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Caselli al Csm: “Chiedo tutela da accuse Grasso”

    L'attuale procuratore di Torino si riferisce all'intervento del presidente del Senato Grasso nella trasmissione tv "Piazzapulita" del 25 marzo in cui, scrive: “si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e distorsioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato”.   Non si fermano le polemiche sul neo presidente del Senato, Pietro Grasso. Dopo l’intervento nella trasmissione “Piazzapulita” su La7  - per rispondere alle critiche rivoltegli dal vice direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio  - a reagire questa volta è Gian Carlo Caselli, ex procuratore di Palermo e ora responsabile della Procura di Torino. Dall’ex collega, ora a Palazzo Madama, sono arrivate “accuse e allusioni suggestive” che hanno presentato “in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato”. E così Caselli ha chie...

Magistrati e politica. Politica e Magistrati

 Come cittadina, prima di acquisire, per amore o per forza, dimestichezza con i processi e le aule di Giustizia, non avevo particolari idee su questa questione. Certamente l'entrata in politica di alcuni volti noti della Magistratura Italiana non ha mai costituito per il mio sentire un problema. Anzi... non vedevo proprio quale potesse essere il problema se qualche magistrato che aveva acquisito notorietà per la bontà ed efficacia con cui aveva svolto il proprio lavoro, avesse poi deciso di entrare in politica candidandosi per questo o quel partito. Certamente la politica non aveva a che rimetterci. Non ho mai condiviso i retro pensieri di coloro che queste scelte criticavano ed osteggiavano spesso con toni tali da tradire il timore per il prestigio e la pubblica considerazione che indubbiamente tali candidature suscitavano e raccoglievano, quasi come una sorta di t...

Antimafia, il procuratore Grasso: “Berlusconi e il suo governo da premio”

“Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia”. A dirlo il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso intervistato alla Zanzara, il programma di Radio 24. Grasso spiega che il governo di centrodestra ha “introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi: siamo arrivati a quaranta miliardi di euro”. Il procuratore antimafia aggiunge peraltro che “su altre cose che avevamo chiesto, norme anticorruzione, antiriciclaggio, stiamo ancora aspettando”. Chi voterà come sindaco di Palermo? “Un magistrato – risponde Grasso – non deve far conoscere le sue preferenze politiche. Al primo turno delle comunali mia moglie mi ha chiesto per chi avessi votato e io le ho risposto: non te lo dico. Si è pure arrabbiata”. Sei in: Il Fatto Quotidiano > Giustizia & impunità > Antimafia, il p... Antimafia, il procuratore Grasso: “Berlusconi e il suo governo da premio” Il magistrato spiega che il cen...