele (don Ciotti), in corso Trapani 91/b, dalle 10,30 alle 18,30 (con breve pausa-panino). Introducono Maurizio Landini, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais; intervengono tra gli altri Giorgio Airaudo, Gustavo Zagrebelsky, Antonio Ingroia, Gad Lerner, Moni Ovadia, Lucia Annunziata, Marco Revelli, Emiliano Brancaccio, Mario Pianta, Guido Viale...

Tutti in piazza il 28 gennaio. Firmate l’appello di MicroMega per sostenere lo sciopero generale”

Il testo dell'intervento di Maurizio Landini, segretario generale Fiom:"Lo straordinario risultato di Mirafiori, frutto del coraggio e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della Fiat, parla a tutto il paese. Dice che è necessario difendere insieme il lavoro, i diritti e la democrazia, perché sono la condizione per un nuovo modello di sviluppo e per una nuova giustizia sociale nelle fabbriche e nel paese.Per questo, il 28 di gennaio è importante che allo sciopero generale dei metalmeccanici partecipino anche tutte le persone che ritengono che in questo momento la lotta dei lavoratori di Mirafiori e Pomigliano è una lotta generale. Ed è per questo importante sostenere anche gli appelli che sono stati lanciati, a partire da quello di MicroMega, in cui le persone, qualsiasi idea abbiano e qualsiasi posizione sociale ricoprano, si esprimano a fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Fiat.Credo che sia un atto di civiltà perché siamo di fronte a una fase ch...

Fiat, la voce dei sindacti e di Tony Troja

Due video che testimoniano i sentimenti degli operai. Uno dell'unico sindacato che ha dimostrato di essere vivo e uno di Tony Troja cantante satirico che dedica la sua ultima performance a Marchionne

Mirafiori la morte dei diritti, parte 1

Il referendum di Mirafiori, quale che sia il risultato, fisserà nella coscienza collettiva un fatto storico: dopo due secoli di ininterrotto miglioramento e di aspettative fiduciose, gli occidentali di passaporto italiano sperimentano un peggioramento strutturale delle condizioni di vita e di lavoro. Non tutti, non tutti insieme. E i lavoratori della Fiat non sono i primi. Eppure il dramma sociale che si consuma in queste ore nel luogo simbolo del boom economico rende gli operai di Mirafiori simbolo a loro volta: come i loro padri rappresentarono sotto quei capannoni la conquista di un benessere inimmaginabile per la generazione precedente, le tute blu del referendum 2011 incarnano il declino. Quando si dice che l’accordo imposto da Marchionne peggiora le condizioni la replica è in genere che altre intese anche peggiori sono state già firmate per altri settori e altre imprese. Ciò che conferma l’assunto.22 anni alla catena“È l’ultima possibilità per salvare l’industria dell’auto in Ita...

Marcchione e i diritti dei lavoratori venduti!

Gli accordi siglati dalla Fiat relativi alla riorganizzazione dei siti produttivi italiani pone delle questioni ineludibili dal punto di vista sindacale come anche sul piano politico. 1. In primo luogo, questi accordi ci dicono chiaramente che cosa è oggi la democrazia politica in questo paese. Sono decenni che la politica non riveste un ruolo di mediazione dei conflitti e di interessi contrapposti. Oggi la politica è semplicemente l’arte dell’imposizione di un interesse particolare, spacciato come generale. Prima si schiacciavano i diritti in nome della competitività, della flessibilità come strumento di crescita, del controllo dell’inflazione e del debito pubblico. Ora con la crisi l’approccio è diretto: o la borsa o la vita! Anche i modi si sono fatti espliciti: con la forza o con la corruzione. Dal regime economico al regime politico tutto si compra (dai sindacati ai partiti); chi pretende politica viene zittito. Per i migranti e il precariato in generale, così come ...

Diritti dei lavoratori addio!

