Passa ai contenuti principali

Diritti dei lavoratori addio!

Marchione con la collaborazione del governo e del ministro Sacconi, sta distruggendo i diritti dei lavoratori italiani e l'Italia pare non fare caso alla gravità delle decisioni dell'Ad della Fiat. In più anche personaggi del Pd che dovrebbero difendere i lavoratori, sono a favori, tipo il candidadato a Sindaco di Torino per il Pd Piero Fassino. Vergogna!


Uso il titolo di un film-documentario sulla Fiat e sugli Agnelli, autore Giovanni Piperno. Il tema era: una storia interrotta da un “pezzo mancante” nel corso delle generazioni, una sventura che colpisce gli Agnelli due volte. Con la morte del giovane Giovanni, figlio di Umberto. E con il suicidio di Edoardo, figlio di Giovanni. Il terzo pezzo manca adesso. È l’incomprensibile assenza o silenzio o assenso o innaturale accordo con chi gli sta portando via la fabbrica.

Parlo dell’attuale presidente della Fiat, e azionista di riferimento, John Elkann. Perché ha scelto di non esistere mentre si discute di portare via da Torino ciò che resta della Fiat, di portarla nell’ambito della semi-fallita Chrysler? Perché si sente solo la voce fin troppo festosa del sindacalista Bonanni, purtroppo incompetente della portata internazionale di ciò che sta accadendo, o del ministro Sacconi, che sta ancora vendicandosi, da ex craxiano, delle sue vecchie ferite? John Elkann non può non vedere che la somma di tutte le umilianti vessazioni imposte da Marchionne - con il suo nuovo contratto – agli operai vale immensamente meno di un valido progetto di produzione, di un nuovo modello d’auto, di una serie di successi che interrompa i tristi anni di non vendite che sono il segno di Marchionne? A Marchionne importa (l’ha detto) mettere al loro posto gli operai, non le auto.

Credo che John Elkann ricordi, anche se era bambino, le parole con cui suo nonno Gianni Agnelli spiegava l’uscita della Fiat dal nucleare: “E’ impopolare, nessuno lo vuole, un’azienda come la nostra non può essere antipatica”. Ecco che cosa accade adesso, in tre mosse antipatiche: il ricatto. I soldi ci sono, ma solo per chi cede senza condizioni. La minaccia: chi firma adesso deve accettare per sempre. L’esclusione preventiva: l’ingresso è riservato ai sudditi. Gli altri fuori. In Italia vuol dire “fuori dalla Costituzione”.

Sul fondo, sostenuto da giornali berlusconiani che non possono sempre parlare di Fini, c’è il “modello americano”, di relazioni industriali. Come raccontano i Premi Nobel Stiglitz, Amartya Sen, Krugman, quel modello non esiste. E’ stato del tutto smantellato fin dai tempi di Reagan. Nessun giorno di malattia è pagato, non solo i primi due. E nessuna cura medica. E’ possibile che adesso sia John Elkann, il giovane cresciuto accanto all’“Avvocato”, quel nonno che non ha lasciato Torino neppure nei giorni tragici del terrorismo, il pezzo mancante?
Furio Colombo
Fonte: Il Fatto Quotidiano-Skytg24


Commenti

Post popolari in questo blog

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...

Il PD al capolinea secondo Grillo

Buongiorno, siamo su tutti i giornali con delle facce terribili! Poi la gente che mi incontra per la strada mi dice “ma allora sei normale!” Dunque il Partito Democratico è completamente alla frutta. Non si sa più cosa sia. Fassino dice che il Partito Democratico non è un taxi. Bersani dice che il Partito Democratico non è un autobus e la Melandri dice che il Partito Democratico non è un tram. L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico è che non è un veicolo a motore. Sono veramente alla frutta. Sono andato per iscrivermi ad Arzachena. Sono andato con due garanti - perché ci vogliono due garanti che testimonino che tu sei tu – è venuto “Dughedaivezizzegazu” e il macellaio “Guzuguzu Paracheguzu”. Mi hanno detto che potevo fare la domanda, “ma la tessera non te la possiamo dare”. Ci siamo seduti in un bar. Ho compilato la mia domanda e ho pagato 16 euro. Ne bastavano 15, ma uno gliel’ho dato di stecca. Adesso sono riuniti in un consiglio provinciale e dicono che la mia...

Attrice porno a capo dell'ufficio stampa dell'INGV: "sono stata raccomandata da un politico"

Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale , ora si scopre che il capo ufficio stampa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un ex attrice erotica 'raccomandata' da un politico, come ha raccontato lei stessa ad alcuni giornali , diventata famosa per il cortometraggio "Benedetta Trasgressione", all'interno film erotico Corti circuiti erotici Vol. 2 di Tinto Brass (la foto è tratta dal film). Alla faccia dei 400 precari dell' INGV che attendono da anni un contratto, lei ammette candidamente di essere raccomandata, tanto in Italia nessuno si scandalizza più e tutti rispondono che "è normale" e "così fan tutti" (ma silenzio o rassegnazione è sinonimo di complicità) a differenza della Germania dove una tale dichiarazione rappresenterebbe un'autodenuncia da galera. Pretende di sapere chi ha divulgato la notizia: “ Vi dico il nome del politico che mi ha raccomandata...