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Visualizzazione dei post con l'etichetta sciopero

La verità sui blocchi dei Tir in Sicilia

 Pubblichiamo l'appello di un produttore agrumicolo siciliano sui blocchi che stanno avvenendo in Sicilia. Temo che molta gente non abbia capito con cosa ci stiamo confrontando. Sono un produttore agrumicolo siciliano. In questi giorni, nel pieno della stagione delle arance, anziché a raccogliere sono al computer a mandare appelli affinché si aprano gli occhi su ciò che sta succedendo qui. Vi scrivo da Lentini, provincia di Siracusa. Eravamo al corrente dei blocchi imminenti già dalla settimana scorsa. A differenza di noi la maggior parte della popolazione era assolutamente ignara e questo ad ulteriore riprova del fatto che il fenomeno non nasce come popolare. Lunedì sono cominciati i blocchi. Qui a Lentini ne sono stati organizzati parecchi, almeno 4 sulle principali vie d'accesso del paese. Tutti i mezzi commerciali anche semplici macchie furgonate sono stati costretti a fermarsi e a dimostrare solidarietà al movimento abbandonando il mezzo. Ho passato un po...

Sciopero, disagio e solidarietà lontana

Lo sciopero dei trasporti pubblici, il 16 dicembre, ha provocato disagi ai pendolari, molti dei quali si sono legittimamente lamentati del servizio, dimenticando però quanto uno sciopero, per poter incidere, debba necessariamente creare malcontento in coloro che lo subiscono. Del resto, nel nostro Paese, lo strumento dello sciopero, pare non essere mai stato compreso pienamente, sia quando, come in questo caso, ci potrebbe penalizzare, sia, all'opposto, quando chiediamo velleitariamente agli scioperanti di portare avanti, in nostra vece, le nostre ansie di rivendicazione. Da una raccolta di scritti di Gramsci ("Io odio gli indifferenti", Chiarelettere), si può infatti trovare qualcosa a questo riguardo. Nel 1921, dopo uno sciopero ininterrotto di un mese, i lavoratori Fiat di Torino, stremati, furono costretti a tornare al lavoro, deludendo le aspettative di coloro che, da lontano, simpatizzavano con la loro protesta. Gramsci traccia un profilo altissimo di di...

Sciopero generale alla RAI

Oggi la Rai sarà ferma per uno sciopero generale e una manifestazione romana che mancava da tempo: niente telegiornali, niente dirette, niente burocrazia. Nero in video e palinsesto smontato per riflettere il colore scuro dei conti e di una gestione che prepara tagli di risorse e uomini. Cinque sindacati su sei – non c’è la Cisl – hanno firmato il documento di protesta per stracciare un piano industriale di lacrime e sangue, una manovra al ribasso pensata dal Direttore generale Masi per scongiurare il fallimento entro il 2012: un debito complessivo di oltre 650 milioni di euro.Un’emorragia continua: il bilancio 2009 di viale Mazzini chiuderà con circa 130 milioni di perdite.La Rai ha tra le mani carte (ormai fasulle) per salvarsi: un contributo del governo per equilibrare il rosso provocato dal contratto di servizio (1,3 miliardi di euro in cinque anni) – la convenzione tra viale Mazzini e ministero dello Sviluppo economico che giustifica l’abbonamento – oppure il recupero del canone e...

Sciopera la Cultura!

Sipari abbassati, sale chiuse, tendoni vuoti. Oggi 22 novembre sarà una giornata senz’arte. Tutti i lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo si fermano infatti contro i tagli contenuti nella Finanziaria . “La crisi economica in cui versa il nostro Paese ha determinato difficoltà in tutti i comparti produttivi. Il settore Spettacolo e Produzione Culturale è ulteriormente penalizzato dai tagli attuati e quelli previsti dal governo”, si legge in una nota della Slc-Cgil . E ancora: “I lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo scioperano per rivendicare, tra le altre, l'approvazione delle leggi quadro di Sistema dei Settori dello Spettacolo dal vivo e Cineaudiovisivo, per riportare il Fus 2011 almeno al livello del 2008, ossia circa 450 milioni di euro; la conferma del rifinanziamento per il prossimo triennio degli incentivi fiscali già esistenti per la produzione cineaudiovisiva e per favorire il processo di digitalizzazione appena avviato delle sale cine...