Marchione con la collaborazione del governo e del ministro Sacconi, sta distruggendo i diritti dei lavoratori italiani e l'Italia pare non fare caso alla gravità delle decisioni dell'Ad della Fiat. In più anche personaggi del Pd che dovrebbero difendere i lavoratori, sono a favori, tipo il candidadato a Sindaco di Torino per il Pd Piero Fassino. Vergogna! Uso il titolo di un film-documentario sulla Fiat e sugli Agnelli , autore Giovanni Piperno. Il tema era: una storia interrotta da un “pezzo mancante” nel corso delle generazioni, una sventura che colpisce gli Agnelli due volte. Con la morte del giovane Giovanni, figlio di Umberto. E con il suicidio di Edoardo, figlio di Giovanni. Il terzo pezzo manca adesso . È l’incomprensibile assenza o silenzio o assenso o innaturale accordo con chi gli sta portando via la fabbrica. Parlo dell’attuale presidente della Fiat, e azionista di riferimento, John Elkann . Perché ha scelto di non esistere mentre si discute di portare via da ...

Il Pd secondo Teledurruti

Il segretario Bersani all'indomani della manifestazione Fiom: "Il Pd ha un compito diverso da quello di aderire o meno a manifestazioni sindacali". Fulvio Abbate giornalista di Palermo dice la sua su quello che continua ad essere il maggior partito d'opposizione italiano!

Fiom e Marcegaglia. Due mondi contrapposti e non comunicanti

Da un lato una piazza piena, di gente vera, di popolo e bisogni, di determinazione. La Fiom che ha attirato nelle strade di Roma la parte del Paese che ancora spera di poter cambiare, di dare un segno di vita, di non cedere al ricatto della crisi e di chi, approfittandone, sta arricchendosi. Dall’altro la sala convegni dalle luci tenui dove il presidente di Confindustria cerca di scrollarsi di dosso il fango del potere, del dossieraggio e del ricatto. Un contrasto che più stridente non potrebbe essere. Due luoghi, contemporanei, dove emergono tutte le contraddizioni di questa Italia solo apparentemente assopita. E che la Fiom, assieme a tutti quelli che si sono affiancati a lei nella buona riuscita della manifestazione di oggi, hanno definitivamente scosso. Non i partiti, non la politica dei palazzi: la gente, vera. Quella che lavora e produce e poi paga le speculazioni e la spregiudicatezza di una classe dirigente interessata solo al mantenimento del potere e del gioco e...

SCIOPERO GENERALE?

Grande successo della Manifestazione! Ascoltiamo le voci dalle strade dove hanno sfilato tutti i lavoratori, studenti e precari d'Italia

Qualcuno era comunista

Dedichiamo questo post a tutti i lavoratori italiani dalla Valle d'Aosta fino a Pantelleria, a tutti gli studenti che domani rimarrano a dormire e non parteciperanno alla manifestazione e a tutti coloro che ogni giorno continuano a camminare con la schiena dritta!

Manifestazione nazionale

Da dieci anni l’Italia è teatro di un fenomeno che non ha eguali nel mondo occidentale: movimenti di massa auto-organizzati che portano in piazza centinaia di migliaia di cittadini. Pacifisti, no-global, girotondi, Popolo viola, hanno dato luogo a manifestazioni gigantesche – si pensi all’oltre un milione di persone del settembre 2002 e del novembre 2009 che gremivano piazza San Giovanni e tutto il quartiere romano circostante. Si aggiungano le lotte sindacali , per le quali resta emblematico il raduno del Circo Massimo del 2002, probabilmente la più grande manifestazione della storia d’Italia. E tuttavia, questa mobilitazione straordinaria, variegata, inesausta della società civile non è riuscita ad impedire l’instaurarsi di un regime osceno, che ha già calpestato la Costituzione repubblicana e che ora intende dare la spallata definitiva rendendo Costituzione il potere illegale delle sue cricche e della malavita organizzata. Tragico paradosso, alla cui origine stanno du...

Mi sono fatto da solo!

Stavo pensando che l'intervento alla camera dei deputati di Di Pietro di due settimane fa è molto simile ad una canzone che mi piace ascoltare ogni tanto e che dedico a tutti i lettori di NodoInGola. Ps: Domani spero che tutti i precari, tutti gli studenti manifestino a Roma contro le politiche del Governo!